Il presente elaborato si propone di analizzare come l’introduzione del lavoro agile o smart working abbia condizionato il clima aziendale. Una domanda alla quale è interessante rispondere, in quanto a seguito della pandemia di COVID-19 dichiarata dall’organizzazione mondiale della sanità nel marzo 2020, in molte aziende è ancora presente questa realtà. Una realtà più economica? Più veloce? Più flessibile? Questo lavoro si propone di analizzare le connessioni tra le modalità di svolgimento del lavoro e il clima all’interno delle organizzazioni, con particolare attenzione agli effetti generati da un utilizzo esteso dello smart working, in un contesto in cui il lavoro agile ha assunto una rilevanza crescente rispetto al passato. I benefici e le criticità associate a questa nuova modalità di lavoro spingono a riflettere su quanto essa sarà effettivamente adottata in futuro, aprendo così diversi scenari: da un possibile ritorno alle modalità tradizionali a una diffusione sempre più ampia dello smart working. In ciascuna di queste prospettive risulta fondamentale analizzare le ricadute che tali scelte potrebbero avere sul clima organizzativo aziendale. La riflessione sarà sviluppata mantenendo un approccio sociologico, non solo attraverso l’analisi di documenti, studi e ricerche condotte sia prima che dopo l’emergere della pandemia, ma anche mediante l’esame delle strategie adottate dalle imprese in risposta alle trasformazioni sociali e organizzative imposte dalle nuove modalità di lavoro introdotte per fronteggiare la crisi sanitaria.
Lavoro agile: una trasformazione delle modalità di organizzazione del lavoro
BAÙ, VALENTINA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato si propone di analizzare come l’introduzione del lavoro agile o smart working abbia condizionato il clima aziendale. Una domanda alla quale è interessante rispondere, in quanto a seguito della pandemia di COVID-19 dichiarata dall’organizzazione mondiale della sanità nel marzo 2020, in molte aziende è ancora presente questa realtà. Una realtà più economica? Più veloce? Più flessibile? Questo lavoro si propone di analizzare le connessioni tra le modalità di svolgimento del lavoro e il clima all’interno delle organizzazioni, con particolare attenzione agli effetti generati da un utilizzo esteso dello smart working, in un contesto in cui il lavoro agile ha assunto una rilevanza crescente rispetto al passato. I benefici e le criticità associate a questa nuova modalità di lavoro spingono a riflettere su quanto essa sarà effettivamente adottata in futuro, aprendo così diversi scenari: da un possibile ritorno alle modalità tradizionali a una diffusione sempre più ampia dello smart working. In ciascuna di queste prospettive risulta fondamentale analizzare le ricadute che tali scelte potrebbero avere sul clima organizzativo aziendale. La riflessione sarà sviluppata mantenendo un approccio sociologico, non solo attraverso l’analisi di documenti, studi e ricerche condotte sia prima che dopo l’emergere della pandemia, ma anche mediante l’esame delle strategie adottate dalle imprese in risposta alle trasformazioni sociali e organizzative imposte dalle nuove modalità di lavoro introdotte per fronteggiare la crisi sanitaria.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/106189