L’elaborato analizza la prima sequenza de La scala a chiocciola (1946) di Robert Siodmak. La ricerca ripercorre la carriera del regista con particolare attenzione alle sue pellicole noir e alle caratteristiche del film La scala a chiocciola come trama, cast, personaggi, impatto produttivo e l’adattamento del romanzo Some Must Watch di Ethel Lina White. Segue, poi, l'analisi tecnica e stilistica delle inquadrature appartenenti alla prima sequenza della pellicola individuandone le principali tecniche di regia e montaggio ed esaminandone le ambientazioni e i personaggi con lo scopo di dimostrare come l'incipit del film funga da matrice semantica dell’intera pellicola, custodendone gli schemi narrativi e le tensioni visive fondamentali. L'analisi vede esaminato il ruolo dell’architettura domestica con un focus sull'interpretazione dell'elemento della scala a chiocciola come un asse verticale che connette la struttura sociale della villa agli abissi del subconscio umano. Infine, viene approfondita la simbologia legata alle inquadrature dell’occhio dell’assassino: una visione deformata che, attraverso l'uso innovativo della soggettiva e della fotografia, è in grado di tradurre visivamente i temi dell’impotenza comunicativa e dell’estetica della minaccia.
Analisi della prima sequenza de La scala a chiocciola (1946)
MONTALTO, MICHELE
2025/2026
Abstract
L’elaborato analizza la prima sequenza de La scala a chiocciola (1946) di Robert Siodmak. La ricerca ripercorre la carriera del regista con particolare attenzione alle sue pellicole noir e alle caratteristiche del film La scala a chiocciola come trama, cast, personaggi, impatto produttivo e l’adattamento del romanzo Some Must Watch di Ethel Lina White. Segue, poi, l'analisi tecnica e stilistica delle inquadrature appartenenti alla prima sequenza della pellicola individuandone le principali tecniche di regia e montaggio ed esaminandone le ambientazioni e i personaggi con lo scopo di dimostrare come l'incipit del film funga da matrice semantica dell’intera pellicola, custodendone gli schemi narrativi e le tensioni visive fondamentali. L'analisi vede esaminato il ruolo dell’architettura domestica con un focus sull'interpretazione dell'elemento della scala a chiocciola come un asse verticale che connette la struttura sociale della villa agli abissi del subconscio umano. Infine, viene approfondita la simbologia legata alle inquadrature dell’occhio dell’assassino: una visione deformata che, attraverso l'uso innovativo della soggettiva e della fotografia, è in grado di tradurre visivamente i temi dell’impotenza comunicativa e dell’estetica della minaccia.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/108854