Il presente lavoro di tesi analizza l’impatto dell’introduzione dell'Intelligenza Artificiale (AI) nei contesti lavorativi, adottando la prospettiva umanocentrica propria dell’Industria 5.0. L’obiettivo principale è indagare la complessa relazione tra l'adozione di tecnologie intelligenti, il benessere psicologico dei lavoratori e la produttività organizzativa. La ricerca si articola in due parti complementari. La prima consiste in una revisione sistematica della letteratura condotta su 85 studi empirici, analizzati attraverso le lenti teoriche del modello PERMA per il benessere e del modello Job Demands-Resources (JD-R). I risultati evidenziano la natura ambivalente dell'AI, definita come una tecnologia "a doppio taglio": se da un lato può potenziare le competenze e l'efficienza, dall'altro può generare stress, insicurezza lavorativa e isolamento sociale. L'analisi evidenzia inoltre le risorse individuali, interpersonali e organizzative critiche per un’implementazione di successo. La seconda parte presenta la progettazione di un pilota sperimentale in laboratorio che indaga l’interazione tra uomo e robot collaborativo (cobot) in uno scenario di produzione industriale. Attraverso un paradigma Wizard-of-Oz, lo studio esplora come diversi stili di supporto dell'AI (orientato al compito Vs orientato alla persona) e la pressione temporale influenzino l'accettazione, la fiducia e il carico cognitivo dei lavoratori. In conclusione, viene sottolineato come il successo dell'integrazione dell'AI non dipenda solo da fattori tecnici, ma dalla capacità delle organizzazioni di armonizzare gli obiettivi di performance con la tutela della dignità e del benessere umano, promuovendo l'importanza di un approccio umanocentrico.
Lavorare con l'AI: implicazioni psicologiche, sociali e organizzative
BARONI, CAMILLA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi analizza l’impatto dell’introduzione dell'Intelligenza Artificiale (AI) nei contesti lavorativi, adottando la prospettiva umanocentrica propria dell’Industria 5.0. L’obiettivo principale è indagare la complessa relazione tra l'adozione di tecnologie intelligenti, il benessere psicologico dei lavoratori e la produttività organizzativa. La ricerca si articola in due parti complementari. La prima consiste in una revisione sistematica della letteratura condotta su 85 studi empirici, analizzati attraverso le lenti teoriche del modello PERMA per il benessere e del modello Job Demands-Resources (JD-R). I risultati evidenziano la natura ambivalente dell'AI, definita come una tecnologia "a doppio taglio": se da un lato può potenziare le competenze e l'efficienza, dall'altro può generare stress, insicurezza lavorativa e isolamento sociale. L'analisi evidenzia inoltre le risorse individuali, interpersonali e organizzative critiche per un’implementazione di successo. La seconda parte presenta la progettazione di un pilota sperimentale in laboratorio che indaga l’interazione tra uomo e robot collaborativo (cobot) in uno scenario di produzione industriale. Attraverso un paradigma Wizard-of-Oz, lo studio esplora come diversi stili di supporto dell'AI (orientato al compito Vs orientato alla persona) e la pressione temporale influenzino l'accettazione, la fiducia e il carico cognitivo dei lavoratori. In conclusione, viene sottolineato come il successo dell'integrazione dell'AI non dipenda solo da fattori tecnici, ma dalla capacità delle organizzazioni di armonizzare gli obiettivi di performance con la tutela della dignità e del benessere umano, promuovendo l'importanza di un approccio umanocentrico.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Baroni_Camilla.pdf
accesso aperto
Dimensione
4.75 MB
Formato
Adobe PDF
|
4.75 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/107923