BACKGROUND Il seguente elaborato si propone di definire il ruolo dell'infermiere nell'educazione e nel sostegno dei familiari dei pazienti con Anoressia Nervosa, una tematica tanto attuale quanto grave. Infatti, si tratta di un fenomeno in aumento per numero di persone colpite e severità delle conseguenze fisiche e psichiatriche. La scelta di prendere in considerazione in particolare l'aspetto familiare dipende dal fatto che i pazienti colpiti riguardano prevalentemente la popolazione giovane, tra i 14-15 anni e i 25 anni, quindi, una fascia d'età in cui la maggior parte delle persone vive ancora insieme ai genitori. La famiglia è molto presente in tutte le fasi del percorso terapeutico, specialmente durante la fase della degenza in ospedale, soprattutto se si tratta di un paziente minorenne, in quanto il ricovero nell’Unità Operativa di Pediatria impone la presenza nella stanza di un familiare maggiorenne. I genitori stessi rappresentano una risorsa essenziale nel trattamento di cura in tutte le sue fasi, che necessita, però, di supporto sia pratico che sostegno emotivo. L’infermiere è la figura sanitaria che passa più tempo a contatto con il paziente, e quindi anche con la sua famiglia. SCOPO L’obiettivo della ricerca è rappresentato dalla comprensione del vissuto che possono sperimentare i familiari al cospetto della malattia del figlio ed indagare il ruolo dell’infermiere nel sostegno pratico ed emotivo ai caregivers. MATERIALI E METODI Per redigere l’elaborato è stata effettuata una revisione della letteratura consultando banche dati online e testi di carattere antropologico, in cui sono stati considerati gli articoli full text dal 2000 al 2023 in lingua italiana e inglese al fine di rispondere ai quesiti di background e foreground sorti. La ricerca si focalizza su due aspetti essenziali: il primo riguarda il vissuto emotivo del caregiver, ossia come l’Anoressia Nervosa influisce sulla quotidianità dell’intera famiglia ostacolandone il benessere. Il secondo riguarda, invece, il ruolo dell’infermiere come sostegno emotivo ai caregivers e come guida nella pratica assistenziale. RISULTATI Dai risultati della ricerca emerge che l’Anoressia Nervosa risulta avere un ingente impatto psicologico sui genitori, causando numerosi cambiamenti nella loro quotidianità e nella routine del nucleo familiare, che viene sconvolto e riorganizzato in funzione della malattia. I familiari riferiscono di sentirsi impotenti e frustrati di fronte alla patologia, con timore e preoccupazione nel ritorno a casa del figlio a causa di un deficit di conoscenza di base e paura di non essere all’altezza della nuova situazione. In questa panoramica l’infermiere svolge un ruolo cruciale di rassicurazione e educazione del caregiver. L’infermiere fornisce supporto emotivo guidando i genitori nella scelta più idonea tra le soluzioni disponibili, al fine di vivere la malattia del figlio nel miglior modo possibile, recuperando il benessere. Sul piano pratico, invece, l’infermiere educa i familiari nel riconoscimento di fattori di rischio, segni, sintomi e complicanze dell’anoressia; fornisce informazioni sulla malattia e insegna le abilità necessarie per assistere a domicilio il familiare malato, diventando una risorsa primaria, punto di riferimento nel percorso di guarigione specialmente nei momenti più ardui, come durante il pasto assistito.
Familiari dei pazienti affetti da Anoressia Nervosa. Quale supporto pratico ed emotivo?
CODOLO, MARTINA
2024/2025
Abstract
BACKGROUND Il seguente elaborato si propone di definire il ruolo dell'infermiere nell'educazione e nel sostegno dei familiari dei pazienti con Anoressia Nervosa, una tematica tanto attuale quanto grave. Infatti, si tratta di un fenomeno in aumento per numero di persone colpite e severità delle conseguenze fisiche e psichiatriche. La scelta di prendere in considerazione in particolare l'aspetto familiare dipende dal fatto che i pazienti colpiti riguardano prevalentemente la popolazione giovane, tra i 14-15 anni e i 25 anni, quindi, una fascia d'età in cui la maggior parte delle persone vive ancora insieme ai genitori. La famiglia è molto presente in tutte le fasi del percorso terapeutico, specialmente durante la fase della degenza in ospedale, soprattutto se si tratta di un paziente minorenne, in quanto il ricovero nell’Unità Operativa di Pediatria impone la presenza nella stanza di un familiare maggiorenne. I genitori stessi rappresentano una risorsa essenziale nel trattamento di cura in tutte le sue fasi, che necessita, però, di supporto sia pratico che sostegno emotivo. L’infermiere è la figura sanitaria che passa più tempo a contatto con il paziente, e quindi anche con la sua famiglia. SCOPO L’obiettivo della ricerca è rappresentato dalla comprensione del vissuto che possono sperimentare i familiari al cospetto della malattia del figlio ed indagare il ruolo dell’infermiere nel sostegno pratico ed emotivo ai caregivers. MATERIALI E METODI Per redigere l’elaborato è stata effettuata una revisione della letteratura consultando banche dati online e testi di carattere antropologico, in cui sono stati considerati gli articoli full text dal 2000 al 2023 in lingua italiana e inglese al fine di rispondere ai quesiti di background e foreground sorti. La ricerca si focalizza su due aspetti essenziali: il primo riguarda il vissuto emotivo del caregiver, ossia come l’Anoressia Nervosa influisce sulla quotidianità dell’intera famiglia ostacolandone il benessere. Il secondo riguarda, invece, il ruolo dell’infermiere come sostegno emotivo ai caregivers e come guida nella pratica assistenziale. RISULTATI Dai risultati della ricerca emerge che l’Anoressia Nervosa risulta avere un ingente impatto psicologico sui genitori, causando numerosi cambiamenti nella loro quotidianità e nella routine del nucleo familiare, che viene sconvolto e riorganizzato in funzione della malattia. I familiari riferiscono di sentirsi impotenti e frustrati di fronte alla patologia, con timore e preoccupazione nel ritorno a casa del figlio a causa di un deficit di conoscenza di base e paura di non essere all’altezza della nuova situazione. In questa panoramica l’infermiere svolge un ruolo cruciale di rassicurazione e educazione del caregiver. L’infermiere fornisce supporto emotivo guidando i genitori nella scelta più idonea tra le soluzioni disponibili, al fine di vivere la malattia del figlio nel miglior modo possibile, recuperando il benessere. Sul piano pratico, invece, l’infermiere educa i familiari nel riconoscimento di fattori di rischio, segni, sintomi e complicanze dell’anoressia; fornisce informazioni sulla malattia e insegna le abilità necessarie per assistere a domicilio il familiare malato, diventando una risorsa primaria, punto di riferimento nel percorso di guarigione specialmente nei momenti più ardui, come durante il pasto assistito.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/108364