La ricerca esplora il ruolo del Community Matching di Refugees Welcome Italia nella costruzione di relazioni significative tra persone rifugiate e membri della comunità locale, analizzandone l’impatto sui processi di inclusione sociale. Attraverso un approccio qualitativo basato su interviste semi-strutturate a cinque coppie di partecipanti, analizzate mediante Interpretative Phenomenological Analysis (IPA), emergono cinque aree tematiche: la costruzione della relazione (amicizia, fiducia, reciprocità), l’ampliamento delle reti sociali, il sostegno pratico, i vissuti emotivi e le difficoltà affrontate. I risultati indicano che il Community Matching agisce come dispositivo di mediazione sociale capace di generare capitale relazionale, fiducia e senso di appartenenza. Le relazioni sviluppate diventano spazi di apprendimento reciproco in cui le differenze culturali e linguistiche si trasformano in risorse per la crescita personale e comunitaria. Il buddy locale svolge spesso la funzione di social broker, facilitando l’accesso del buddy rifugiato a nuove reti e contesti di socialità, e beneficiando a sua volta di maggiore apertura e consapevolezza interculturale. La ricerca evidenzia inoltre il ruolo degli incontri mensili promossi da RWI nel favorire coesione e sostegno tra i buddy locali, e suggerisce la possibilità di estendere tali momenti anche ai buddy rifugiati. Nel complesso, il Community Matching emerge come una pratica trasformativa e inclusiva, capace di tradurre i principi teorici della coesione sociale e del capitale relazionale in esperienze concrete di partecipazione e cittadinanza attiva.
RELAZIONI CHE INCLUDONO: IL RUOLO DEL COMMUNITY MATCHING DI REFUGEES WELCOME ITALIA NELLA COSTRUZIONE DI RETI DI AMICIZIA E DI COMUNITÀ
GIRALDO, LARA
2025/2026
Abstract
La ricerca esplora il ruolo del Community Matching di Refugees Welcome Italia nella costruzione di relazioni significative tra persone rifugiate e membri della comunità locale, analizzandone l’impatto sui processi di inclusione sociale. Attraverso un approccio qualitativo basato su interviste semi-strutturate a cinque coppie di partecipanti, analizzate mediante Interpretative Phenomenological Analysis (IPA), emergono cinque aree tematiche: la costruzione della relazione (amicizia, fiducia, reciprocità), l’ampliamento delle reti sociali, il sostegno pratico, i vissuti emotivi e le difficoltà affrontate. I risultati indicano che il Community Matching agisce come dispositivo di mediazione sociale capace di generare capitale relazionale, fiducia e senso di appartenenza. Le relazioni sviluppate diventano spazi di apprendimento reciproco in cui le differenze culturali e linguistiche si trasformano in risorse per la crescita personale e comunitaria. Il buddy locale svolge spesso la funzione di social broker, facilitando l’accesso del buddy rifugiato a nuove reti e contesti di socialità, e beneficiando a sua volta di maggiore apertura e consapevolezza interculturale. La ricerca evidenzia inoltre il ruolo degli incontri mensili promossi da RWI nel favorire coesione e sostegno tra i buddy locali, e suggerisce la possibilità di estendere tali momenti anche ai buddy rifugiati. Nel complesso, il Community Matching emerge come una pratica trasformativa e inclusiva, capace di tradurre i principi teorici della coesione sociale e del capitale relazionale in esperienze concrete di partecipazione e cittadinanza attiva.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107965