Il primo capitolo propone una descrizione delle sfide educative del nostro tempo: sfide rese più complesse dal cambiamento delle modalità relazionali ed educative degli adulti, specie dei genitori, nel corso degli anni, che generato un disagio diffuso. Si pone così l’accento sui segnali del malessere vissuto nella fase evolutiva, soprattutto negli adolescenti. In particolare vengono descritti la fragilità educativa della figura del padre e le sue conseguenze talora problematiche. Inoltre viene sottolineato il rischio, molto concreto, da parte delle giovani generazioni, di subire molti condizionamenti dalla cultura consumistica che il sistema liberista ha diffuso e legittimato, a scapito dell’autentica realizzazione dell’essere umano. Quest’ultimo tema, analizzato fra gli altri dagli studiosi appartenenti alla scuola di Francoforte, viene affrontato alla luce della critical pedagogy, che della scuola di Francoforte costituisce una derivazione. Vengono così illustrate le tematiche e i contributi dei suoi principali esponenti: Paolo Freire, Henry A. Giroux e Peter McLaren. I tre studiosi, partendo dalla denuncia dei limiti del sistema socio, politico ed economico, descrivono le potenzialità del ruolo emancipativo, liberatorio e rivoluzionario del pensiero critico, in ottica educativa e formativa. Un pensiero, dunque, in grado di guardare oltre il sistema, di mettere in discussione le convenzioni e le istanze culturali predefinite per affrontare la realtà con domande critiche e un approccio profondamente libero. In modi e contesti diversi, pongono le basi per un’idea e una pratica dell’educazione che vede nel dialogo, nella comunità educante e nella potenzialità umana i fondamenti per il cambiamento della società. Nel secondo capitolo viene introdotto il romanzo oggetto di approfondimento della tesi, Il Signore degli Anelli. Dopo una breve sinossi, viene approfondito il romanzo di formazione e le potenzialità pedagogico-educative dello stesso, come dell’esperienza narrativa in genere, nel contesto educativo e della formazione del sé nelle fasi evolutive della vita, con uno sguardo privilegiato all’adolescenza Si propone, inoltre, un’analisi dei contenuti presenti nel libro alla luce delle grandi tematiche del romanzo di formazione - le opposizioni binarie (bene/male, luce/oscurità, libertà/potere, mortalità/immortalità, il rapporto tra uomo e la natura), la visione e la funzione dell’eroe (dagli eroi improbabili, ai grandi miti, passando per le tentazioni del potere e dell’orgoglio, fino al riscatto e l’emancipazione), la visione della magia e della guerra – declinandole in una prospettiva pedagogica rispondente alle sfide del nostro tempo. Questo permette di esplicitare le potenzialità in ottica formativa che il romanzo di Tolkien contiene, per contribuire a costruire una comprensione e una visione del mondo meno auto-referenziale. Nel terzo capitolo viene delineata una panoramica dei potenziali contenuti e processi pedagogici presenti all’interno del romanzo di Tolkien: vengono affrontati i temi inerenti la relazione tra maestro/allievo, descrivendone l’evoluzione fino alla contemporaneità; il ruolo del gruppo dei pari sia nella funzione positiva come nei rischi negativi della relazione; la metafora del “viaggio” come chiave di lettura dell’adolescenza; l’indispensabile coniugazione di unicità e diversità, identificando nel dialogo e nell’autentica apertura vero l’altro le basi per un’educazione che mira ad una società più democratica e libera. Infine, il capitolo, affronta le tematiche educative del mondo contemporaneo alla luce del Signore degli Anelli, per coglierne le potenzialità che la sua lettura può offrire agli adolescenti, per concludere con le risonanza che i contributi della critical pedagogy possono offrire ancora oggi nell’impegno educativo

Non tutti coloro che vagano sono perduti nemmeno gli adolescenti: le potenzialità pedagogiche del romanzo fantasy

