L'elaborato indaga il complesso rapporto tra lo sviluppo cognitivo nella prima infanzia (0-3 anni) e l'uso precoce dei dispositivi digitali. Sebbene le tappe dello sviluppo senso-motorio richiedano un'esplorazione fisica e sensoriale dell'ambiente , si assiste a una crescente esposizione agli schermi, spesso impiegati dagli adulti come strumento di "sedazione digitale" e regolazione emotiva. La ricerca si sviluppa attraverso un'analisi teorica della letteratura pedagogica e si concretizza in un'indagine empirica condotta tramite un questionario somministrato a 15 famiglie del Nido d'Infanzia "Arlecchino" di Mestre. Questa struttura rappresenta un osservatorio privilegiato, in quanto caratterizzata da un progetto educativo orientato all'outdoor education e al contatto con la natura. I risultati della ricerca sul campo evidenziano un forte paradosso educativo: a fronte delle proposte esperienziali del nido, l'ambiente domestico registra un accesso ai media estremamente precoce, con il 20% dei bambini che sperimenta il primo contatto con uno schermo prima del primo anno di vita e il 46,7% tra 1 e 2 anni. Inoltre, emerge che i dispositivi vengono frequentemente utilizzati per gestire capricci, noia o momenti di stanchezza , delineando una supervisione adulta presente fisicamente ma spesso passiva sul piano della mediazione educativa. Lo studio conclude sottolineando l'urgente necessità di promuovere una maggiore consapevolezza genitoriale. Il nido d'infanzia è chiamato a svolgere un ruolo cruciale nella costruzione di una nuova alleanza educativa con le famiglie , affinché la tecnologia non si sostituisca ai bisogni relazionali, biologici ed esperienziali fondamentali per uno sviluppo cognitivo e armonioso nella prima infanzia.
Lo sviluppo cognitivo nella prima infanzia (0-3 anni) e l'uso precoce delle tecnologie digitali
SCARPA, MARTINA
2025/2026
Abstract
L'elaborato indaga il complesso rapporto tra lo sviluppo cognitivo nella prima infanzia (0-3 anni) e l'uso precoce dei dispositivi digitali. Sebbene le tappe dello sviluppo senso-motorio richiedano un'esplorazione fisica e sensoriale dell'ambiente , si assiste a una crescente esposizione agli schermi, spesso impiegati dagli adulti come strumento di "sedazione digitale" e regolazione emotiva. La ricerca si sviluppa attraverso un'analisi teorica della letteratura pedagogica e si concretizza in un'indagine empirica condotta tramite un questionario somministrato a 15 famiglie del Nido d'Infanzia "Arlecchino" di Mestre. Questa struttura rappresenta un osservatorio privilegiato, in quanto caratterizzata da un progetto educativo orientato all'outdoor education e al contatto con la natura. I risultati della ricerca sul campo evidenziano un forte paradosso educativo: a fronte delle proposte esperienziali del nido, l'ambiente domestico registra un accesso ai media estremamente precoce, con il 20% dei bambini che sperimenta il primo contatto con uno schermo prima del primo anno di vita e il 46,7% tra 1 e 2 anni. Inoltre, emerge che i dispositivi vengono frequentemente utilizzati per gestire capricci, noia o momenti di stanchezza , delineando una supervisione adulta presente fisicamente ma spesso passiva sul piano della mediazione educativa. Lo studio conclude sottolineando l'urgente necessità di promuovere una maggiore consapevolezza genitoriale. Il nido d'infanzia è chiamato a svolgere un ruolo cruciale nella costruzione di una nuova alleanza educativa con le famiglie , affinché la tecnologia non si sostituisca ai bisogni relazionali, biologici ed esperienziali fondamentali per uno sviluppo cognitivo e armonioso nella prima infanzia.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/108874