Il presente lavoro concerne la Musicoterapia negli anziani affetti da demenza. Partendo da un ambito più generale, basato su ricerche scientifiche, si è cercato di comprendere dapprima il grande mondo della demenza, analizzandone alcune tipologie e introducendo alcune terapie a suo favore. La seconda parte è relativa alla Musicoterapia come strumento benefico non farmacologico: dopo un breve accenno alle sue origini, sono state delineate quelle che sono alcune delle modalità di applicazione nel campo della demenza, passando per una breve spiegazione di quanto succede a livello neurologico nell’anziano, fino a concludere con i benefici sia per l’anziano stesso che per il familiare. Nella sezione finale la voce di questi anziani risuona come un canto di chiusura di questa mia ricerca personale, per cui sono state inserite quattro testimonianze sul campo, di cui una in particolare che include proprio le parole dirette di un signore che ho avuto il piacere di conoscere. Grazie a queste testimonianze si è potuto notare come i benefici ottenuti dagli anziani siano pertinenti con quanto è stato rilevato dalle ricerche scientifiche. Nonostante ad oggi in Italia la Musicoterapia non sia ancora riconosciuta come una vera e propria terapia a livello medico, come la fisioterapia o la logopedia, essa è un grande strumento per aiutare e accompagnare (talvolta anche nel fin di vita) non solo i pazienti con demenza, ma anche altri pazienti con problematiche differenti che potrebbero sicuramente beneficiare di questo intervento non invasivo. La decisione di indirizzare questa tesi verso questo tema complesso nasce innanzitutto da un’esperienza personale che mi ha condotto ad approfondire proprio quello che è il campo della Musicoterapia nell’anziano colpito da demenza. In particolare, il mio obiettivo era quello di riuscire a dar voce a coloro che hanno sperimentato un tale intervento e ne hanno tratto molti benefici.
La musicoterapia negli anziani affetti da demenza: dagli studi scientifici alla voce dei testimoni.
MASIERO, CAROL
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro concerne la Musicoterapia negli anziani affetti da demenza. Partendo da un ambito più generale, basato su ricerche scientifiche, si è cercato di comprendere dapprima il grande mondo della demenza, analizzandone alcune tipologie e introducendo alcune terapie a suo favore. La seconda parte è relativa alla Musicoterapia come strumento benefico non farmacologico: dopo un breve accenno alle sue origini, sono state delineate quelle che sono alcune delle modalità di applicazione nel campo della demenza, passando per una breve spiegazione di quanto succede a livello neurologico nell’anziano, fino a concludere con i benefici sia per l’anziano stesso che per il familiare. Nella sezione finale la voce di questi anziani risuona come un canto di chiusura di questa mia ricerca personale, per cui sono state inserite quattro testimonianze sul campo, di cui una in particolare che include proprio le parole dirette di un signore che ho avuto il piacere di conoscere. Grazie a queste testimonianze si è potuto notare come i benefici ottenuti dagli anziani siano pertinenti con quanto è stato rilevato dalle ricerche scientifiche. Nonostante ad oggi in Italia la Musicoterapia non sia ancora riconosciuta come una vera e propria terapia a livello medico, come la fisioterapia o la logopedia, essa è un grande strumento per aiutare e accompagnare (talvolta anche nel fin di vita) non solo i pazienti con demenza, ma anche altri pazienti con problematiche differenti che potrebbero sicuramente beneficiare di questo intervento non invasivo. La decisione di indirizzare questa tesi verso questo tema complesso nasce innanzitutto da un’esperienza personale che mi ha condotto ad approfondire proprio quello che è il campo della Musicoterapia nell’anziano colpito da demenza. In particolare, il mio obiettivo era quello di riuscire a dar voce a coloro che hanno sperimentato un tale intervento e ne hanno tratto molti benefici.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/108852