Questa tesi analizza la dipendenza del Mozambico dagli Investimenti Diretti Esteri (IDE) nel settore estrattivo e le sue conseguenze sullo sviluppo economico del paese. Dopo la fine della guerra civile, la scoperta di rilevanti riserve di gas naturale e carbone ha attratto numerosi investimenti esteri, contribuendo alla crescita del PIL ma senza produrre benefici diffusi in termini di sviluppo umano, occupazione e riduzione delle disuguaglianze. Il lavoro evidenzia come il settore estrattivo si sia sviluppato secondo un modello di economia di enclave, con scarsi collegamenti con il resto del sistema produttivo nazionale. La forte concentrazione degli IDE nel settore estrattivo ha inoltre aumentato la vulnerabilità dell’economia mozambicana agli shock esterni e alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime, esponendo il paese ai rischi della resource curse e della Dutch Disease. Vengono analizzati anche l’impatto occupazionale, ambientale e sociale limitato, la dipendenza fiscale dalle entrate estrattive e le debolezze della governance, emerse in modo evidente nello scandalo degli “hidden debts”.Nella parte finale, la tesi presenta alcune esperienze internazionali utili per comprendere come una diversa gestione delle risorse naturali possa produrre risultati più positivi. I casi del Botswana, della Norvegia e del Ghana mostrano, seppur in contesti diversi, l’importanza di una maggiore partecipazione dello Stato, di una gestione più prudente delle entrate e di politiche volte a favorire il coinvolgimento dell’economia locale. Questi esempi suggeriscono che, anche per il Mozambico, un rafforzamento delle istituzioni, una maggiore trasparenza e politiche orientate alla diversificazione economica potrebbero contribuire a migliorare gli effetti degli IDE nel settore estrattivo nel lungo periodo.
LA DIPENDENZA DAGLI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI NEL SETTORE ESTRATTIVO IN MOZAMBICO: CRITICITÀ STRUTTURALI, GOVERNANCE E PROSPETTIVE DI SVILUPPO
DE GASPARI, MARTINA
2025/2026
Abstract
Questa tesi analizza la dipendenza del Mozambico dagli Investimenti Diretti Esteri (IDE) nel settore estrattivo e le sue conseguenze sullo sviluppo economico del paese. Dopo la fine della guerra civile, la scoperta di rilevanti riserve di gas naturale e carbone ha attratto numerosi investimenti esteri, contribuendo alla crescita del PIL ma senza produrre benefici diffusi in termini di sviluppo umano, occupazione e riduzione delle disuguaglianze. Il lavoro evidenzia come il settore estrattivo si sia sviluppato secondo un modello di economia di enclave, con scarsi collegamenti con il resto del sistema produttivo nazionale. La forte concentrazione degli IDE nel settore estrattivo ha inoltre aumentato la vulnerabilità dell’economia mozambicana agli shock esterni e alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime, esponendo il paese ai rischi della resource curse e della Dutch Disease. Vengono analizzati anche l’impatto occupazionale, ambientale e sociale limitato, la dipendenza fiscale dalle entrate estrattive e le debolezze della governance, emerse in modo evidente nello scandalo degli “hidden debts”.Nella parte finale, la tesi presenta alcune esperienze internazionali utili per comprendere come una diversa gestione delle risorse naturali possa produrre risultati più positivi. I casi del Botswana, della Norvegia e del Ghana mostrano, seppur in contesti diversi, l’importanza di una maggiore partecipazione dello Stato, di una gestione più prudente delle entrate e di politiche volte a favorire il coinvolgimento dell’economia locale. Questi esempi suggeriscono che, anche per il Mozambico, un rafforzamento delle istituzioni, una maggiore trasparenza e politiche orientate alla diversificazione economica potrebbero contribuire a migliorare gli effetti degli IDE nel settore estrattivo nel lungo periodo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107706