Il presente elaborato indaga la rigenerazione dei waterfront come strategia attra-verso cui le città portuali hanno affrontato la crisi del modello industriale e ridefinito il proprio ruolo nello scenario globale. Il recupero delle aree dismesse non viene inter-pretato come semplice riqualificazione fisica, ma come processo articolato di riposi-zionamento economico, simbolico e funzionale, volto a ricostruire il rapporto tra città e acqua e ad attrarre nuove funzioni residenziali, terziarie e culturali. Il lavoro si con-centra sul caso emblematico del waterfront di Amburgo, ricostruendone l’evoluzione del rapporto città-porto e analizzando i tre interventi di rigenerazione più significativi. Dalla “Perlenkette” alla HafenCity, fino al progetto del “Salto sopra l’Elba”, emergono differenti approcci di pianificazione che hanno contribuito a integrare il waterfront nel tessuto urbano e a costruire nuove centralità, rafforzando l’immagine internazionale della città. Tuttavia, tali interventi hanno anche prodotto nuove gerarchie spaziali e tensioni sociali, evidenti nelle proteste di Hafenstraße e nel dibattitto sul diritto alla città. L’approfondimento sul loft quale tipologia simbolica della riconversione post-industriale mostra come le trasformazioni urbane si riflettano anche nello spazio inter-no, traducendo negli interni il passaggio da una città produttiva a una città orientata ai servizi, alla cultura e alla creatività. La ricerca mostra come la rigenerazione del wa-terfront rappresenti un fenomeno complesso, capace di produrre nuove opportunità di sviluppo, ma anche disuguaglianze e conflitti rispetto all’accesso alla città e alla giu-stizia spaziale.
Trasformazioni urbane sul waterfront di Amburgo: dall’industria portuale al loft
BASSI, SARA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato indaga la rigenerazione dei waterfront come strategia attra-verso cui le città portuali hanno affrontato la crisi del modello industriale e ridefinito il proprio ruolo nello scenario globale. Il recupero delle aree dismesse non viene inter-pretato come semplice riqualificazione fisica, ma come processo articolato di riposi-zionamento economico, simbolico e funzionale, volto a ricostruire il rapporto tra città e acqua e ad attrarre nuove funzioni residenziali, terziarie e culturali. Il lavoro si con-centra sul caso emblematico del waterfront di Amburgo, ricostruendone l’evoluzione del rapporto città-porto e analizzando i tre interventi di rigenerazione più significativi. Dalla “Perlenkette” alla HafenCity, fino al progetto del “Salto sopra l’Elba”, emergono differenti approcci di pianificazione che hanno contribuito a integrare il waterfront nel tessuto urbano e a costruire nuove centralità, rafforzando l’immagine internazionale della città. Tuttavia, tali interventi hanno anche prodotto nuove gerarchie spaziali e tensioni sociali, evidenti nelle proteste di Hafenstraße e nel dibattitto sul diritto alla città. L’approfondimento sul loft quale tipologia simbolica della riconversione post-industriale mostra come le trasformazioni urbane si riflettano anche nello spazio inter-no, traducendo negli interni il passaggio da una città produttiva a una città orientata ai servizi, alla cultura e alla creatività. La ricerca mostra come la rigenerazione del wa-terfront rappresenti un fenomeno complesso, capace di produrre nuove opportunità di sviluppo, ma anche disuguaglianze e conflitti rispetto all’accesso alla città e alla giu-stizia spaziale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/106710