La crescente digitalizzazione e l’evoluzione verso i paradigmi dell’Industria 4.0 e 5.0 hanno incrementato la complessità dei progetti industriali, richiedendo approcci di gestione più flessibili e al contempo strutturati. In questo contesto, la presente tesi magistrale, sviluppata durante un tirocinio presso Sanmarco Informatica S.p.A., analizza l’introduzione di una metodologia ibrida di project management, combinando elementi agili e tradizionali. Tale metodologia è impiegata per implementare il sistema ERP JGalileo presso l'azienda cliente Probios S.p.A. Il lavoro si concentra sulla progettazione di un processo iterativo basato su sprint, finalizzato a migliorare la capacità di risposta ai feedback del cliente e a garantire un’erogazione incrementale del valore. Parallelamente, viene ideato e implementato un framework per la gestione proattiva dei rischi di progetto con l’obiettivo di identificare e gestire le criticità tecniche e organizzative. Il risultato atteso è la definizione di un modello replicabile in grado di integrare l’adattabilità tipica delle metodologie agili con il rigore del project management tradizionale, contribuendo alla transizione verso una gestione dei progetti più matura, flessibile e basata sui dati.
Metodologie ibride per la gestione dei progetti ERP. Il caso Probios S.p.A.
BIASIOLO, RICCARDO
2025/2026
Abstract
La crescente digitalizzazione e l’evoluzione verso i paradigmi dell’Industria 4.0 e 5.0 hanno incrementato la complessità dei progetti industriali, richiedendo approcci di gestione più flessibili e al contempo strutturati. In questo contesto, la presente tesi magistrale, sviluppata durante un tirocinio presso Sanmarco Informatica S.p.A., analizza l’introduzione di una metodologia ibrida di project management, combinando elementi agili e tradizionali. Tale metodologia è impiegata per implementare il sistema ERP JGalileo presso l'azienda cliente Probios S.p.A. Il lavoro si concentra sulla progettazione di un processo iterativo basato su sprint, finalizzato a migliorare la capacità di risposta ai feedback del cliente e a garantire un’erogazione incrementale del valore. Parallelamente, viene ideato e implementato un framework per la gestione proattiva dei rischi di progetto con l’obiettivo di identificare e gestire le criticità tecniche e organizzative. Il risultato atteso è la definizione di un modello replicabile in grado di integrare l’adattabilità tipica delle metodologie agili con il rigore del project management tradizionale, contribuendo alla transizione verso una gestione dei progetti più matura, flessibile e basata sui dati.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107467