Il presente elaborato indaga il radicamento e l’evoluzione della cultura Hip Hop nella provincia veneta, assumendo la Plebeians Crew dell’Alto Vicentino come caso di studio emblematico. In un territorio tradizionalmente descritto attraverso le categorie di "città diffusa" e "arcipelago metropolitano", caratterizzato da una struttura sociale e produttiva spesso percepita come statica, la cultura Hip Hop emerge come un potente strumento di risignificazione territoriale e sociale. Attraverso un approccio di ricerca qualitativa, lo studio analizza come i codici universali dell'Hip Hop si "glocalizzino", offrendo ai giovani una grammatica alternativa per contestare la monotonia provinciale e costruire comunità fondate su valori differenti dal profitto e dal lavoro come "fede". Dal punto di vista metodologico, la ricerca si avvale del posizionamento della ricercatrice come insider (attraverso un ruolo liminale tra active e peripheral membership), utilizzando interviste semi-strutturate e focus group. Tale collocazione ha permesso un accesso privilegiato ai significati intimi del gruppo, richiedendo al contempo un rigoroso sforzo riflessivo ed etico, culminato nella scelta di escludere dati non coerenti con la cornice transfemminista e intersezionale adottata. I risultati evidenziano come la Plebeians Crew, nata spontaneamente nel 2017, si sia evoluta da gruppo informale a comunità di pratica strutturata, capace di generare capitale sociale (bonding e bridging) e di agire come polo di attrazione culturale. La ricerca dimostra che il collettivo funge da moltiplicatore di possibilità per i singoli membri e da presidio di cittadinanza attiva per il territorio, trasformando la "periferia" in un laboratorio di innovazione sociale. In conclusione, il lavoro sottolinea come l’urbanità sia determinata dalle relazioni umane piuttosto che dalla morfologia del territorio, ridefinendo la provincia non come un deserto culturale, ma come un centro vibrante di nuove soggettività.
Quando l’Hip Hop arriva in provincia: il caso studio di Plebeians Crew
SEGALLA, OTTAVIA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato indaga il radicamento e l’evoluzione della cultura Hip Hop nella provincia veneta, assumendo la Plebeians Crew dell’Alto Vicentino come caso di studio emblematico. In un territorio tradizionalmente descritto attraverso le categorie di "città diffusa" e "arcipelago metropolitano", caratterizzato da una struttura sociale e produttiva spesso percepita come statica, la cultura Hip Hop emerge come un potente strumento di risignificazione territoriale e sociale. Attraverso un approccio di ricerca qualitativa, lo studio analizza come i codici universali dell'Hip Hop si "glocalizzino", offrendo ai giovani una grammatica alternativa per contestare la monotonia provinciale e costruire comunità fondate su valori differenti dal profitto e dal lavoro come "fede". Dal punto di vista metodologico, la ricerca si avvale del posizionamento della ricercatrice come insider (attraverso un ruolo liminale tra active e peripheral membership), utilizzando interviste semi-strutturate e focus group. Tale collocazione ha permesso un accesso privilegiato ai significati intimi del gruppo, richiedendo al contempo un rigoroso sforzo riflessivo ed etico, culminato nella scelta di escludere dati non coerenti con la cornice transfemminista e intersezionale adottata. I risultati evidenziano come la Plebeians Crew, nata spontaneamente nel 2017, si sia evoluta da gruppo informale a comunità di pratica strutturata, capace di generare capitale sociale (bonding e bridging) e di agire come polo di attrazione culturale. La ricerca dimostra che il collettivo funge da moltiplicatore di possibilità per i singoli membri e da presidio di cittadinanza attiva per il territorio, trasformando la "periferia" in un laboratorio di innovazione sociale. In conclusione, il lavoro sottolinea come l’urbanità sia determinata dalle relazioni umane piuttosto che dalla morfologia del territorio, ridefinendo la provincia non come un deserto culturale, ma come un centro vibrante di nuove soggettività.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107221