Il lavoro di tesi ha l'obiettivo di criticare la limitazione pratica dell'empatia e di proporre un'alternativa impegnativa ma applicabile: l'exotopia. Il lavoro si basa sull'analisi e critica teorica di opere di stampo sociologico, filosofico e psicologico sul tema, con particolare attenzione al lavoro svolto di Edith Stein, Raimon Panikkar e Marshall B. Rosenberg. Innanzitutto, si analizzerà come la praticità concreta dell'empatia sia limitata dall'ambiguità di significati attribuiti al termine sia a livello etimologico sia a livello pratico, osservando come il fulcro dell'empatia, tradizionalmente legato all'immedesimazione nell'altro e nelle sue esperienze ed sentimenti, risulti impraticabile a causa delle differenze culturali, biografiche ed esperienziali che differenziano gli individui. Analizzando e criticando particolarmente il lavoro svolto da Edith Stein sull'essenza dell'empatia, si individuano i punti in comune e di divergenza con l'exotopia. Con particolare attenzione sul lavoro svolto da Raimon Panikkar, si intende presentare il concetto di exotopia, basato sul dialogo dialogico-dialogale e l'ascolto profondo e autentico dell'altro e delle sue diversità prospettiche sulla realtà, senza il fine dell'immedesimazione e di una fallace comprensione dell'altro. L'obiettivo è la condivisione di conoscenze diverse, una considdetta "con-o-scienza" costruita assieme nel dialogo exotopico. Successivamente si analizza il lavoro svolto da Rosenberg sull'instaurazione della Comunicazione Nonviolenta (CNV). Originariamente applicata alla praticabilità empatica, la CNV mira all'instaurazione di un dialogo attraverso in un linguaggio chiaro e preciso, che evidenzi e mostri le proprie fragilità, le proprie emozioni e i propri bisogni, oltre che quelli degli altri interlocutori, in uno scambio proficuo per la soluzione di conflitti e incomprensioni. Nel lavoro di tesi, si intende invece applicare la CNV in chiave exotopica, individuando i punti di divergenza ma anche di convergenza con il dialogo dialogico-dialogale e l'ascolto profondo tipici di matrice exotopica.
DALLA MIA FINESTRA: la via exotopica della comunicazione
VILLANI, DANIEL
2025/2026
Abstract
Il lavoro di tesi ha l'obiettivo di criticare la limitazione pratica dell'empatia e di proporre un'alternativa impegnativa ma applicabile: l'exotopia. Il lavoro si basa sull'analisi e critica teorica di opere di stampo sociologico, filosofico e psicologico sul tema, con particolare attenzione al lavoro svolto di Edith Stein, Raimon Panikkar e Marshall B. Rosenberg. Innanzitutto, si analizzerà come la praticità concreta dell'empatia sia limitata dall'ambiguità di significati attribuiti al termine sia a livello etimologico sia a livello pratico, osservando come il fulcro dell'empatia, tradizionalmente legato all'immedesimazione nell'altro e nelle sue esperienze ed sentimenti, risulti impraticabile a causa delle differenze culturali, biografiche ed esperienziali che differenziano gli individui. Analizzando e criticando particolarmente il lavoro svolto da Edith Stein sull'essenza dell'empatia, si individuano i punti in comune e di divergenza con l'exotopia. Con particolare attenzione sul lavoro svolto da Raimon Panikkar, si intende presentare il concetto di exotopia, basato sul dialogo dialogico-dialogale e l'ascolto profondo e autentico dell'altro e delle sue diversità prospettiche sulla realtà, senza il fine dell'immedesimazione e di una fallace comprensione dell'altro. L'obiettivo è la condivisione di conoscenze diverse, una considdetta "con-o-scienza" costruita assieme nel dialogo exotopico. Successivamente si analizza il lavoro svolto da Rosenberg sull'instaurazione della Comunicazione Nonviolenta (CNV). Originariamente applicata alla praticabilità empatica, la CNV mira all'instaurazione di un dialogo attraverso in un linguaggio chiaro e preciso, che evidenzi e mostri le proprie fragilità, le proprie emozioni e i propri bisogni, oltre che quelli degli altri interlocutori, in uno scambio proficuo per la soluzione di conflitti e incomprensioni. Nel lavoro di tesi, si intende invece applicare la CNV in chiave exotopica, individuando i punti di divergenza ma anche di convergenza con il dialogo dialogico-dialogale e l'ascolto profondo tipici di matrice exotopica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/108637