Obiettivo. Valutare l’associazione tra il biomarcatore di infiammazione vascolare RCA-pFAI, misurato alla TC pre-procedurale, e l'insorgenza di eventi cardiovascolari avversi maggiori (MACE) a 60 mesi in pazienti sottoposti a TAVI. Materiali e metodi. Studio osservazionale retrospettivo multicentrico su 330 pazienti (Padova e Careggi). Il RCA-pFAI è stato quantificato sulla TC pre-TAVI (soglia -70 HU) e analizzato tramite modelli di Cox e curve ROC time-dependent. Risultati. I pazienti con MACE presentavano valori mediani di RCA-pFAI significativamente più elevati (-73,3 HU vs -78,0 HU; p = 0,004). All’analisi univariata, l'insufficienza renale, l’obesità, l'EuroSCORE II e i parametri ecocardiografici basali correlavano con un maggior rischio di eventi. Tuttavia, il RCA-pFAI >= -70 HU non è risultato associato in modo significativo al rischio di MACE né all'univariata (HR 1,45; p = 0,092) né dopo aggiustamento per coronaropatia (HR aggiustato 1,25; p = 0,434), mostrando una capacità discriminativa modesta (AUC 0,527-0,668). Conclusioni. Valori elevati di RCA-pFAI si associano a una maggiore frequenza di MACE, ma l'indice perde valore predittivo indipendente nei modelli time-to-event aggiustati. La prognosi a lungo termine appare guidata principalmente dai fattori clinici ed ecocardiografici basali. Il RCA-pFAI si configura come biomarcatore complementare da integrare in modelli multidimensionali.
Ruolo del PFAI della coronaria destra nella stratificazione del rischio nei pazienti trattati con TAVI: analisi retrospettiva multicentrica
LEONE, GIACOMO
2025/2026
Abstract
Obiettivo. Valutare l’associazione tra il biomarcatore di infiammazione vascolare RCA-pFAI, misurato alla TC pre-procedurale, e l'insorgenza di eventi cardiovascolari avversi maggiori (MACE) a 60 mesi in pazienti sottoposti a TAVI. Materiali e metodi. Studio osservazionale retrospettivo multicentrico su 330 pazienti (Padova e Careggi). Il RCA-pFAI è stato quantificato sulla TC pre-TAVI (soglia -70 HU) e analizzato tramite modelli di Cox e curve ROC time-dependent. Risultati. I pazienti con MACE presentavano valori mediani di RCA-pFAI significativamente più elevati (-73,3 HU vs -78,0 HU; p = 0,004). All’analisi univariata, l'insufficienza renale, l’obesità, l'EuroSCORE II e i parametri ecocardiografici basali correlavano con un maggior rischio di eventi. Tuttavia, il RCA-pFAI >= -70 HU non è risultato associato in modo significativo al rischio di MACE né all'univariata (HR 1,45; p = 0,092) né dopo aggiustamento per coronaropatia (HR aggiustato 1,25; p = 0,434), mostrando una capacità discriminativa modesta (AUC 0,527-0,668). Conclusioni. Valori elevati di RCA-pFAI si associano a una maggiore frequenza di MACE, ma l'indice perde valore predittivo indipendente nei modelli time-to-event aggiustati. La prognosi a lungo termine appare guidata principalmente dai fattori clinici ed ecocardiografici basali. Il RCA-pFAI si configura come biomarcatore complementare da integrare in modelli multidimensionali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/108934