Il Faust di Goethe è uno dei miti preponderanti della cultura europea. L’opera racconta di un alchimista che, affranto dalla limitatezza umana in contrasto al suo desiderio di trascendere ogni confine del reale per conoscerne l’essenza, stringe un patto con il diavolo Mefistofele per raggiungere ciò che nessun uomo ha mai raggiunto. Inizia così un percorso fatto di bizzarre esperienze, innovazioni, progetti, ma anche tragedie, che definiscono la complessità del personaggio. Faust diviene in poco tempo il simbolo di un nuovo tipo d’uomo, l’uomo moderno, caratterizzato dalla tensione verso il superamento dei limiti e dalla volontà di dominare il sapere e la natura. Centrale in questo elaborato è il pensiero del filosofo tedesco Oswald Spengler, che cita esplicitamente il poema quando, nella sua opera maggiore Il Tramonto dell’Occidente, definisce la civiltà occidentale come «civiltà faustiana», distinta da uno spirito che, similmente a quello di Faust, mira costantemente al progresso e al dominio sul mondo. Un ruolo importante è giocato dalla tecnica che diventa il mezzo attraverso cui questo spirito si manifesta, andando ad intaccare il rapporto originario tra uomo e natura e prefigurandosi come declino inevitabile dell’Occidente. Con un approccio che lega letteratura e filosofia, il presente lavoro si propone di analizzare la connessione tra la tragedia di Goethe e la riflessione di Spengler, utilizzando il Faust come chiave di lettura della modernità occidentale. Verrà inoltre posto un particolare accento sul discorso intorno alla tecnica, approfondito attraverso lo studio del testo L’uomo e la tecnica. Sullo stesso tema verrà inoltre effettuato un confronto tra la filosofia spengleriana e il pensiero di Martin Heidegger, evidenziando quelli che sono i punti di contatto e le divergenza tra due visioni di grande rilievo nel Novecento e mostrando come esse contribuiscano a tracciare due diverse concezioni del destino della civiltà occidentale.
Faust come archetipo della modernità occidentale. Goethe, Spengler e la questione della tecnica
BOZZO, ALESSIA
2025/2026
Abstract
Il Faust di Goethe è uno dei miti preponderanti della cultura europea. L’opera racconta di un alchimista che, affranto dalla limitatezza umana in contrasto al suo desiderio di trascendere ogni confine del reale per conoscerne l’essenza, stringe un patto con il diavolo Mefistofele per raggiungere ciò che nessun uomo ha mai raggiunto. Inizia così un percorso fatto di bizzarre esperienze, innovazioni, progetti, ma anche tragedie, che definiscono la complessità del personaggio. Faust diviene in poco tempo il simbolo di un nuovo tipo d’uomo, l’uomo moderno, caratterizzato dalla tensione verso il superamento dei limiti e dalla volontà di dominare il sapere e la natura. Centrale in questo elaborato è il pensiero del filosofo tedesco Oswald Spengler, che cita esplicitamente il poema quando, nella sua opera maggiore Il Tramonto dell’Occidente, definisce la civiltà occidentale come «civiltà faustiana», distinta da uno spirito che, similmente a quello di Faust, mira costantemente al progresso e al dominio sul mondo. Un ruolo importante è giocato dalla tecnica che diventa il mezzo attraverso cui questo spirito si manifesta, andando ad intaccare il rapporto originario tra uomo e natura e prefigurandosi come declino inevitabile dell’Occidente. Con un approccio che lega letteratura e filosofia, il presente lavoro si propone di analizzare la connessione tra la tragedia di Goethe e la riflessione di Spengler, utilizzando il Faust come chiave di lettura della modernità occidentale. Verrà inoltre posto un particolare accento sul discorso intorno alla tecnica, approfondito attraverso lo studio del testo L’uomo e la tecnica. Sullo stesso tema verrà inoltre effettuato un confronto tra la filosofia spengleriana e il pensiero di Martin Heidegger, evidenziando quelli che sono i punti di contatto e le divergenza tra due visioni di grande rilievo nel Novecento e mostrando come esse contribuiscano a tracciare due diverse concezioni del destino della civiltà occidentale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107244