L’intelligenza è un costrutto psicologico complesso e multifattoriale, storicamente oggetto di numerosi modelli teorici, dalla teoria bifattoriale di Spearman alla distinzione tra intelligenza fluida e cristallizzata di Cattell. Le Matrici Progressive di Raven (RPM) hanno rappresentato per decenni lo standard per la valutazione dell’intelligenza non verbale e fluida. Tuttavia, l’attuale panorama clinico e di ricerca evidenzia alcune criticità legate alle RPM. Tra queste l’obsolescenza delle norme dovuta al Flynn Effect e la scarsa accessibilità dei dati psicometrici, spesso vincolati a logiche commerciali che limitano l'autonomia professionale e la trasparenza scientifica. Nel presente studio, avevamo tre obiettivi principali: in primo luogo, promuovere i principi dell'Open Science contribuendo a rendere disponibile il GAB-30, un nuovo test di intelligenza non verbale con procedure e norme trasparenti. In secondo luogo, contribuire a fornire una taratura aggiornata basata su un campione rappresentativo della popolazione italiana attuale. Infine, indagare la relazione tra la riserva cognitiva e la prestazione dei partecipanti nel ragionamento per immagini. La ricerca ha coinvolto 53 partecipanti neuropsicologicamente sani, di età compresa tra i 20 e i 90 anni. Nel protocollo sperimentale, era prevista la somministrazione di una scheda anamnestica; del GAB-30, composto da 30 matrici basate su diversi criteri logici come texture, rotazione e sovrapposizione; del Montreal Cognitive Assessment (MoCA) come strumento di screening neuropsicologico e del Cognitive Reserve Index questionnaire (CRIq) per la misurazione della riserva cognitiva attraverso i domini di scuola, lavoro e tempo libero. Le analisi statistiche condotte hanno mostrato che il CRIq Totale è un predittore significativo della prestazione dei partecipanti al GAB-30, sebbene con un potere esplicativo modesto, pari al 9.1% della varianza. Al contrario, le analisi di regressione multipla hanno indicato che le singole sottoscale del CRIq (Scuola, Lavoro, Tempo Libero) non predicono in modo significativo i risultati al test. Tali evidenze suggeriscono che la riserva cognitiva influenzi il funzionamento globale nei compiti di intelligenza non verbale più come un costrutto unico che attraverso le sue singole sottoscale. Lo studio contribuisce alla creazione di uno strumento di valutazione accessibile e moderno (GAB-30) dell’intelligenza non verbale, per una pratica neuropsicologica rigorosa e aggiornata.

La riserva cognitiva come predittore dell'intelligenza fluida non-verbale

PICCOLO, SARA
2025/2026

Abstract

L’intelligenza è un costrutto psicologico complesso e multifattoriale, storicamente oggetto di numerosi modelli teorici, dalla teoria bifattoriale di Spearman alla distinzione tra intelligenza fluida e cristallizzata di Cattell. Le Matrici Progressive di Raven (RPM) hanno rappresentato per decenni lo standard per la valutazione dell’intelligenza non verbale e fluida. Tuttavia, l’attuale panorama clinico e di ricerca evidenzia alcune criticità legate alle RPM. Tra queste l’obsolescenza delle norme dovuta al Flynn Effect e la scarsa accessibilità dei dati psicometrici, spesso vincolati a logiche commerciali che limitano l'autonomia professionale e la trasparenza scientifica. Nel presente studio, avevamo tre obiettivi principali: in primo luogo, promuovere i principi dell'Open Science contribuendo a rendere disponibile il GAB-30, un nuovo test di intelligenza non verbale con procedure e norme trasparenti. In secondo luogo, contribuire a fornire una taratura aggiornata basata su un campione rappresentativo della popolazione italiana attuale. Infine, indagare la relazione tra la riserva cognitiva e la prestazione dei partecipanti nel ragionamento per immagini. La ricerca ha coinvolto 53 partecipanti neuropsicologicamente sani, di età compresa tra i 20 e i 90 anni. Nel protocollo sperimentale, era prevista la somministrazione di una scheda anamnestica; del GAB-30, composto da 30 matrici basate su diversi criteri logici come texture, rotazione e sovrapposizione; del Montreal Cognitive Assessment (MoCA) come strumento di screening neuropsicologico e del Cognitive Reserve Index questionnaire (CRIq) per la misurazione della riserva cognitiva attraverso i domini di scuola, lavoro e tempo libero. Le analisi statistiche condotte hanno mostrato che il CRIq Totale è un predittore significativo della prestazione dei partecipanti al GAB-30, sebbene con un potere esplicativo modesto, pari al 9.1% della varianza. Al contrario, le analisi di regressione multipla hanno indicato che le singole sottoscale del CRIq (Scuola, Lavoro, Tempo Libero) non predicono in modo significativo i risultati al test. Tali evidenze suggeriscono che la riserva cognitiva influenzi il funzionamento globale nei compiti di intelligenza non verbale più come un costrutto unico che attraverso le sue singole sottoscale. Lo studio contribuisce alla creazione di uno strumento di valutazione accessibile e moderno (GAB-30) dell’intelligenza non verbale, per una pratica neuropsicologica rigorosa e aggiornata.
2025
Cognitive reserve as a predictor of fluid non-verbal intelligence
riserva cognitiva
GAB-30
intelligenza
non verbale
Raven
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/108219