Il drop-out rappresenta una delle principali criticità nell'ambito del trattamento dei disturbi alimentari, in quanto una quota significativa di pazienti interrompe precocemente i percorsi terapeutici, con conseguenti ricadute negative sugli esiti clinici ed una maggior probabilità di cronicizzazione del disturbo. Nonostante l’ampio numero di studi condotti sul tema, l’identificazione di predittori chiari e replicabili del drop-out risulta ancora complessa e caratterizzata da evidenze eterogenee. Il presente lavoro intende analizzare il fenomeno del drop-out all’interno del progetto INTERconNEcT-ED(s), il quale si propone di valutare fattibilità ed accettabilità di un intervento di auto-aiuto guidato online, rivolto a persone affette da disturbi alimentari ed erogato tramite l’impiego di un’applicazione mobile. In particolare, questa ricerca ha l’obiettivo di individuare eventuali fattori sociodemografici, clinici e psicologici associati all’interruzione della partecipazione al programma tramite il confronto tra coloro che hanno interrotto precocemente la partecipazione all'intervento ("drop-out") e coloro che vi hanno invece partecipato in maniera continuativa ("completers"). Le analisi statistiche effettuate sono da considerarsi preliminari ed esplorative in ragione della ridotta numerosità del campione e del contesto di raccolta dei dati. I risultati non hanno evidenziato differenze significative tra il gruppo "drop-out" ed il gruppo "completers" per la maggior parte delle variabili sociodemografiche, cliniche e psicologiche considerate. L’unica variabile risultata significativamente associata al drop-out è stata la presenza di precedenti ospedalizzazioni a causa del disturbo alimentare, suggerendo un possibile ruolo della maggiore gravità clinica nel rischio di interruzione del trattamento. Nel complesso, i risultati appaiono coerenti con la letteratura che descrive il drop-out come un fenomeno multifattoriale, difficilmente spiegabile attraverso singoli predittori individuali. Alla luce di tali evidenze, il presente lavoro sottolinea l’importanza di integrare approcci quantitativi e qualitativi per una migliore comprensione del fenomeno. In questa prospettiva, è stato sviluppato uno strumento preliminare volto ad indagare in modo sistematico le motivazioni soggettive alla base dell’interruzione del trattamento. L’utilizzo di strumenti di questo tipo potrebbe contribuire a migliorare la progettazione e l’implementazione di interventi digitali e "blended", favorendo una maggiore aderenza ai percorsi terapeutici nel contesto dei disturbi alimentari.
Il fenomeno del drop-out nell'ambito di un intervento di auto-aiuto guidato rivolto ai disturbi alimentari: un'analisi del progetto "INTERconNEcT-ED(s)".
PARISE, ELENA
2025/2026
Abstract
Il drop-out rappresenta una delle principali criticità nell'ambito del trattamento dei disturbi alimentari, in quanto una quota significativa di pazienti interrompe precocemente i percorsi terapeutici, con conseguenti ricadute negative sugli esiti clinici ed una maggior probabilità di cronicizzazione del disturbo. Nonostante l’ampio numero di studi condotti sul tema, l’identificazione di predittori chiari e replicabili del drop-out risulta ancora complessa e caratterizzata da evidenze eterogenee. Il presente lavoro intende analizzare il fenomeno del drop-out all’interno del progetto INTERconNEcT-ED(s), il quale si propone di valutare fattibilità ed accettabilità di un intervento di auto-aiuto guidato online, rivolto a persone affette da disturbi alimentari ed erogato tramite l’impiego di un’applicazione mobile. In particolare, questa ricerca ha l’obiettivo di individuare eventuali fattori sociodemografici, clinici e psicologici associati all’interruzione della partecipazione al programma tramite il confronto tra coloro che hanno interrotto precocemente la partecipazione all'intervento ("drop-out") e coloro che vi hanno invece partecipato in maniera continuativa ("completers"). Le analisi statistiche effettuate sono da considerarsi preliminari ed esplorative in ragione della ridotta numerosità del campione e del contesto di raccolta dei dati. I risultati non hanno evidenziato differenze significative tra il gruppo "drop-out" ed il gruppo "completers" per la maggior parte delle variabili sociodemografiche, cliniche e psicologiche considerate. L’unica variabile risultata significativamente associata al drop-out è stata la presenza di precedenti ospedalizzazioni a causa del disturbo alimentare, suggerendo un possibile ruolo della maggiore gravità clinica nel rischio di interruzione del trattamento. Nel complesso, i risultati appaiono coerenti con la letteratura che descrive il drop-out come un fenomeno multifattoriale, difficilmente spiegabile attraverso singoli predittori individuali. Alla luce di tali evidenze, il presente lavoro sottolinea l’importanza di integrare approcci quantitativi e qualitativi per una migliore comprensione del fenomeno. In questa prospettiva, è stato sviluppato uno strumento preliminare volto ad indagare in modo sistematico le motivazioni soggettive alla base dell’interruzione del trattamento. L’utilizzo di strumenti di questo tipo potrebbe contribuire a migliorare la progettazione e l’implementazione di interventi digitali e "blended", favorendo una maggiore aderenza ai percorsi terapeutici nel contesto dei disturbi alimentari.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107785