Dopo una breve introduzione al Libro di Tobit, alcune porzioni dell’opera, nella veste di GII (dall’edizione critica curata da Hanhart), sono studiate sotto il profilo linguistico per mettere in luce il carattere vernacolare del greco e il suo allineamento alla Koiné ellenistica. L'indagine è condotta con l'ausilio di alcuni strumenti basilari tratti dalla linguistica funzionale e dal ramo cartografico della linguistica generativa. Si presta particolare attenzione al rapporto tra sintassi e pragmatica e alla sua ricaduta sull'ordine dei costituenti nelle proposizioni principali del Libro. Ad un conteggio complessivo delle frasi dal soggetto preverbale e postverbale segue una discussione sui singoli casi. Per i verbi transitivi, l’indagine si estende alle posizioni più o meno marcate dell’oggetto (all’accusativo o al genitivo), non solo nelle principali. La ricerca di enunciati dall'ordine “neutro”, per mezzo di una progressiva esclusione delle proposizioni dalla configurazione enfatica, diventa, inoltre, occasione di approfondimento sull'attitudine del traduttore che ha dato origine alla Forma Lunga, ma anche di confronto con le altre versioni di Tobit. La ricerca si sposta, nella seconda parte dell'elaborato, sul piano lessicale, con lo studio di tre vocaboli caratterizzanti la figura del protagonista, attraverso il confronto con papiri, ostraka e altre testimonianze letterarie. Tale analisi sulla lingua consente di proporre alcune ipotesi interpretative per un testo problematico quale quello trasmesso dal Codice Sinaitico e dai manoscritti della Vetus Latina.
Ricerche sul Libro di Tobit
MAZZA, LUCA
2025/2026
Abstract
Dopo una breve introduzione al Libro di Tobit, alcune porzioni dell’opera, nella veste di GII (dall’edizione critica curata da Hanhart), sono studiate sotto il profilo linguistico per mettere in luce il carattere vernacolare del greco e il suo allineamento alla Koiné ellenistica. L'indagine è condotta con l'ausilio di alcuni strumenti basilari tratti dalla linguistica funzionale e dal ramo cartografico della linguistica generativa. Si presta particolare attenzione al rapporto tra sintassi e pragmatica e alla sua ricaduta sull'ordine dei costituenti nelle proposizioni principali del Libro. Ad un conteggio complessivo delle frasi dal soggetto preverbale e postverbale segue una discussione sui singoli casi. Per i verbi transitivi, l’indagine si estende alle posizioni più o meno marcate dell’oggetto (all’accusativo o al genitivo), non solo nelle principali. La ricerca di enunciati dall'ordine “neutro”, per mezzo di una progressiva esclusione delle proposizioni dalla configurazione enfatica, diventa, inoltre, occasione di approfondimento sull'attitudine del traduttore che ha dato origine alla Forma Lunga, ma anche di confronto con le altre versioni di Tobit. La ricerca si sposta, nella seconda parte dell'elaborato, sul piano lessicale, con lo studio di tre vocaboli caratterizzanti la figura del protagonista, attraverso il confronto con papiri, ostraka e altre testimonianze letterarie. Tale analisi sulla lingua consente di proporre alcune ipotesi interpretative per un testo problematico quale quello trasmesso dal Codice Sinaitico e dai manoscritti della Vetus Latina.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107112