Il progressivo invecchiamento demografico e la concomitante diffusione di patologie cronico-degenerative hanno ampliato la necessità delle cure palliative anche al di fuori di contesti oncologici, mettendo in evidenza fragilità e necessità dei pazienti e delle famiglie con a carico un proprio caro nel fine vita. In questo contesto, l’infermiere assume una funzione centrale nella gestione multidimensionale del fine vita. Grazie alla sua presenza continua accanto al paziente, diventa il professionista di riferimento per una presa in carico personalizzata, che va oltre la semplice somministrazione di farmaci, estendendosi alla gestione del dolore e del distress, includendo la costruzione di una relazione terapeutica, un sostegno emotivo e l’attenzione ai bisogni esistenziali dell’assistito. L’assistenza infermieristica nelle cure palliative si configura quindi come un intervento complesso, che richiede competenze cliniche avanzate, un lavoro in equipe multidisciplinare costante e capacità relazionali empatiche.
Il ruolo dell’infermiere nelle cure palliative: assistenza olistica e presa in carico personalizzata del paziente in fase terminale.
BEDENDO, VALENTINA
2024/2025
Abstract
Il progressivo invecchiamento demografico e la concomitante diffusione di patologie cronico-degenerative hanno ampliato la necessità delle cure palliative anche al di fuori di contesti oncologici, mettendo in evidenza fragilità e necessità dei pazienti e delle famiglie con a carico un proprio caro nel fine vita. In questo contesto, l’infermiere assume una funzione centrale nella gestione multidimensionale del fine vita. Grazie alla sua presenza continua accanto al paziente, diventa il professionista di riferimento per una presa in carico personalizzata, che va oltre la semplice somministrazione di farmaci, estendendosi alla gestione del dolore e del distress, includendo la costruzione di una relazione terapeutica, un sostegno emotivo e l’attenzione ai bisogni esistenziali dell’assistito. L’assistenza infermieristica nelle cure palliative si configura quindi come un intervento complesso, che richiede competenze cliniche avanzate, un lavoro in equipe multidisciplinare costante e capacità relazionali empatiche.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/108350