This thesis analyzes the complex relationship between methodological innovation, regulatory evolution, and assessment practices within music education in primary school. Currently, music assessment demands a radical paradigm shift toward a genuinely formative and descriptive dimension, in line with the recent framework introduced by O.M. n. 3/2025. Through a literature and regulatory review, this study explores how digital technologies and generative Artificial Intelligence (AI) software can be utilized as actual devices for traceability and documentation. These tools allow educators to "make the invisible visible," preserving the traces of creative and extemporaneous processes that would otherwise vanish at the very moment of performance. Thanks to these new paradigms, assessment ceases to be a summative measurement of the final product, transforming into a continuous and transparent narrative of each student's learning trajectory. The integration of generative AI, specifically, is investigated as a mediator for inclusive education aligned with the principles of Universal Design for Learning (UDL), capable of enhancing high-profile cognitive skills and musical meaning-making, thereby overcoming traditional executive barriers. In conclusion, the research highlights that digital competence and assessment ethics represent two sides of the same teaching professionalism, grounded in the co-construction of criteria with the class and the recognition of each child's unique sonic universe.

Il presente lavoro di tesi analizza la complessa relazione tra innovazione metodologica, evoluzione normativa e pratiche valutative nell’ambito dell’educazione musicale nella scuola primaria. La valutazione della musica richiede oggi un radicale cambio di paradigma, orientato verso una dimensione autenticamente formativa e descrittiva, in linea con il recente assetto introdotto dall’O.M. n. 3/2025. Attraverso un’analisi bibliografica e normativa, lo studio esplora come le tecnologie digitali e i software basati sull’Intelligenza Artificiale (IA) generativa, possano essere utilizzati come veri e propri dispositivi di tracciabilità e documentazione. Questi strumenti permettono di "rendere visibile l’invisibile", trattenendo le tracce di processi creativi ed estemporanei, che altrimenti si esaurirebbero nell'istante dell’esecuzione. Grazie a questi nuovi paradigmi, la valutazione cessa di essere una misurazione sommativa del prodotto finale, trasformandosi in una narrazione continua e trasparente della traiettoria di apprendimento di ciascun alunno. L’integrazione dell'IA generativa, in particolare, viene indagata come mediatore per una didattica inclusiva e ispirata ai principi dell’Universal Design for Learning (UDL), capace di valorizzare le competenze cognitive di alto profilo e il meaning-making musicale, superando le barriere esecutive tradizionali. In conclusione, la ricerca evidenzia come la competenza digitale e l’etica valutativa costituiscano due facce della medesima professionalità docente, fondata sulla co-costruzione dei criteri con il gruppo classe e sul riconoscimento dell’universo sonoro di ogni bambino.

Valutazione e innovazione nell'educazione musicale: dai paradigmi teorici alle nuove frontiere dell'Intelligenza artificiale.

BOTTACIN, CHIARA
2025/2026

Abstract

This thesis analyzes the complex relationship between methodological innovation, regulatory evolution, and assessment practices within music education in primary school. Currently, music assessment demands a radical paradigm shift toward a genuinely formative and descriptive dimension, in line with the recent framework introduced by O.M. n. 3/2025. Through a literature and regulatory review, this study explores how digital technologies and generative Artificial Intelligence (AI) software can be utilized as actual devices for traceability and documentation. These tools allow educators to "make the invisible visible," preserving the traces of creative and extemporaneous processes that would otherwise vanish at the very moment of performance. Thanks to these new paradigms, assessment ceases to be a summative measurement of the final product, transforming into a continuous and transparent narrative of each student's learning trajectory. The integration of generative AI, specifically, is investigated as a mediator for inclusive education aligned with the principles of Universal Design for Learning (UDL), capable of enhancing high-profile cognitive skills and musical meaning-making, thereby overcoming traditional executive barriers. In conclusion, the research highlights that digital competence and assessment ethics represent two sides of the same teaching professionalism, grounded in the co-construction of criteria with the class and the recognition of each child's unique sonic universe.
2025
Assessment and innovation in music education: from theoretical paradigms to the new frontiers of generative AI.
Il presente lavoro di tesi analizza la complessa relazione tra innovazione metodologica, evoluzione normativa e pratiche valutative nell’ambito dell’educazione musicale nella scuola primaria. La valutazione della musica richiede oggi un radicale cambio di paradigma, orientato verso una dimensione autenticamente formativa e descrittiva, in linea con il recente assetto introdotto dall’O.M. n. 3/2025. Attraverso un’analisi bibliografica e normativa, lo studio esplora come le tecnologie digitali e i software basati sull’Intelligenza Artificiale (IA) generativa, possano essere utilizzati come veri e propri dispositivi di tracciabilità e documentazione. Questi strumenti permettono di "rendere visibile l’invisibile", trattenendo le tracce di processi creativi ed estemporanei, che altrimenti si esaurirebbero nell'istante dell’esecuzione. Grazie a questi nuovi paradigmi, la valutazione cessa di essere una misurazione sommativa del prodotto finale, trasformandosi in una narrazione continua e trasparente della traiettoria di apprendimento di ciascun alunno. L’integrazione dell'IA generativa, in particolare, viene indagata come mediatore per una didattica inclusiva e ispirata ai principi dell’Universal Design for Learning (UDL), capace di valorizzare le competenze cognitive di alto profilo e il meaning-making musicale, superando le barriere esecutive tradizionali. In conclusione, la ricerca evidenzia come la competenza digitale e l’etica valutativa costituiscano due facce della medesima professionalità docente, fondata sulla co-costruzione dei criteri con il gruppo classe e sul riconoscimento dell’universo sonoro di ogni bambino.
Valutazione
Educazione musicale
Tecnologie digitali
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109031