Questo lavoro affronta la questione delle rappresentazioni di genere nei libri scolastici della scuola primaria, cercando di capire se sono presenti degli stereotipi verso la maschilità e femminilità. Il punto di partenza è la ricerca svolta agli inizi degli anni 2000 da Irene Biemmi, ripresa poi da Irene Dora Maria Scierri circa dieci anni dopo. Nel libro Educazione sessista, Biemmi recupera i testi di lettura per la classe quarta delle principali case editrici per la scuola primaria e, attraverso un’analisi quantitativa e qualitativa dei brani, trova delle rappresentazioni sessiste. Dieci anni dopo la stessa ricerca viene ripresa da Scierri, selezionando le stesse case editrici per vedere se lo scenario ha attraversato delle modifiche o meno. Anche lei ne conclude che i testi continuano ad avere delle rappresentazioni sessiste. Altri dieci anni dopo, questa ricerca riprende la stessa metodologia utilizzata in precedenza: un’analisi quantitativa che ha l’obiettivo di conoscere quante sono le rappresentazioni maschili e quante quelle femminili, e un’analisi qualitativa che si concentra sui termini utilizzati per descrivere i personaggi al fine di capire le rappresentazioni che ne vengono fatte. Per questioni di accessibilità ai testi non è stato possibile analizzare tutte le case editrici presenti nel primo lavoro; si è scelto di procedere attraverso una selezione del campione: ho individuato in primo luogo le case editrici che hanno libri utilizzati per l’anno corrente nelle classi quarte delle scuole primarie di Padova, ho selezionato quelle di cui i testi erano per me facilmente consultabili e infine tra queste case editrici ho visto quali erano già presenti nel lavoro di Biemmi e ho selezionato quella che era risultata tra le più sessiste, confermatasi poi anche nel secondo lavoro. La scelta del campione è ricaduta dunque sulla casa editrice Raffaello Scuola. L’intento è quello di andare a verificare se la casa editrice ha approntato dei cambiamenti nei testi o se ancora, dopo circa vent’anni dalla prima ricerca, la situazione resta invariata. Sono stati analizzati i sussidiari di linguaggio “Leggo perché” e “Nuvole di parole”, all’interno dei due libri sono stati selezionati solo i testi narrativi (includendo i racconti fantastici, realistici, di avventura e le biografie), descrittivi e informativi, per un totale di circa 120 testi. Seppur non completamente prive di rappresentazioni sessiste e stereotipi, è stato possibile notare un miglioramento e un maggior impegno da parte della casa editrice per una più equa raffigurazione.

Giulia va a fare la spesa, Pietro va a lavorare. Rappresentazioni del maschile e femminile nei libri per la scuola primaria.

SERENO, ELENA
2025/2026

Abstract

Questo lavoro affronta la questione delle rappresentazioni di genere nei libri scolastici della scuola primaria, cercando di capire se sono presenti degli stereotipi verso la maschilità e femminilità. Il punto di partenza è la ricerca svolta agli inizi degli anni 2000 da Irene Biemmi, ripresa poi da Irene Dora Maria Scierri circa dieci anni dopo. Nel libro Educazione sessista, Biemmi recupera i testi di lettura per la classe quarta delle principali case editrici per la scuola primaria e, attraverso un’analisi quantitativa e qualitativa dei brani, trova delle rappresentazioni sessiste. Dieci anni dopo la stessa ricerca viene ripresa da Scierri, selezionando le stesse case editrici per vedere se lo scenario ha attraversato delle modifiche o meno. Anche lei ne conclude che i testi continuano ad avere delle rappresentazioni sessiste. Altri dieci anni dopo, questa ricerca riprende la stessa metodologia utilizzata in precedenza: un’analisi quantitativa che ha l’obiettivo di conoscere quante sono le rappresentazioni maschili e quante quelle femminili, e un’analisi qualitativa che si concentra sui termini utilizzati per descrivere i personaggi al fine di capire le rappresentazioni che ne vengono fatte. Per questioni di accessibilità ai testi non è stato possibile analizzare tutte le case editrici presenti nel primo lavoro; si è scelto di procedere attraverso una selezione del campione: ho individuato in primo luogo le case editrici che hanno libri utilizzati per l’anno corrente nelle classi quarte delle scuole primarie di Padova, ho selezionato quelle di cui i testi erano per me facilmente consultabili e infine tra queste case editrici ho visto quali erano già presenti nel lavoro di Biemmi e ho selezionato quella che era risultata tra le più sessiste, confermatasi poi anche nel secondo lavoro. La scelta del campione è ricaduta dunque sulla casa editrice Raffaello Scuola. L’intento è quello di andare a verificare se la casa editrice ha approntato dei cambiamenti nei testi o se ancora, dopo circa vent’anni dalla prima ricerca, la situazione resta invariata. Sono stati analizzati i sussidiari di linguaggio “Leggo perché” e “Nuvole di parole”, all’interno dei due libri sono stati selezionati solo i testi narrativi (includendo i racconti fantastici, realistici, di avventura e le biografie), descrittivi e informativi, per un totale di circa 120 testi. Seppur non completamente prive di rappresentazioni sessiste e stereotipi, è stato possibile notare un miglioramento e un maggior impegno da parte della casa editrice per una più equa raffigurazione.
2025
Giulia goes grocery shopping, Pietro goes to work. Gendered representations in Primary School textbooks.
Genere
Sessismo
Scuola primaria
Italia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/106659