This thesis analyzes the figure of Frei Giorgio Callegari, an Italian Dominican friar who arrived in Brazil in 1966 and distinguished himself as a promoter of human rights during the military dictatorship. The central objective of the research is to demonstrate how his experience as a political prisoner was transformed into constructive social actions. The work initially outlines the profile of Frei Giorgio, subsequently providing a historical excursus on the events that led to the 1964 coup and the progressive institutionalization of what the missionary called the "repressive machine." Reconstructing the consolidation of authoritarian power allows for the contextualization of the climate of systematic violence in which the religious man was arrested on November 4, 1969. The thesis focuses on his imprisonment at the Tiradentes prison and on the effectiveness of the hunger strike carried out by Frei Giorgio. It analyzes how this form of protest generated a conscious international public opinion, capable of exerting pressure on the regime and accelerating the commencement of trials for him and his fellow friars. During his detention, Frei Giorgio developed the awareness that change in the country necessarily had to pass through the redemption of marginalized classes and the progress of societies left on the fringes. The study concludes by examining the social action of Frei Giorgio and his legacy, represented by the Colônia Veneza and the Centro Ecumênico de Publicações e Estudos Frei Tito de Alencar Lima. Through an interview with Amerigo Sallusti, president of the Associazione Amici della Colonia Venezia, the continuity of a work that, decades after the founder's death, continues to resist and promote human dignity and social justice is finally highlighted.

La presente tesi analizza la figura di Frei Giorgio Callegari, religioso domenicano italiano giunto in Brasile nel 1966, distintosi come promotore dei diritti umani durante la dittatura militare. L’obiettivo centrale della ricerca è dimostrare come l’esperienza di prigioniero politico sia stata trasformata in azioni sociali costruttive. Il lavoro delinea inizialmente il profilo di Frei Giorgio, per poi fornire un excursus storico sugli eventi che portarono al golpe del 1964 e alla progressiva istituzionalizzazione di quella che il missionario definiva «macchina repressiva». Ricostruire il consolidamento del potere autoritario permette di contestualizzare il clima di violenza sistematica in cui il religioso fu arrestato il 4 novembre 1969. La tesi si focalizza sulla prigionia presso il carcere Tiradentes e sull’efficacia dello sciopero della fame attuato da Frei Giorgio. Si analizza come tale forma di protesta abbia generato un’opinione pubblica internazionale consapevole, capace di esercitare pressioni sul regime e accelerare l’avvio dei processi per lui e per i suoi confratelli. Durante la detenzione, Frei Giorgio maturò la consapevolezza che il cambiamento del Paese dovesse passare attraverso il riscatto delle classi marginalizzate e il progresso delle società lasciate ai margini. L’elaborato si conclude esaminando l’azione sociale di Frei Giorgio e il suo lascito, rappresentato dalla Colônia Veneza e dal Centro Ecumênico de Publicações e Estudos Frei Tito de Alencar Lima. Attraverso l’intervista ad Amerigo Sallusti, presidente dell’Associazione Amici della Colonia Venezia, viene infine valorizzata la continuità di un’opera che, a decenni dalla scomparsa del fondatore, continua a resistere e a promuovere dignità umana e giustizia sociale.

Giorgio Callegari: un domenicano contro la dittatura, difensore dei diritti umani e servitore della comunità.

COCCIONI, WILMER DAVID
2025/2026

Abstract

This thesis analyzes the figure of Frei Giorgio Callegari, an Italian Dominican friar who arrived in Brazil in 1966 and distinguished himself as a promoter of human rights during the military dictatorship. The central objective of the research is to demonstrate how his experience as a political prisoner was transformed into constructive social actions. The work initially outlines the profile of Frei Giorgio, subsequently providing a historical excursus on the events that led to the 1964 coup and the progressive institutionalization of what the missionary called the "repressive machine." Reconstructing the consolidation of authoritarian power allows for the contextualization of the climate of systematic violence in which the religious man was arrested on November 4, 1969. The thesis focuses on his imprisonment at the Tiradentes prison and on the effectiveness of the hunger strike carried out by Frei Giorgio. It analyzes how this form of protest generated a conscious international public opinion, capable of exerting pressure on the regime and accelerating the commencement of trials for him and his fellow friars. During his detention, Frei Giorgio developed the awareness that change in the country necessarily had to pass through the redemption of marginalized classes and the progress of societies left on the fringes. The study concludes by examining the social action of Frei Giorgio and his legacy, represented by the Colônia Veneza and the Centro Ecumênico de Publicações e Estudos Frei Tito de Alencar Lima. Through an interview with Amerigo Sallusti, president of the Associazione Amici della Colonia Venezia, the continuity of a work that, decades after the founder's death, continues to resist and promote human dignity and social justice is finally highlighted.
2025
Giorgio Callegari: a Dominican against the dictatorship, defender of human rights, and servant of the community.
La presente tesi analizza la figura di Frei Giorgio Callegari, religioso domenicano italiano giunto in Brasile nel 1966, distintosi come promotore dei diritti umani durante la dittatura militare. L’obiettivo centrale della ricerca è dimostrare come l’esperienza di prigioniero politico sia stata trasformata in azioni sociali costruttive. Il lavoro delinea inizialmente il profilo di Frei Giorgio, per poi fornire un excursus storico sugli eventi che portarono al golpe del 1964 e alla progressiva istituzionalizzazione di quella che il missionario definiva «macchina repressiva». Ricostruire il consolidamento del potere autoritario permette di contestualizzare il clima di violenza sistematica in cui il religioso fu arrestato il 4 novembre 1969. La tesi si focalizza sulla prigionia presso il carcere Tiradentes e sull’efficacia dello sciopero della fame attuato da Frei Giorgio. Si analizza come tale forma di protesta abbia generato un’opinione pubblica internazionale consapevole, capace di esercitare pressioni sul regime e accelerare l’avvio dei processi per lui e per i suoi confratelli. Durante la detenzione, Frei Giorgio maturò la consapevolezza che il cambiamento del Paese dovesse passare attraverso il riscatto delle classi marginalizzate e il progresso delle società lasciate ai margini. L’elaborato si conclude esaminando l’azione sociale di Frei Giorgio e il suo lascito, rappresentato dalla Colônia Veneza e dal Centro Ecumênico de Publicações e Estudos Frei Tito de Alencar Lima. Attraverso l’intervista ad Amerigo Sallusti, presidente dell’Associazione Amici della Colonia Venezia, viene infine valorizzata la continuità di un’opera che, a decenni dalla scomparsa del fondatore, continua a resistere e a promuovere dignità umana e giustizia sociale.
Giorgio Callegari
Domenicani
Dittatura
Diritti Umani
Comunità Peruíbe
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/106720