INTRODUZIONE: La stadiazione clinica è un approccio concettuale mutuato dall’oncologia che negli ultimi decenni ha trovato applicazione crescente in ambito psichiatrico, in particolare nella schizofrenia. Esso consente di inquadrare l’individuo lungo la traiettoria evolutiva del disturbo, di guidare la pianificazione e la selezione degli interventi terapeutici e di formulare ipotesi circa la possibile progressione o remissione del quadro clinico. OBIETTIVI: Analizzare e confrontare i principali modelli teorici di stadiazione della schizofrenia presenti nella letteratura scientifica, mettendo in luce le evidenze empiriche disponibili e discutendone le implicazioni cliniche, diagnostiche e terapeutiche, con un focus particolare sulla diagnosi precoce e sugli interventi precoci. METODI: La revisione è stata condotta come scoping review, in conformità con le linee guida PRISMA-ScR. Nel mese di novembre 2025 sono stati identificati dalle banche dati PubMed, PsycINFO e Scopus un totale di 788 articoli, dei quali 47 sono risultati eleggibili in base ai seguenti criteri di inclusione: studi empirici e revisioni condotti su popolazione adulta, pubblicati in inglese o in italiano negli ultimi 20 anni, che trattino modelli di stadiazione della schizofrenia e la transizione dagli stati a rischio alla psicosi conclamata. La selezione è stata effettuata tramite screening di titoli e abstract, seguito dalla valutazione del testo completo, escludendo studi non pertinenti o non disponibili in full-text. Per gli studi inclusi è stata eseguita un’estrazione sistematica dei dati (data charting) relativa a caratteristiche metodologiche e contenuti rilevanti per i modelli di stadiazione e la transizione verso la psicosi. RISULTATI: Dall’analisi della letteratura sono stati individuati un totale di 10 modelli teorici della schizofrenia, 2 revisioni degli stessi, 11 revisioni di letteratura dedicate alla loro discussione critica e 24 studi quasi-sperimentali volti alla loro applicazione o validazione clinica. Tutti i modelli teorici sono concordi nell’ipotizzare l’esistenza di almeno 3 stadi progressivi di malattia, la maggior parte di essi definisce dei criteri clinici specifici per differenziarli e diversi studi ne hanno confermato la validità clinica. Gli studi quasi-sperimentali si sono concentrati su alcuni aspetti specifici che sarebbe utile considerare in un’ottica preventiva, quali le compromissioni cognitive, la valutazione del sonno, i biomarcatori, la dimensione sociale dell’individuo, l’implementazione di interventi precoci di prevenzione e l’utilità dell’adozione di un modello transdiagnostico nelle fasi iniziali del disturbo. CONCLUSIONE: Sebbene l’adozione di un modello di stadiazione nella pratica clinica necessiti di ulteriori validazioni empiriche, esso rappresenta un approccio promettente in linea con la medicina di precisione. Superando i vincoli delle categorie diagnostiche tradizionali, esso valorizza le dimensioni cliniche e funzionali dell’individuo, consentendo di individuare precocemente le fasi della malattia e di modulare gli interventi terapeutici in modo mirato e personalizzato.

Stadiazione della schizofrenia: modelli teorici, implicazioni cliniche e prospettive per una diagnosi precoce

CONEDERA, JESSICA
2025/2026

Abstract

INTRODUZIONE: La stadiazione clinica è un approccio concettuale mutuato dall’oncologia che negli ultimi decenni ha trovato applicazione crescente in ambito psichiatrico, in particolare nella schizofrenia. Esso consente di inquadrare l’individuo lungo la traiettoria evolutiva del disturbo, di guidare la pianificazione e la selezione degli interventi terapeutici e di formulare ipotesi circa la possibile progressione o remissione del quadro clinico. OBIETTIVI: Analizzare e confrontare i principali modelli teorici di stadiazione della schizofrenia presenti nella letteratura scientifica, mettendo in luce le evidenze empiriche disponibili e discutendone le implicazioni cliniche, diagnostiche e terapeutiche, con un focus particolare sulla diagnosi precoce e sugli interventi precoci. METODI: La revisione è stata condotta come scoping review, in conformità con le linee guida PRISMA-ScR. Nel mese di novembre 2025 sono stati identificati dalle banche dati PubMed, PsycINFO e Scopus un totale di 788 articoli, dei quali 47 sono risultati eleggibili in base ai seguenti criteri di inclusione: studi empirici e revisioni condotti su popolazione adulta, pubblicati in inglese o in italiano negli ultimi 20 anni, che trattino modelli di stadiazione della schizofrenia e la transizione dagli stati a rischio alla psicosi conclamata. La selezione è stata effettuata tramite screening di titoli e abstract, seguito dalla valutazione del testo completo, escludendo studi non pertinenti o non disponibili in full-text. Per gli studi inclusi è stata eseguita un’estrazione sistematica dei dati (data charting) relativa a caratteristiche metodologiche e contenuti rilevanti per i modelli di stadiazione e la transizione verso la psicosi. RISULTATI: Dall’analisi della letteratura sono stati individuati un totale di 10 modelli teorici della schizofrenia, 2 revisioni degli stessi, 11 revisioni di letteratura dedicate alla loro discussione critica e 24 studi quasi-sperimentali volti alla loro applicazione o validazione clinica. Tutti i modelli teorici sono concordi nell’ipotizzare l’esistenza di almeno 3 stadi progressivi di malattia, la maggior parte di essi definisce dei criteri clinici specifici per differenziarli e diversi studi ne hanno confermato la validità clinica. Gli studi quasi-sperimentali si sono concentrati su alcuni aspetti specifici che sarebbe utile considerare in un’ottica preventiva, quali le compromissioni cognitive, la valutazione del sonno, i biomarcatori, la dimensione sociale dell’individuo, l’implementazione di interventi precoci di prevenzione e l’utilità dell’adozione di un modello transdiagnostico nelle fasi iniziali del disturbo. CONCLUSIONE: Sebbene l’adozione di un modello di stadiazione nella pratica clinica necessiti di ulteriori validazioni empiriche, esso rappresenta un approccio promettente in linea con la medicina di precisione. Superando i vincoli delle categorie diagnostiche tradizionali, esso valorizza le dimensioni cliniche e funzionali dell’individuo, consentendo di individuare precocemente le fasi della malattia e di modulare gli interventi terapeutici in modo mirato e personalizzato.
2025
Staging of schizophrenia: Theoretical models, clinical implications, and perspectives for early diagnosis
Schizophrenia
Psychosis
Clinical staging
Early diagnosis
Clinical high risk
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/108072