Il panorama delle pratiche dello sviluppo personale e professionale si sta stravolgendo grazie all’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale. In diversi campi i sistemi specialistici di Artificial Narrow Intelligence (ANI) stanno dimostrando potenzialità educative, anche in ambito pedagogico si è dimostrato significativo in ambito dell’apprendimento e dell’automazione di feedback attraverso sistemi di tutoring. Il coaching in questo contesto, inteso come partenership relazionale finalizzata alla massimizzazione del potenziale personale e professionale, trova nell’intelligenza artificiale uno strumento i gado di accelerare i risultati per favorire i processi di riflessione e cambiamento comportamentale su larga scala. La combinazione tra coaching e AI si basa da un lato sulla maieutica tradizionale e supportato dalle capacità del Natural Language Processing (NLP). In questo modo si riescono a creare opportunità senza precedenti in termini di scalabilità e democraticità. Ovviamente si riscontrano delle criticità riguardando la replicabilità della partnership umana. Il centro della ricerca nasce dallo studio di My Buddy Coach, un assistente di coaching virtuale creato e e ideato da Asterys S.r.l.. My Buddy Coach è uno strumento che segue le linee guida dell'International Coach Federation (ICF), in conformità degli standard etici e competenze. In questo contesto, la tesi ha l’obiettivo scientifico di progettare uno strumento di valutazione atto ad analizzare l’efficacia percepita del sistema. La domanda di ricerca volge pertanto a indagare in che misura un programma di coaching può essere percepito come trasformativa rispetto al coaching tradizionale? La metodologia prevede la costruzione di un sistema di valutazione che raccoglie dati quantitativi su dimensioni tra le quali connessione emotiva percepita, il raggiungimento degli obiettivi prefissati, la trasparenza del sistema e l'aderenza ai protocolli etici ICF in materia di privacy e inclusività. Il lavoro vuole fornire un contributo empirico diretto al settore dello sviluppo organizzativo, offrendo dati utili per la validazione di strumenti digitali di supporto alla crescita personale. Le implicazioni future della ricerca sono oltre l’utilizzo per lo studio di My Buddy Coach si vuole perservare la possibilità di creare standard di qualità per l'AI Coaching in modo da promuovere una reale integrazione di dispositivi AI e crescita personale e lavorativa
Intelligenza artificiale a supporto dei processi di coaching: il caso studio di My Buddy coach
MORETTI, MIRIAM
2025/2026
Abstract
Il panorama delle pratiche dello sviluppo personale e professionale si sta stravolgendo grazie all’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale. In diversi campi i sistemi specialistici di Artificial Narrow Intelligence (ANI) stanno dimostrando potenzialità educative, anche in ambito pedagogico si è dimostrato significativo in ambito dell’apprendimento e dell’automazione di feedback attraverso sistemi di tutoring. Il coaching in questo contesto, inteso come partenership relazionale finalizzata alla massimizzazione del potenziale personale e professionale, trova nell’intelligenza artificiale uno strumento i gado di accelerare i risultati per favorire i processi di riflessione e cambiamento comportamentale su larga scala. La combinazione tra coaching e AI si basa da un lato sulla maieutica tradizionale e supportato dalle capacità del Natural Language Processing (NLP). In questo modo si riescono a creare opportunità senza precedenti in termini di scalabilità e democraticità. Ovviamente si riscontrano delle criticità riguardando la replicabilità della partnership umana. Il centro della ricerca nasce dallo studio di My Buddy Coach, un assistente di coaching virtuale creato e e ideato da Asterys S.r.l.. My Buddy Coach è uno strumento che segue le linee guida dell'International Coach Federation (ICF), in conformità degli standard etici e competenze. In questo contesto, la tesi ha l’obiettivo scientifico di progettare uno strumento di valutazione atto ad analizzare l’efficacia percepita del sistema. La domanda di ricerca volge pertanto a indagare in che misura un programma di coaching può essere percepito come trasformativa rispetto al coaching tradizionale? La metodologia prevede la costruzione di un sistema di valutazione che raccoglie dati quantitativi su dimensioni tra le quali connessione emotiva percepita, il raggiungimento degli obiettivi prefissati, la trasparenza del sistema e l'aderenza ai protocolli etici ICF in materia di privacy e inclusività. Il lavoro vuole fornire un contributo empirico diretto al settore dello sviluppo organizzativo, offrendo dati utili per la validazione di strumenti digitali di supporto alla crescita personale. Le implicazioni future della ricerca sono oltre l’utilizzo per lo studio di My Buddy Coach si vuole perservare la possibilità di creare standard di qualità per l'AI Coaching in modo da promuovere una reale integrazione di dispositivi AI e crescita personale e lavorativa| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/106894