Following the enactment of Law No. 46 of 28 April 2022, this paper analyzes the historical and regulatory evolution that led to the progressive recognition of trade union rights for Armed Forces and military-status Police personnel. Moving from an examination of the military legal order—originally conceived as a "separate" system from the State—the study traces the landmark Judgment No. 120/2018 of the Constitutional Court, which dismantled the long-standing prohibition on trade union associations. The analysis then focuses on the transition from the traditional military representation system to the new model of professional associations. The study highlights the persistent shortcomings of the current framework and the remaining limitations—primarily the prohibition on strike action—deemed necessary to preserve internal cohesion, neutrality, and operational readiness. Finally, the paper outlines potential reform perspectives aimed at reconciling the distinctive nature of the military legal order with the full protection of the rights of the "citizen in uniform."

A seguito dell'entrata in vigore della Legge 28 aprile 2022, n. 46, il presente elaborato analizza l'evoluzione storico-normativa che ha condotto al progressivo riconoscimento dei diritti sindacali per il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare. Partendo dall'esame dell'ordinamento militare come sistema originariamente concepito come «separato» dallo Stato, l'analisi attraversa la storica sentenza n. 120 del 2018 della Corte Costituzionale, che ha scardinato il divieto di associazione sindacale, per soffermarsi sul passaggio dal sistema della rappresentanza militare al modello delle associazioni professionali. L'indagine evidenzia le criticità della nuova disciplina e i limiti tuttora vigenti – in primis il divieto di sciopero –, necessari a preservare la coesione interna, la neutralità e la prontezza operativa. L'obiettivo finale è delineare prospettive di riforma che possano armonizzare la specificità dell'ordinamento militare con la piena tutela dei diritti del cittadino in uniforme.

Dalla rappresentanza militare alle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari. Quali prospettive per il diritto sindacale militare?

MANGANARO, GENNARO
2025/2026

Abstract

Following the enactment of Law No. 46 of 28 April 2022, this paper analyzes the historical and regulatory evolution that led to the progressive recognition of trade union rights for Armed Forces and military-status Police personnel. Moving from an examination of the military legal order—originally conceived as a "separate" system from the State—the study traces the landmark Judgment No. 120/2018 of the Constitutional Court, which dismantled the long-standing prohibition on trade union associations. The analysis then focuses on the transition from the traditional military representation system to the new model of professional associations. The study highlights the persistent shortcomings of the current framework and the remaining limitations—primarily the prohibition on strike action—deemed necessary to preserve internal cohesion, neutrality, and operational readiness. Finally, the paper outlines potential reform perspectives aimed at reconciling the distinctive nature of the military legal order with the full protection of the rights of the "citizen in uniform."
2025
From military representation to trade union rights: new prospects for military associations
A seguito dell'entrata in vigore della Legge 28 aprile 2022, n. 46, il presente elaborato analizza l'evoluzione storico-normativa che ha condotto al progressivo riconoscimento dei diritti sindacali per il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare. Partendo dall'esame dell'ordinamento militare come sistema originariamente concepito come «separato» dallo Stato, l'analisi attraversa la storica sentenza n. 120 del 2018 della Corte Costituzionale, che ha scardinato il divieto di associazione sindacale, per soffermarsi sul passaggio dal sistema della rappresentanza militare al modello delle associazioni professionali. L'indagine evidenzia le criticità della nuova disciplina e i limiti tuttora vigenti – in primis il divieto di sciopero –, necessari a preservare la coesione interna, la neutralità e la prontezza operativa. L'obiettivo finale è delineare prospettive di riforma che possano armonizzare la specificità dell'ordinamento militare con la piena tutela dei diritti del cittadino in uniforme.
Diritto sindacale
Associazioni
Rappresentanza
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/106557