This thesis investigates the role of reading picture books aloud as an educational and relational practice in paediatric care settings. Drawing on the theoretical frameworks of pedagogy, children’s literature, Medical Humanities and Narrative Medicine, the study considers shared reading not as a merely recreational activity, but as a device of narrative mediation that can support children in the experience of illness and hospitalisation. The research is guided by the following question: “How can practices of reading picture books aloud contribute, in paediatric care settings, to supporting children’s emotional well-being and resilience?” From a methodological perspective, the study combines a review of international scientific literature with a qualitative field investigation. Italian experiences of reading in hospital are analysed through on-site visits, observations, conversations and interviews with educational, healthcare and association representatives, photographic documentation, institutional documents and project materials. The collected data were organised through an observation grid and a summary table of the main settings considered. The research pathway is further enriched by the case study of Tours University Hospital, analysed from a comparative perspective through field observations, exploratory conversations, documentary materials and field diaries. The analysis highlights how shared reading may contribute to reducing the sense of disorientation associated with the hospital experience, fostering emotional expression and regulation, strengthening the relationship between children, adults and the care context, and supporting processes of continuity of the self. The thesis concludes that the structured integration of reading aloud in paediatric wards may represent a significant educational and relational resource, with implications for care practices and for the training of professionals.

La tesi indaga il ruolo della lettura ad alta voce di albi illustrati come pratica educativa e relazionale nei contesti di cura pediatrica. A partire dal quadro teorico della pedagogia, della letteratura per l’infanzia, delle Medical Humanities e della medicina narrativa, il lavoro considera la lettura condivisa non come semplice attività ricreativa, ma come dispositivo di mediazione narrativa capace di sostenere il bambino e la bambina nell’esperienza della malattia e dell’ospedalizzazione. La ricerca è guidata dalla seguente domanda: "In che modo le pratiche di lettura ad alta voce di albi illustrati possono contribuire, nei contesti di cura pediatrica, a sostenere il benessere emotivo e la resilienza dei bambini e delle bambine?" Dal punto di vista metodologico, lo studio integra una revisione della letteratura scientifica internazionale con un’indagine qualitativa sul campo. Le esperienze italiane di lettura in ospedale sono analizzate attraverso visite in presenza, osservazioni, colloqui e interviste con referenti educativi, sanitari e associativi, documentazione fotografica, materiali istituzionali e progettuali. I dati raccolti sono stati organizzati mediante una griglia di osservazione e una tabella riassuntiva delle principali realtà considerate. Il percorso è inoltre arricchito dal caso studio dell’Ospedale di Tours, analizzato in prospettiva comparativa attraverso osservazioni sul campo, colloqui conoscitivi, raccolta documentale e diari di bordo. L’analisi mette in luce come la lettura condivisa possa contribuire a ridurre il senso di disorientamento legato all’esperienza ospedaliera, favorire l’espressione e la regolazione emotiva, rafforzare la relazione tra bambini, bambine, adulti e contesto di cura, e sostenere processi di continuità del sé. La tesi conclude che l’integrazione strutturata della lettura ad alta voce nei reparti pediatrici può rappresentare una risorsa educativa e relazionale significativa, con implicazioni per le pratiche di cura e per la formazione degli operatori.

“Ed io, avrò cura di te…” La lettura come gesto di cura nei contesti ospedalieri pediatrici.

FINOTTI, LINDA
2025/2026

Abstract

This thesis investigates the role of reading picture books aloud as an educational and relational practice in paediatric care settings. Drawing on the theoretical frameworks of pedagogy, children’s literature, Medical Humanities and Narrative Medicine, the study considers shared reading not as a merely recreational activity, but as a device of narrative mediation that can support children in the experience of illness and hospitalisation. The research is guided by the following question: “How can practices of reading picture books aloud contribute, in paediatric care settings, to supporting children’s emotional well-being and resilience?” From a methodological perspective, the study combines a review of international scientific literature with a qualitative field investigation. Italian experiences of reading in hospital are analysed through on-site visits, observations, conversations and interviews with educational, healthcare and association representatives, photographic documentation, institutional documents and project materials. The collected data were organised through an observation grid and a summary table of the main settings considered. The research pathway is further enriched by the case study of Tours University Hospital, analysed from a comparative perspective through field observations, exploratory conversations, documentary materials and field diaries. The analysis highlights how shared reading may contribute to reducing the sense of disorientation associated with the hospital experience, fostering emotional expression and regulation, strengthening the relationship between children, adults and the care context, and supporting processes of continuity of the self. The thesis concludes that the structured integration of reading aloud in paediatric wards may represent a significant educational and relational resource, with implications for care practices and for the training of professionals.
2025
“And I will take care of you…” Reading as an act of care in pediatric hospital settings.
La tesi indaga il ruolo della lettura ad alta voce di albi illustrati come pratica educativa e relazionale nei contesti di cura pediatrica. A partire dal quadro teorico della pedagogia, della letteratura per l’infanzia, delle Medical Humanities e della medicina narrativa, il lavoro considera la lettura condivisa non come semplice attività ricreativa, ma come dispositivo di mediazione narrativa capace di sostenere il bambino e la bambina nell’esperienza della malattia e dell’ospedalizzazione. La ricerca è guidata dalla seguente domanda: "In che modo le pratiche di lettura ad alta voce di albi illustrati possono contribuire, nei contesti di cura pediatrica, a sostenere il benessere emotivo e la resilienza dei bambini e delle bambine?" Dal punto di vista metodologico, lo studio integra una revisione della letteratura scientifica internazionale con un’indagine qualitativa sul campo. Le esperienze italiane di lettura in ospedale sono analizzate attraverso visite in presenza, osservazioni, colloqui e interviste con referenti educativi, sanitari e associativi, documentazione fotografica, materiali istituzionali e progettuali. I dati raccolti sono stati organizzati mediante una griglia di osservazione e una tabella riassuntiva delle principali realtà considerate. Il percorso è inoltre arricchito dal caso studio dell’Ospedale di Tours, analizzato in prospettiva comparativa attraverso osservazioni sul campo, colloqui conoscitivi, raccolta documentale e diari di bordo. L’analisi mette in luce come la lettura condivisa possa contribuire a ridurre il senso di disorientamento legato all’esperienza ospedaliera, favorire l’espressione e la regolazione emotiva, rafforzare la relazione tra bambini, bambine, adulti e contesto di cura, e sostenere processi di continuità del sé. La tesi conclude che l’integrazione strutturata della lettura ad alta voce nei reparti pediatrici può rappresentare una risorsa educativa e relazionale significativa, con implicazioni per le pratiche di cura e per la formazione degli operatori.
Lettura ad alta voce
Albi illustrati
Ospedale pediatrico
Mediazione narrativa
Resilienza
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109038