La tesi prende in esame le trasformazioni sociali, politiche ed economiche che attraversano l’esaurirsi della “Prima Repubblica”, mostrando le relazioni tra la crisi del sistema dei partiti di massa, l’ascesa del modello neoliberale e la transizione produttiva con la ricomposizione dei movimenti antagonisti in Veneto tra gli anni Ottanta e Novanta. Si parte da una ricostruzione del panorama nazionale e internazionale: l’indebolimento del bipolarismo, l’integrazione monetaria europea, la crisi del modello fordista, insieme al progressivo fallimento delle forme tradizionali di partecipazione politica e delle identità collettive classiche. A partire da questo quadro si arriva al caso Veneto, come laboratorio delle trasformazioni produttive e sociali, dal nuovo modello industriale alla riorganizzazione delle lotte dentro e fuori la fabbrica dopo la grande repressione della fine degli anni Settanta. Infine, dall’analisi del meeting internazionale del 1991 a Venezia “Contro l’Europa dei padroni costruiamo l’Europa dei movimenti” viene interpretato come laboratorio di convergenza dei percorsi locali e nazionali e delle reti transnazionali, per ridefinire il nuovo orizzonte ideologico e strategico nella nuova fase di ristrutturazione politica ed economica europea e globale.
La ricomposizione dei movimenti collettivi nel tempo del “riflusso”: Dall’Autonomia veneta alle reti internazionali tra gli anni Ottanta e Novanta.
SALIS, STELLA
2025/2026
Abstract
La tesi prende in esame le trasformazioni sociali, politiche ed economiche che attraversano l’esaurirsi della “Prima Repubblica”, mostrando le relazioni tra la crisi del sistema dei partiti di massa, l’ascesa del modello neoliberale e la transizione produttiva con la ricomposizione dei movimenti antagonisti in Veneto tra gli anni Ottanta e Novanta. Si parte da una ricostruzione del panorama nazionale e internazionale: l’indebolimento del bipolarismo, l’integrazione monetaria europea, la crisi del modello fordista, insieme al progressivo fallimento delle forme tradizionali di partecipazione politica e delle identità collettive classiche. A partire da questo quadro si arriva al caso Veneto, come laboratorio delle trasformazioni produttive e sociali, dal nuovo modello industriale alla riorganizzazione delle lotte dentro e fuori la fabbrica dopo la grande repressione della fine degli anni Settanta. Infine, dall’analisi del meeting internazionale del 1991 a Venezia “Contro l’Europa dei padroni costruiamo l’Europa dei movimenti” viene interpretato come laboratorio di convergenza dei percorsi locali e nazionali e delle reti transnazionali, per ridefinire il nuovo orizzonte ideologico e strategico nella nuova fase di ristrutturazione politica ed economica europea e globale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107145