La tesi analizza il rapporto tra rappresentazioni mediatiche e percezione sociale della detenzione minorile, prendendo come caso di studio la serie televisiva Mare Fuori. A partire da una prospettiva sociologica, il lavoro interpreta il carcere non solo come istituzione giuridica, ma come costruzione simbolica e oggetto di immaginario collettivo, approfondendo il contributo dei classici della sociologia e degli studi contemporanei sul ruolo dei media nella definizione delle rappresentazioni della pena e della devianza. La ricerca si concentra in particolare sugli Istituti Penali per i Minorenni, realtà poco conosciuta dal pubblico e spesso mediata da narrazioni televisive. Attraverso un questionario anonimo somministrato a studenti dell’Università di Padova, la tesi indaga se e in che modo la visione della serie influenzi la percezione del carcere minorile e l’immagine dei giovani detenuti, tra stigmatizzazione e possibilità di cambiamento. I risultati vengono discussi mettendo in relazione dimensione teorica, rappresentazione mediatica e percezioni empiriche, mostrando come le narrazioni televisive contribuiscano a rendere visibile la detenzione minorile, ma al tempo stesso possano semplificarne la complessità istituzionale e sociale.
La detenzione minorile tra immaginario e rappresentazione: il caso Mare fuori
DE ZORZI, BEATRICE
2025/2026
Abstract
La tesi analizza il rapporto tra rappresentazioni mediatiche e percezione sociale della detenzione minorile, prendendo come caso di studio la serie televisiva Mare Fuori. A partire da una prospettiva sociologica, il lavoro interpreta il carcere non solo come istituzione giuridica, ma come costruzione simbolica e oggetto di immaginario collettivo, approfondendo il contributo dei classici della sociologia e degli studi contemporanei sul ruolo dei media nella definizione delle rappresentazioni della pena e della devianza. La ricerca si concentra in particolare sugli Istituti Penali per i Minorenni, realtà poco conosciuta dal pubblico e spesso mediata da narrazioni televisive. Attraverso un questionario anonimo somministrato a studenti dell’Università di Padova, la tesi indaga se e in che modo la visione della serie influenzi la percezione del carcere minorile e l’immagine dei giovani detenuti, tra stigmatizzazione e possibilità di cambiamento. I risultati vengono discussi mettendo in relazione dimensione teorica, rappresentazione mediatica e percezioni empiriche, mostrando come le narrazioni televisive contribuiscano a rendere visibile la detenzione minorile, ma al tempo stesso possano semplificarne la complessità istituzionale e sociale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/106644