La presente tesi analizza la figura di Numa Pompilio e il tema delle leges regiae come elementi centrali nella costruzione dell’identità politica, religiosa e giuridica della Roma arcaica. Attraverso un confronto critico delle principali fonti antiche – in particolare Livio, Dionigi di Alicarnasso, Plutarco e Cicerone – il lavoro mette in evidenza come Numa rappresenti meno un personaggio storicamente accertabile e più una costruzione mitico-letteraria elaborata dalla storiografia romana per dare fondamento e legittimazione alle istituzioni cittadine. La ricerca si concentra inoltre sulla natura delle leges regiae, tradizionalmente attribuite ai re di Roma, mostrando come esse costituiscano non tanto un corpus normativo unitario e autenticamente arcaico, quanto il risultato di una lunga sedimentazione culturale e politica. In tale prospettiva, le norme attribuite a Numa assumono una funzione simbolica fondamentale: trasformare la città fondata dalla forza militare di Romolo in una comunità ordinata, regolata dal diritto e consacrata dal rapporto con il sacro. L’elaborato evidenzia quindi il ruolo della memoria storica e della tradizione nella definizione dell’ideologia romana, mostrando come il mito di Numa abbia contribuito alla rappresentazione di Roma non soltanto come potenza militare, ma anche come civiltà fondata sull’equilibrio tra religione, diritto e ordine politico.
Dare un'anima a Roma: Numa Pompilio tra mito e istituzioni
LAZZAROTTO, DANIELE
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza la figura di Numa Pompilio e il tema delle leges regiae come elementi centrali nella costruzione dell’identità politica, religiosa e giuridica della Roma arcaica. Attraverso un confronto critico delle principali fonti antiche – in particolare Livio, Dionigi di Alicarnasso, Plutarco e Cicerone – il lavoro mette in evidenza come Numa rappresenti meno un personaggio storicamente accertabile e più una costruzione mitico-letteraria elaborata dalla storiografia romana per dare fondamento e legittimazione alle istituzioni cittadine. La ricerca si concentra inoltre sulla natura delle leges regiae, tradizionalmente attribuite ai re di Roma, mostrando come esse costituiscano non tanto un corpus normativo unitario e autenticamente arcaico, quanto il risultato di una lunga sedimentazione culturale e politica. In tale prospettiva, le norme attribuite a Numa assumono una funzione simbolica fondamentale: trasformare la città fondata dalla forza militare di Romolo in una comunità ordinata, regolata dal diritto e consacrata dal rapporto con il sacro. L’elaborato evidenzia quindi il ruolo della memoria storica e della tradizione nella definizione dell’ideologia romana, mostrando come il mito di Numa abbia contribuito alla rappresentazione di Roma non soltanto come potenza militare, ma anche come civiltà fondata sull’equilibrio tra religione, diritto e ordine politico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/108672