Nella presente tesi viene analizzato il fenomeno dei prestiti linguistici tra la lingua spagnola e il dialetto napoletano. La prima parte teorica è dedicata alla definizione di prestito, alle principali tipologie e ai livelli di integrazione linguistica. Successivamente, lo studio si concentra sull’influenza reciproca tra spagnolo e napoletano, basandosi prevalentemente su fonti bibliografiche. Viene esaminato l’apporto dello spagnolo al napoletano durante la dominazione iberica, evidenziando la presenza di numerosi ispanismi e le modalità con cui tali elementi sono stati incorporati nel sistema linguistico locale. Parallelamente, viene considerata l’influenza del napoletano sullo spagnolo, in particolare nell’area rioplatense, a seguito delle migrazioni italiane dell’Ottocento, con fenomeni come il lunfardo, che costituisce una chiara testimonianza del contatto linguistico. L’analisi mette in luce un’asimmetria nei prestiti: lo spagnolo ha influenzato il napoletano in misura più ampia, mentre l’apporto del napoletano allo spagnolo rimane limitato e circoscritto a specifici contesti migratori. Infine, vengono osservate le dinamiche linguistiche, storiche e sociali che hanno contribuito all’evoluzione delle varietà esaminate.
Tra spagnolo e napoletano: un'analisi storico-linguistica dei prestiti
PERTILE, GIULIA
2025/2026
Abstract
Nella presente tesi viene analizzato il fenomeno dei prestiti linguistici tra la lingua spagnola e il dialetto napoletano. La prima parte teorica è dedicata alla definizione di prestito, alle principali tipologie e ai livelli di integrazione linguistica. Successivamente, lo studio si concentra sull’influenza reciproca tra spagnolo e napoletano, basandosi prevalentemente su fonti bibliografiche. Viene esaminato l’apporto dello spagnolo al napoletano durante la dominazione iberica, evidenziando la presenza di numerosi ispanismi e le modalità con cui tali elementi sono stati incorporati nel sistema linguistico locale. Parallelamente, viene considerata l’influenza del napoletano sullo spagnolo, in particolare nell’area rioplatense, a seguito delle migrazioni italiane dell’Ottocento, con fenomeni come il lunfardo, che costituisce una chiara testimonianza del contatto linguistico. L’analisi mette in luce un’asimmetria nei prestiti: lo spagnolo ha influenzato il napoletano in misura più ampia, mentre l’apporto del napoletano allo spagnolo rimane limitato e circoscritto a specifici contesti migratori. Infine, vengono osservate le dinamiche linguistiche, storiche e sociali che hanno contribuito all’evoluzione delle varietà esaminate.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/106744