The aim of this thesis is to investigate the complex dynamics between artist and patron, within the cultural and intellectual life of the Italian Renaissance courts, by focusing on a specific case study, i.e. Andrea Mantegna’s Parnassus (1497), painted for Isabella d’Este’s studiolo in the Castello di San Giorgio in Mantua. The subject of this painting will be examined in depth in order to understand to what extent Mantegna’s interpretation of symbols and mythological imagery was directly influenced by the cultural and intellectual preferences of his patron, the marchesa Isabella. From a methodological point of view, the analysis will attempt to bring into dialogue the results of the investigations conducted through an iconographic and art historical approach with a critical review of the interpretations that have been put forward in the fields of patronage and gender studies. In doing so, it will question to what extent Isabella’s commission of the Parnassus may be seen as an elaboration of a language of power, allusive and yet thoughtful, which conveys female agency and authority.

L’obiettivo di questa tesi è di proporre uno studio delle complesse dinamiche tra artista e committente che contraddistinguono la vita culturale e intellettuale delle corti rinascimentali italiane, attraverso un’analisi focalizzata su un particolare caso studio, ovvero il Parnaso di Andrea Mantegna (1497), dipinto per lo studiolo di Isabella d’Este nel Castello di San Giorgio a Mantova. Il soggetto di quest’opera sarà esaminato in modo approfondito al fine di comprendere in che misura l’interpretazione dei simboli e delle immagini mitologiche da parte di Mantegna possa essere stata direttamente influenzata dalle preferenze culturali e intellettuali della sua committente, la marchesa Isabella. Da un punto di vista metodologico, l’analisi cercherà di mettere in dialogo i risultati delle indagini condotte attraverso un approccio iconografico e storico-artistico con una revisione critica delle interpretazioni che sono state avanzate nei campi degli studi sul mecenatismo e degli studi di genere. In tal modo, si cercherà di capire in che misura la commissione del Parnaso da parte di Isabella d’Este possa essere considerata nei termini di un'elaborazione di un linguaggio di potere, allusivo e al tempo stesso calibrato, che trasmette il senso di un intraprendenza e di un’autorità prettamente femminili.

Il protagonismo di Isabella d’Este nel "Parnaso" di Andrea Mantegna

KROSHECHKINA, ALEXANDRA
2025/2026

Abstract

The aim of this thesis is to investigate the complex dynamics between artist and patron, within the cultural and intellectual life of the Italian Renaissance courts, by focusing on a specific case study, i.e. Andrea Mantegna’s Parnassus (1497), painted for Isabella d’Este’s studiolo in the Castello di San Giorgio in Mantua. The subject of this painting will be examined in depth in order to understand to what extent Mantegna’s interpretation of symbols and mythological imagery was directly influenced by the cultural and intellectual preferences of his patron, the marchesa Isabella. From a methodological point of view, the analysis will attempt to bring into dialogue the results of the investigations conducted through an iconographic and art historical approach with a critical review of the interpretations that have been put forward in the fields of patronage and gender studies. In doing so, it will question to what extent Isabella’s commission of the Parnassus may be seen as an elaboration of a language of power, allusive and yet thoughtful, which conveys female agency and authority.
2025
The Agency of Isabella d’Este in Andrea Mantegna’s "Parnassus"
L’obiettivo di questa tesi è di proporre uno studio delle complesse dinamiche tra artista e committente che contraddistinguono la vita culturale e intellettuale delle corti rinascimentali italiane, attraverso un’analisi focalizzata su un particolare caso studio, ovvero il Parnaso di Andrea Mantegna (1497), dipinto per lo studiolo di Isabella d’Este nel Castello di San Giorgio a Mantova. Il soggetto di quest’opera sarà esaminato in modo approfondito al fine di comprendere in che misura l’interpretazione dei simboli e delle immagini mitologiche da parte di Mantegna possa essere stata direttamente influenzata dalle preferenze culturali e intellettuali della sua committente, la marchesa Isabella. Da un punto di vista metodologico, l’analisi cercherà di mettere in dialogo i risultati delle indagini condotte attraverso un approccio iconografico e storico-artistico con una revisione critica delle interpretazioni che sono state avanzate nei campi degli studi sul mecenatismo e degli studi di genere. In tal modo, si cercherà di capire in che misura la commissione del Parnaso da parte di Isabella d’Este possa essere considerata nei termini di un'elaborazione di un linguaggio di potere, allusivo e al tempo stesso calibrato, che trasmette il senso di un intraprendenza e di un’autorità prettamente femminili.
Rinascimento
Isabella d’Este
Andrea Mantegna
Parnaso
Mecenatismo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/107293