This paper aims to investigate the relationship between digital technologies and early childhood (ages 0–6), with the goal of understanding the educational, ethical, and social implications in the contemporary context, characterized by the growing pervasiveness of digital technology. In a first place, the theoretical framework is outlined, highlighting how digital technology has become an environment for growth that significantly impacts cognitive, emotional, and physical development of children. The analysis draws on the contributions of major international organizations to define a shared regulatory and pedagogical framework, with particular attention to the digital divide phenomenon, intended as a factor of educational inequality. Subsequently, the paper addresses the ethical dimension of technological innovation, with specific reference to the relationship between childhood and artificial intelligence, examining the five fundamental ethical principles of AI. It emphasizes the need to educate and shape a digital character through the rediscovery of the cardinal virtues to guide minors toward a conscious, critical, and responsible use of technologies. Next, the effects that excessive use of digital media can have on a child’s development will be analyzed, while also examining the risks and opportunities that technology can produce and offer. The importance of adults’ role and their educational responsibilities will also be discussed. Finally, the empirical research conducted at a preschool “Regina Turato” in Montagnana allows us to compare the theoretical framework with nowadays data collection, offering a concrete perspective on parental perceptions and practices, and highlighting concerns and levels of awareness regarding educational responsibilities.

Il presente elaborato si propone di analizzare il rapporto tra tecnologie digitali e infanzia (età 0-6 anni), con l’obiettivo di comprendere le implicazioni educative, etiche e sociali nel contesto contemporaneo, caratterizzato da una crescente pervasività del digitale. In primo luogo, viene delineato il quadro teorico di riferimento, evidenziando come la tecnologia digitale sia diventata un ambiente di crescita che incide in modo significativo sui processi di sviluppo cognitivo, emotivo e fisico del bambino. L’analisi si avvale del contributo delle principali organizzazioni internazionali, per poter definire un quadro normativo e pedagogico condiviso, con particolare attenzione al fenomeno del digital divide, inteso come fattore di disuguaglianza educativa. Successivamente, l’elaborato affronta la dimensione etica dell’innovazione tecnologica, con specifico riferimento al rapporto tra infanzia ed intelligenza artificiale, esaminando i cinque principi etici fondamentali di quest’ultima. Si sottolinea, poi, la necessità di educare e formare un carattere digitale attraverso la riscoperta delle virtù cardinali per poter guidare i minori verso un uso consapevole, critico e responsabile delle tecnologie. A seguire, verranno analizzati gli effetti che un utilizzo eccessivo dei media digitali può esercitare sullo sviluppo del bambino, osservando anche i rischi e le opportunità che la tecnologia può produrre e offrire. Si parlerà anche dell’importanza del ruolo dell’adulto e delle sue responsabilità educative all’interno del contesto digitale. Infine, la ricerca empirica condotta presso una Scuola dell’Infanzia “Regina Turato” a Montagnana consente di integrare il quadro teorico di riferimento con l’analisi dei dati raccolti, offrendo una prospettiva concreta sulle percezioni e pratiche genitoriali attuali, evidenziando le preoccupazioni e i livelli di consapevolezza riguardo le responsabilità educative.

Tecnologia e infanzia: analisi delle responsabilità educative e indagine sul campo presso la Scuola dell'Infanzia “Regina Turato”

CAVALIERE, BENEDETTA
2025/2026

Abstract

This paper aims to investigate the relationship between digital technologies and early childhood (ages 0–6), with the goal of understanding the educational, ethical, and social implications in the contemporary context, characterized by the growing pervasiveness of digital technology. In a first place, the theoretical framework is outlined, highlighting how digital technology has become an environment for growth that significantly impacts cognitive, emotional, and physical development of children. The analysis draws on the contributions of major international organizations to define a shared regulatory and pedagogical framework, with particular attention to the digital divide phenomenon, intended as a factor of educational inequality. Subsequently, the paper addresses the ethical dimension of technological innovation, with specific reference to the relationship between childhood and artificial intelligence, examining the five fundamental ethical principles of AI. It emphasizes the need to educate and shape a digital character through the rediscovery of the cardinal virtues to guide minors toward a conscious, critical, and responsible use of technologies. Next, the effects that excessive use of digital media can have on a child’s development will be analyzed, while also examining the risks and opportunities that technology can produce and offer. The importance of adults’ role and their educational responsibilities will also be discussed. Finally, the empirical research conducted at a preschool “Regina Turato” in Montagnana allows us to compare the theoretical framework with nowadays data collection, offering a concrete perspective on parental perceptions and practices, and highlighting concerns and levels of awareness regarding educational responsibilities.
2025
Technology and early childhood: an analysis of educational responsibilities and the case study of “Regina Turato” Preschool
Il presente elaborato si propone di analizzare il rapporto tra tecnologie digitali e infanzia (età 0-6 anni), con l’obiettivo di comprendere le implicazioni educative, etiche e sociali nel contesto contemporaneo, caratterizzato da una crescente pervasività del digitale. In primo luogo, viene delineato il quadro teorico di riferimento, evidenziando come la tecnologia digitale sia diventata un ambiente di crescita che incide in modo significativo sui processi di sviluppo cognitivo, emotivo e fisico del bambino. L’analisi si avvale del contributo delle principali organizzazioni internazionali, per poter definire un quadro normativo e pedagogico condiviso, con particolare attenzione al fenomeno del digital divide, inteso come fattore di disuguaglianza educativa. Successivamente, l’elaborato affronta la dimensione etica dell’innovazione tecnologica, con specifico riferimento al rapporto tra infanzia ed intelligenza artificiale, esaminando i cinque principi etici fondamentali di quest’ultima. Si sottolinea, poi, la necessità di educare e formare un carattere digitale attraverso la riscoperta delle virtù cardinali per poter guidare i minori verso un uso consapevole, critico e responsabile delle tecnologie. A seguire, verranno analizzati gli effetti che un utilizzo eccessivo dei media digitali può esercitare sullo sviluppo del bambino, osservando anche i rischi e le opportunità che la tecnologia può produrre e offrire. Si parlerà anche dell’importanza del ruolo dell’adulto e delle sue responsabilità educative all’interno del contesto digitale. Infine, la ricerca empirica condotta presso una Scuola dell’Infanzia “Regina Turato” a Montagnana consente di integrare il quadro teorico di riferimento con l’analisi dei dati raccolti, offrendo una prospettiva concreta sulle percezioni e pratiche genitoriali attuali, evidenziando le preoccupazioni e i livelli di consapevolezza riguardo le responsabilità educative.
Infanzia
Tecnologia
Responsabilità
Educazione
Digitale
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Cavaliere_Benedetta.pdf

accesso aperto

Dimensione 2.01 MB
Formato Adobe PDF
2.01 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/108709