Il presente lavoro di tesi analizza l’impatto del paradigma neoliberista sulle visioni del futuro delle giovani generazioni, ponendo particolare enfasi sulle nuove vulnerabilità emergenti legate alla precarietà, alla digitalizzazione e al benessere psicologico. In linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, l’elaborato esamina i meccanismi di legittimazione delle disuguaglianze e le strategie per la promozione della giustizia sociale. Lo studio approfondisce, inoltre, la funzione dell’immaginazione del futuro, sostenendo come l’esplorazione di scenari utopici e distopici possa fungere sia da stimolo che da leva per la trasformazione sociale. In tale prospettiva, la coscienza critica emerge come una variabile determinante nel favorire scelte consapevoli, responsabili e orientate alla sostenibilità da parte dei giovani. In quest’ottica, la progettazione professionale viene riletta secondo il modello Life Design, che pone al centro lo sviluppo olistico dell’individuo e la career adaptability come competenza chiave per il cambiamento. Infine, lo studio presenta una ricerca empirica volta ad esplorare le rappresentazioni del futuro in chiave utopica e distopica, in un campione di studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado. L’indagine analizza, inoltre, alcune variabili, tra cui, per esempio, la career adaptability, la resilienza, l’orientamento al futuro, in grado di caratterizzare le loro decisioni e aspirazioni verso un futuro più equo e sostenibile.
Tra utopia e distopia: il ruolo della coscienza critica, della giustizia sociale e delle visioni di futuro nelle attività di orientamento rivolte alle giovani generazioni
MASOTTI, FEDERICA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi analizza l’impatto del paradigma neoliberista sulle visioni del futuro delle giovani generazioni, ponendo particolare enfasi sulle nuove vulnerabilità emergenti legate alla precarietà, alla digitalizzazione e al benessere psicologico. In linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, l’elaborato esamina i meccanismi di legittimazione delle disuguaglianze e le strategie per la promozione della giustizia sociale. Lo studio approfondisce, inoltre, la funzione dell’immaginazione del futuro, sostenendo come l’esplorazione di scenari utopici e distopici possa fungere sia da stimolo che da leva per la trasformazione sociale. In tale prospettiva, la coscienza critica emerge come una variabile determinante nel favorire scelte consapevoli, responsabili e orientate alla sostenibilità da parte dei giovani. In quest’ottica, la progettazione professionale viene riletta secondo il modello Life Design, che pone al centro lo sviluppo olistico dell’individuo e la career adaptability come competenza chiave per il cambiamento. Infine, lo studio presenta una ricerca empirica volta ad esplorare le rappresentazioni del futuro in chiave utopica e distopica, in un campione di studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado. L’indagine analizza, inoltre, alcune variabili, tra cui, per esempio, la career adaptability, la resilienza, l’orientamento al futuro, in grado di caratterizzare le loro decisioni e aspirazioni verso un futuro più equo e sostenibile.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/108157