La progettazione edilizia in ambito sanitario deve essere condotta nel rispetto della normativa sanitaria vigente. In Italia, tale quadro normativo non è univoco a livello nazionale, poiché ogni Regione adotta specifiche disposizioni e linee guida che integrano e declinano i principi generali definiti a livello statale. Di conseguenza, il processo progettuale deve tenere conto delle prescrizioni regionali applicabili, le quali incidono su requisiti funzionali, dimensionali, impiantistici e prestazionali delle strutture sanitarie. Attualmente, la verifica di tali prescrizioni e requisiti viene prevalentemente eseguita tramite procedure manuali, con un conseguente dispendio di tempo e un’elevata probabilità di errore. Con l’introduzione del Building Information Modeling (BIM), risulta tuttavia possibile rendere questo processo parzialmente automatizzato. In particolare, l’utilizzo dello standard aperto IFC (Industry Foundation Classes) consente la definizione di Information Delivery Specifications (IDS), ovvero regole formali per la validazione dei modelli informativi, e l’impiego della buildingSMART Data Dictionary (bsDD) per la standardizzazione e la gestione semantica delle proprietà. Lo scopo della presente tesi è analizzare l’applicabilità delle IDS per la validazione dei modelli BIM e la verifica automatizzata delle prescrizioni regionali in ambito ospedaliero, valutarne i limiti e proporre possibili soluzioni nei casi in cui tali strumenti risultino insufficienti. Il caso studio di riferimento è costituito dalla normativa regionale della Regione Veneto e da un modello BIM di un ospedale progettato, utilizzato esclusivamente per testare le procedure di validazione sviluppate.
Potenzialità e limiti dello standard IDS per la verifica di conformità computazionale dell’edilizia ospedaliera: casi d’uso e integrazioni con Python
MARTIN PORTA, ELENA
2025/2026
Abstract
La progettazione edilizia in ambito sanitario deve essere condotta nel rispetto della normativa sanitaria vigente. In Italia, tale quadro normativo non è univoco a livello nazionale, poiché ogni Regione adotta specifiche disposizioni e linee guida che integrano e declinano i principi generali definiti a livello statale. Di conseguenza, il processo progettuale deve tenere conto delle prescrizioni regionali applicabili, le quali incidono su requisiti funzionali, dimensionali, impiantistici e prestazionali delle strutture sanitarie. Attualmente, la verifica di tali prescrizioni e requisiti viene prevalentemente eseguita tramite procedure manuali, con un conseguente dispendio di tempo e un’elevata probabilità di errore. Con l’introduzione del Building Information Modeling (BIM), risulta tuttavia possibile rendere questo processo parzialmente automatizzato. In particolare, l’utilizzo dello standard aperto IFC (Industry Foundation Classes) consente la definizione di Information Delivery Specifications (IDS), ovvero regole formali per la validazione dei modelli informativi, e l’impiego della buildingSMART Data Dictionary (bsDD) per la standardizzazione e la gestione semantica delle proprietà. Lo scopo della presente tesi è analizzare l’applicabilità delle IDS per la validazione dei modelli BIM e la verifica automatizzata delle prescrizioni regionali in ambito ospedaliero, valutarne i limiti e proporre possibili soluzioni nei casi in cui tali strumenti risultino insufficienti. Il caso studio di riferimento è costituito dalla normativa regionale della Regione Veneto e da un modello BIM di un ospedale progettato, utilizzato esclusivamente per testare le procedure di validazione sviluppate.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107853