The visitor experience within an exhibition space is given by the combination of spatial and perceptual factors that contribute to the construction of the overall narrative. In particular, spatial configuration influences audience movements, providing clues that facilitate understanding and readability of space. Path design is therefore closely linked to the orientation and wayfinding strategies adopted, fundamental tools for guiding movement and structuring spatial perception. This thesis investigates how the design of exhibition routes and the adoption of wayfinding strategies can guide and modulate the visitor experience, without limiting their freedom of exploration. The discussion initially develops into a theoretical-critical analysis of sensory perception, before focusing on the principles of orientation within architectural structures and in broader urban contexts, with the aim of identifying the most widespread design strategies and their contribution to the visit experience. The second part delves into the topic through the analysis of the Guggenheim Museum in Bilbao, chosen as an emblematic case of spatial experimentation and visitor flow management. The analysis aims to highlight how a conscious approach to the design of spatial paths and signals can improve the visitor experience and offer operational guidance for the design of exhibition spaces that combine functionality, aesthetics, and interactivity.

L’esperienza del visitatore all’interno di uno spazio espositivo è data dalla combinazione di fattori spaziali e percettivi che contribuiscono alla costruzione della narrazione complessiva. In particolare, la configurazione spaziale influenza i movimenti del pubblico, fornendo indizi che facilitano la comprensione e la leggibilità dello spazio. La progettazione dei percorsi è strettamente legata all’orientamento e alle strategie di wayfinding adottate, strumenti fondamentali per guidare il movimento e strutturare la percezione dello spazio. La presente tesi indaga come la progettazione dei percorsi espositivi e l’adozione delle strategie di wayfinding possano guidare e modulare l’esperienza dei visitatori, senza limitarne la libertà di esplorazione. La trattazione si sviluppa in una prima parte di analisi teorico-critica sulla percezione sensoriale, per poi concentrarsi sui principi di orientamento all’interno delle strutture architettoniche e nei più ampi contesti urbani, con l’obiettivo di individuare le strategie progettuali più diffuse ed il loro contributo all’esperienza della visita. La seconda parte approfondisce il tema attraverso l’analisi del Guggenheim Museum di Bilbao, scelto come caso emblematico di sperimentazione spaziale e gestione dei flussi dei visitatori. L’analisi mira ad evidenziare come un approccio consapevole alla progettazione dei percorsi e dei segnali spaziali possa migliorare l’esperienza del visitatore e offrire indicazioni operative per la progettazione di spazi espositivi che uniscano funzionalità, estetica e interattività.

Orientamento e wayfinding nei musei contemporanei: studio del Guggenheim Museum Bilbao tramite strumenti di analisi spaziale

ALFONSI, GIADA
2025/2026

Abstract

The visitor experience within an exhibition space is given by the combination of spatial and perceptual factors that contribute to the construction of the overall narrative. In particular, spatial configuration influences audience movements, providing clues that facilitate understanding and readability of space. Path design is therefore closely linked to the orientation and wayfinding strategies adopted, fundamental tools for guiding movement and structuring spatial perception. This thesis investigates how the design of exhibition routes and the adoption of wayfinding strategies can guide and modulate the visitor experience, without limiting their freedom of exploration. The discussion initially develops into a theoretical-critical analysis of sensory perception, before focusing on the principles of orientation within architectural structures and in broader urban contexts, with the aim of identifying the most widespread design strategies and their contribution to the visit experience. The second part delves into the topic through the analysis of the Guggenheim Museum in Bilbao, chosen as an emblematic case of spatial experimentation and visitor flow management. The analysis aims to highlight how a conscious approach to the design of spatial paths and signals can improve the visitor experience and offer operational guidance for the design of exhibition spaces that combine functionality, aesthetics, and interactivity.
2025
Orientation and wayfinding in contemporary museums: a study of the Guggenheim Museum Bilbao using spatial analysis tools
L’esperienza del visitatore all’interno di uno spazio espositivo è data dalla combinazione di fattori spaziali e percettivi che contribuiscono alla costruzione della narrazione complessiva. In particolare, la configurazione spaziale influenza i movimenti del pubblico, fornendo indizi che facilitano la comprensione e la leggibilità dello spazio. La progettazione dei percorsi è strettamente legata all’orientamento e alle strategie di wayfinding adottate, strumenti fondamentali per guidare il movimento e strutturare la percezione dello spazio. La presente tesi indaga come la progettazione dei percorsi espositivi e l’adozione delle strategie di wayfinding possano guidare e modulare l’esperienza dei visitatori, senza limitarne la libertà di esplorazione. La trattazione si sviluppa in una prima parte di analisi teorico-critica sulla percezione sensoriale, per poi concentrarsi sui principi di orientamento all’interno delle strutture architettoniche e nei più ampi contesti urbani, con l’obiettivo di individuare le strategie progettuali più diffuse ed il loro contributo all’esperienza della visita. La seconda parte approfondisce il tema attraverso l’analisi del Guggenheim Museum di Bilbao, scelto come caso emblematico di sperimentazione spaziale e gestione dei flussi dei visitatori. L’analisi mira ad evidenziare come un approccio consapevole alla progettazione dei percorsi e dei segnali spaziali possa migliorare l’esperienza del visitatore e offrire indicazioni operative per la progettazione di spazi espositivi che uniscano funzionalità, estetica e interattività.
Orientamento
Wayfinding
Percezione spaziale
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Alfonsi_Giada.pdf

Accesso riservato

Dimensione 24.6 MB
Formato Adobe PDF
24.6 MB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/107846