PAROLIN, GLORIA JUDITH
2025/2026

Abstract

Il primo capitolo propone una descrizione delle sfide educative del nostro tempo: sfide rese più complesse dal cambiamento delle modalità relazionali ed educative degli adulti, specie dei genitori, nel corso degli anni, che generato un disagio diffuso. Si pone così l’accento sui segnali del malessere vissuto nella fase evolutiva, soprattutto negli adolescenti. In particolare vengono descritti la fragilità educativa della figura del padre e le sue conseguenze talora problematiche. Inoltre viene sottolineato il rischio, molto concreto, da parte delle giovani generazioni, di subire molti condizionamenti dalla cultura consumistica che il sistema liberista ha diffuso e legittimato, a scapito dell’autentica realizzazione dell’essere umano. Quest’ultimo tema, analizzato fra gli altri dagli studiosi appartenenti alla scuola di Francoforte, viene affrontato alla luce della critical pedagogy, che della scuola di Francoforte costituisce una derivazione. Vengono così illustrate le tematiche e i contributi dei suoi principali esponenti: Paolo Freire, Henry A. Giroux e Peter McLaren. I tre studiosi, partendo dalla denuncia dei limiti del sistema socio, politico ed economico, descrivono le potenzialità del ruolo emancipativo, liberatorio e rivoluzionario del pensiero critico, in ottica educativa e formativa. Un pensiero, dunque, in grado di guardare oltre il sistema, di mettere in discussione le convenzioni e le istanze culturali predefinite per affrontare la realtà con domande critiche e un approccio profondamente libero. In modi e contesti diversi, pongono le basi per un’idea e una pratica dell’educazione che vede nel dialogo, nella comunità educante e nella potenzialità umana i fondamenti per il cambiamento della società. Nel secondo capitolo viene introdotto il romanzo oggetto di approfondimento della tesi, Il Signore degli Anelli. Dopo una breve sinossi, viene approfondito il romanzo di formazione e le potenzialità pedagogico-educative dello stesso, come dell’esperienza narrativa in genere, nel contesto educativo e della formazione del sé nelle fasi evolutive della vita, con uno sguardo privilegiato all’adolescenza Si propone, inoltre, un’analisi dei contenuti presenti nel libro alla luce delle grandi tematiche del romanzo di formazione - le opposizioni binarie (bene/male, luce/oscurità, libertà/potere, mortalità/immortalità, il rapporto tra uomo e la natura), la visione e la funzione dell’eroe (dagli eroi improbabili, ai grandi miti, passando per le tentazioni del potere e dell’orgoglio, fino al riscatto e l’emancipazione), la visione della magia e della guerra – declinandole in una prospettiva pedagogica rispondente alle sfide del nostro tempo. Questo permette di esplicitare le potenzialità in ottica formativa che il romanzo di Tolkien contiene, per contribuire a costruire una comprensione e una visione del mondo meno auto-referenziale. Nel terzo capitolo viene delineata una panoramica dei potenziali contenuti e processi pedagogici presenti all’interno del romanzo di Tolkien: vengono affrontati i temi inerenti la relazione tra maestro/allievo, descrivendone l’evoluzione fino alla contemporaneità; il ruolo del gruppo dei pari sia nella funzione positiva come nei rischi negativi della relazione; la metafora del “viaggio” come chiave di lettura dell’adolescenza; l’indispensabile coniugazione di unicità e diversità, identificando nel dialogo e nell’autentica apertura vero l’altro le basi per un’educazione che mira ad una società più democratica e libera. Infine, il capitolo, affronta le tematiche educative del mondo contemporaneo alla luce del Signore degli Anelli, per coglierne le potenzialità che la sua lettura può offrire agli adolescenti, per concludere con le risonanza che i contributi della critical pedagogy possono offrire ancora oggi nell’impegno educativo
2025
Not all who wonder are lost not even teenagers: the pegagogical potential of fantasy novels
Critical pedagogy
Tolkien
Formazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/106899