Problema: L'Italia sta cambiando. In poco di piu di tren'anni è diventata una società multiculturale e multireligiosa, ma il sistema non ha sempre tenuto il passo con questa trasformazione. Quando una persona muore in ospedale, la famiglia che resta porta con sè una visione del mondo, della morte e del corpo che può essere molto diversa da quella cattolica a cui siamo abituati. In quel momento, l'infermiere si trova in mezzo tra i protocolli sanitari e i bisogni spirituali di una famiglia in lutto, Senza gli strumenti giusti, quella distanza diventa sofferenza aggiuntiva per tutti. Obiettivi: La presente tesi ha lo scopo di riflettere sul ruolo dell'infermiere nella cura del defunto , alla luce delle diversità religiose e culturali oggi presenti in italia. In particolare, si propone di rispondere ai seguenti interrogativi: Quali sono le principali difficoltà e conflitti che emergono nelle pratiche post_mortem in contesti multiculturali? Quali competenze sono richieste all'infermiere nella gestione della morte in un contesto interculturale? Qual è il ruolo della comunicazione empatica nella relazione con i famigliari del defunto in un contesto interculturale? Materiali e Metodi: E' stata condotta una revisione narrativa della letteratura tra maggio 2025 e gennaio 2026, consultando il database PubMed. Sono stati selezionati 19 articoli degli ultimi dieci anni, su tanatologia, cure palliative, comunicazione interculturale e teoria infermieristica, in particolare la teoria del Cultural Care di Madeleine Leininger. Risultati: L'analisi della letteratura ha evidenziato tre aree tematiche principali. Il primo elemento riguarda il criterio neurologico di morte, che non è universalmente accettato da tutte le tradizioni religiose: questa distanza può trasformarsi in una rottura relazionale difficile da gestire. Emerge inoltre come la conoscenza delle pratiche rituali delle diverse culture, il ghusl islamico, la tahara ebraica, i riti cristiani di preparazione della salma,non sia un dettaglio secondario, ma incida direttamente sull'elaborazione del lutto. Infine, la letteratura conferma che le modalità comunicative adottate dall'infermiere nel momento del decesso influenzano profondamente le traiettorie della perdita, con ricadute significative sul rischio di lutto complicato. Discussione: I risultati trovano una cornice interpretativa coerente nel modello di Leininger, che orienta l'infermiere verso tre modalità operative: la preservazione delle pratiche culturali compatibili con la sicurezza, la negoziazione quando le richieste rituali entrano in tensione con i protocolli sanitari, e il rimodellamento nei casi in cui una pratica comporti rischi reali. Questo approccio consente di operare simultaneamente sul piano clinico-normativo, culturale e relazionale, prevenendo lo shock culturale nei familiari e il distacco difensivo negli operatori. Conclusione: La cura del defunto in un contesto multiculturale richiede all’infermiere preparazione, competenza e relazione. La trasformazione demografica e religiosa che l’Italia sta vivendo impone un adeguamento concreto della pratica assistenziale: conoscere le principali tradizioni culturali e religiose presenti nel territorio, acquisire competenze transculturali specifiche e sviluppare una comunicazione empatica capace di rispondere ai bisogni spirituali delle famiglie in lutto. Riconoscere questa realtà e formarsi per affrontarla è oggi una responsabilità professionale imprescindibile. Keywords (Parole chiave): Post mortem care, Cultural competence, Islamic rituals, Jewish rituals, Christian rituals, Transcultural nursing, Prolonged grief disorder, Shock cultural, nursing rituals.
RITUALI FUNEBRI NELLE DIVERSE CULTURE E RELIGIONI: IL RUOLO DELL’INFERMIERE NELLA GESTIONE DEL LUTTO UNA REVISIONE DI LETTERATURA
BODIAN, FATOUMATA MALANG
2024/2025
Abstract
Problema: L'Italia sta cambiando. In poco di piu di tren'anni è diventata una società multiculturale e multireligiosa, ma il sistema non ha sempre tenuto il passo con questa trasformazione. Quando una persona muore in ospedale, la famiglia che resta porta con sè una visione del mondo, della morte e del corpo che può essere molto diversa da quella cattolica a cui siamo abituati. In quel momento, l'infermiere si trova in mezzo tra i protocolli sanitari e i bisogni spirituali di una famiglia in lutto, Senza gli strumenti giusti, quella distanza diventa sofferenza aggiuntiva per tutti. Obiettivi: La presente tesi ha lo scopo di riflettere sul ruolo dell'infermiere nella cura del defunto , alla luce delle diversità religiose e culturali oggi presenti in italia. In particolare, si propone di rispondere ai seguenti interrogativi: Quali sono le principali difficoltà e conflitti che emergono nelle pratiche post_mortem in contesti multiculturali? Quali competenze sono richieste all'infermiere nella gestione della morte in un contesto interculturale? Qual è il ruolo della comunicazione empatica nella relazione con i famigliari del defunto in un contesto interculturale? Materiali e Metodi: E' stata condotta una revisione narrativa della letteratura tra maggio 2025 e gennaio 2026, consultando il database PubMed. Sono stati selezionati 19 articoli degli ultimi dieci anni, su tanatologia, cure palliative, comunicazione interculturale e teoria infermieristica, in particolare la teoria del Cultural Care di Madeleine Leininger. Risultati: L'analisi della letteratura ha evidenziato tre aree tematiche principali. Il primo elemento riguarda il criterio neurologico di morte, che non è universalmente accettato da tutte le tradizioni religiose: questa distanza può trasformarsi in una rottura relazionale difficile da gestire. Emerge inoltre come la conoscenza delle pratiche rituali delle diverse culture, il ghusl islamico, la tahara ebraica, i riti cristiani di preparazione della salma,non sia un dettaglio secondario, ma incida direttamente sull'elaborazione del lutto. Infine, la letteratura conferma che le modalità comunicative adottate dall'infermiere nel momento del decesso influenzano profondamente le traiettorie della perdita, con ricadute significative sul rischio di lutto complicato. Discussione: I risultati trovano una cornice interpretativa coerente nel modello di Leininger, che orienta l'infermiere verso tre modalità operative: la preservazione delle pratiche culturali compatibili con la sicurezza, la negoziazione quando le richieste rituali entrano in tensione con i protocolli sanitari, e il rimodellamento nei casi in cui una pratica comporti rischi reali. Questo approccio consente di operare simultaneamente sul piano clinico-normativo, culturale e relazionale, prevenendo lo shock culturale nei familiari e il distacco difensivo negli operatori. Conclusione: La cura del defunto in un contesto multiculturale richiede all’infermiere preparazione, competenza e relazione. La trasformazione demografica e religiosa che l’Italia sta vivendo impone un adeguamento concreto della pratica assistenziale: conoscere le principali tradizioni culturali e religiose presenti nel territorio, acquisire competenze transculturali specifiche e sviluppare una comunicazione empatica capace di rispondere ai bisogni spirituali delle famiglie in lutto. Riconoscere questa realtà e formarsi per affrontarla è oggi una responsabilità professionale imprescindibile. Keywords (Parole chiave): Post mortem care, Cultural competence, Islamic rituals, Jewish rituals, Christian rituals, Transcultural nursing, Prolonged grief disorder, Shock cultural, nursing rituals.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Bodian.Fatoumatamalang.2083771.pdf
Accesso riservato
Dimensione
1.05 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.05 MB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/108438