Il presente elaborato ha come oggetto l’analisi e l’ottimizzazione dei tempi di set-up del macchinario da stampa Heidelberg Speedmaster XL 162-2 presso Legatoria Editoriale Giovanni Olivotto. Lo studio è stato condotto su questo impianto in quanto rappresentativo della produzione in grande formato e capace di stampare bianca e volta in simultanea, garantendo elevate prestazioni produttive, ma caratterizzato da inefficienze operative che ne limitano il pieno sfruttamento delle potenzialità. L’indagine prende in esame l’evoluzione dei tempi di set-up, già superiori agli standard aziendali e successivamente incrementati dall’introduzione della nuova procedura di controllo qualità a partire da agosto 2025. Tale inefficienza comporta ritardi nella pianificazione della produzione, con effetti a cascata sull’intero ciclo produttivo e sulla capacità dell’azienda di rispettare le date di consegna ai clienti; l’obiettivo del lavoro è pertanto quello di riavvicinare le tempistiche medie di set-up ai valori precedenti l’introduzione del controllo qualità e agli standard aziendali. Per affrontare tale problematica, è stato condotto uno studio approfondito delle attività di avviamento mediante process mapping e analisi statistica delle tempistiche, al fine di valutare il contributo delle singole operazioni al set-up complessivo. Sulla base dei dati raccolti sono state individuate le attività critiche e quelle eseguibili al di fuori della fase di avviamento o in collaborazione con altri operatori, riducendo il percorso critico. L’analisi tramite spaghetti chart ha inoltre evidenziato inefficienze nei movimenti degli operatori, consentendo, in una fase successiva, di ottimizzare l’organizzazione del lavoro e di introdurre procedure standardizzate e miglioramenti tecnologici. I risultati ottenuti mostrano una significativa riduzione dei tempi di set-up, con valori medi prossimi a quelli precedenti l’introduzione del controllo qualità. A supporto dell’analisi è stato sviluppato l’Overall Equipment Effectiveness (OEE), fornendo all’azienda uno strumento efficace per il monitoraggio dell’efficienza complessiva dell’impianto. Il lavoro dimostra come un approccio strutturato all’analisi dei processi, integrato con interventi mirati, possa generare miglioramenti concreti e misurabili, offrendo un modello replicabile anche su altre linee produttive.
Ottimizzazione del tempo di setup di un macchinario da stampa nel settore editoriale. Il caso L.E.G.O. S.p.A.
MONTESI, TOMMASO
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato ha come oggetto l’analisi e l’ottimizzazione dei tempi di set-up del macchinario da stampa Heidelberg Speedmaster XL 162-2 presso Legatoria Editoriale Giovanni Olivotto. Lo studio è stato condotto su questo impianto in quanto rappresentativo della produzione in grande formato e capace di stampare bianca e volta in simultanea, garantendo elevate prestazioni produttive, ma caratterizzato da inefficienze operative che ne limitano il pieno sfruttamento delle potenzialità. L’indagine prende in esame l’evoluzione dei tempi di set-up, già superiori agli standard aziendali e successivamente incrementati dall’introduzione della nuova procedura di controllo qualità a partire da agosto 2025. Tale inefficienza comporta ritardi nella pianificazione della produzione, con effetti a cascata sull’intero ciclo produttivo e sulla capacità dell’azienda di rispettare le date di consegna ai clienti; l’obiettivo del lavoro è pertanto quello di riavvicinare le tempistiche medie di set-up ai valori precedenti l’introduzione del controllo qualità e agli standard aziendali. Per affrontare tale problematica, è stato condotto uno studio approfondito delle attività di avviamento mediante process mapping e analisi statistica delle tempistiche, al fine di valutare il contributo delle singole operazioni al set-up complessivo. Sulla base dei dati raccolti sono state individuate le attività critiche e quelle eseguibili al di fuori della fase di avviamento o in collaborazione con altri operatori, riducendo il percorso critico. L’analisi tramite spaghetti chart ha inoltre evidenziato inefficienze nei movimenti degli operatori, consentendo, in una fase successiva, di ottimizzare l’organizzazione del lavoro e di introdurre procedure standardizzate e miglioramenti tecnologici. I risultati ottenuti mostrano una significativa riduzione dei tempi di set-up, con valori medi prossimi a quelli precedenti l’introduzione del controllo qualità. A supporto dell’analisi è stato sviluppato l’Overall Equipment Effectiveness (OEE), fornendo all’azienda uno strumento efficace per il monitoraggio dell’efficienza complessiva dell’impianto. Il lavoro dimostra come un approccio strutturato all’analisi dei processi, integrato con interventi mirati, possa generare miglioramenti concreti e misurabili, offrendo un modello replicabile anche su altre linee produttive.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/106349