La tesi esamina l’articolo 32 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969, evidenziandone la funzione nell’interpretazione dei trattati internazionali. Dopo aver descritto il metodo generale stabilito dall’articolo 31, che impone di interpretare il testo alla luce del significato delle parole, del contesto e dell’obiettivo del trattato, l’attenzione si rivolge agli strumenti interpretativi aggiuntivi. In particolare, vengono analizzati i lavori preparatori e le circostanze della conclusione del trattato, mettendo in risalto il loro carattere accessorio. Questi strumenti vengono infatti utilizzati soprattutto quando il testo è ambiguo o porta a risultati poco convincenti. Dall’analisi di alcune decisioni della Corte internazionale di giustizia e di casi affrontati a livello nazionale emerge che l’articolo 32 è applicato con prudenza e solo nei casi di effettiva necessità. Nel complesso, questa norma svolge un ruolo importante, perché consente di chiarire il significato delle disposizioni senza intaccare la centralità del testo. In tal modo, contribuisce a rendere l’interpretazione dei trattati più coerente e prevedibile, limitando il rischio di soluzioni arbitrarie.
L’ARTICOLO 32 DELLA CONVENZIONE DI VIENNA DEL 1969: APPLICAZIONE IN CONTESTI INTERNAZIONALI E NAZIONALI
BRUNELLO, ANNA
2025/2026
Abstract
La tesi esamina l’articolo 32 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969, evidenziandone la funzione nell’interpretazione dei trattati internazionali. Dopo aver descritto il metodo generale stabilito dall’articolo 31, che impone di interpretare il testo alla luce del significato delle parole, del contesto e dell’obiettivo del trattato, l’attenzione si rivolge agli strumenti interpretativi aggiuntivi. In particolare, vengono analizzati i lavori preparatori e le circostanze della conclusione del trattato, mettendo in risalto il loro carattere accessorio. Questi strumenti vengono infatti utilizzati soprattutto quando il testo è ambiguo o porta a risultati poco convincenti. Dall’analisi di alcune decisioni della Corte internazionale di giustizia e di casi affrontati a livello nazionale emerge che l’articolo 32 è applicato con prudenza e solo nei casi di effettiva necessità. Nel complesso, questa norma svolge un ruolo importante, perché consente di chiarire il significato delle disposizioni senza intaccare la centralità del testo. In tal modo, contribuisce a rendere l’interpretazione dei trattati più coerente e prevedibile, limitando il rischio di soluzioni arbitrarie.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/108955