This thesis explores the theme of violence in primary school, focusing on children’s representations of this phenomenon and on the educational role of schools in fostering a critical understanding of social relationships. The study originates from the awareness that violence, in its physical, verbal, symbolic, and structural forms, is part of children’s everyday lives, yet it is still rarely addressed explicitly within the school context. The research is divided into a theoretical and an empirical section. The first part examines the concept of violence from biological, social, and cultural perspectives, drawing on the contributions of scholars such as Johan Galtung, Pierre Bourdieu, and Hannah Arendt. The phenomenon is then analyzed from a historical perspective through the study of ancient civilizations. The empirical section presents an educational project carried out in a fourth-grade primary school class, inspired by Walter Panciera’s UMDA laboratory-based approach. Through questionnaires, reflective activities, and guided discussions, the project investigated children’s spontaneous conceptions of violence and the evolution of their representations. The results show that the pupils gradually developed a more complex understanding of the phenomenon, learning to recognize not only its physical dimension, but also its relational and symbolic aspects.

La presente tesi indaga la concezione che i bambini della scuola primaria hanno della violenza, con particolare attenzione alle rappresentazioni che costruiscono rispetto a tale fenomeno e al ruolo educativo della scuola nello sviluppo di una comprensione critica delle relazioni sociali. Il lavoro nasce dalla consapevolezza che la violenza, nelle sue forme fisiche, verbali, simboliche e strutturali, costituisca una realtà presente nella quotidianità dei bambini, ma ancora poco affrontata in modo esplicito nel contesto scolastico. La ricerca si articola in una prima parte teorica, nella quale il concetto di violenza viene approfondito dal punto di vista biologico, sociale e culturale, attraverso il contributo di studiosi quali Johan Galtung, Pierre Bourdieu e Hannah Arendt. Successivamente, il fenomeno viene analizzato in prospettiva storica mediante lo studio della violenza in tre civiltà antiche: Egizi, Greci e Romani, evidenziando il legame tra violenza, organizzazione sociale e sistemi culturali. La parte empirica presenta un percorso didattico realizzato in una classe quarta di scuola primaria, ispirato all’approccio laboratoriale UMDA di Walter Panciera. Attraverso questionari, attività di riflessione e discussioni guidate, il progetto ha esplorato le concezioni spontanee dei bambini sulla violenza e l’evoluzione delle loro rappresentazioni in seguito alle attività svolte. Il percorso ha affrontato il tema della definizione di violenza, della violenza nelle civiltà antiche e delle sue manifestazioni nel presente, con particolare riferimento al bullismo. I risultati evidenziano come gli alunni abbiano progressivamente sviluppato una comprensione più articolata del fenomeno, riconoscendone non solo la dimensione fisica, ma anche gli aspetti relazionali e simbolici.

La concezione della violenza secondo i bambini Un percorso didattico in classe quarta della scuola primaria

PERIN, VALENTINA
2025/2026

Abstract

This thesis explores the theme of violence in primary school, focusing on children’s representations of this phenomenon and on the educational role of schools in fostering a critical understanding of social relationships. The study originates from the awareness that violence, in its physical, verbal, symbolic, and structural forms, is part of children’s everyday lives, yet it is still rarely addressed explicitly within the school context. The research is divided into a theoretical and an empirical section. The first part examines the concept of violence from biological, social, and cultural perspectives, drawing on the contributions of scholars such as Johan Galtung, Pierre Bourdieu, and Hannah Arendt. The phenomenon is then analyzed from a historical perspective through the study of ancient civilizations. The empirical section presents an educational project carried out in a fourth-grade primary school class, inspired by Walter Panciera’s UMDA laboratory-based approach. Through questionnaires, reflective activities, and guided discussions, the project investigated children’s spontaneous conceptions of violence and the evolution of their representations. The results show that the pupils gradually developed a more complex understanding of the phenomenon, learning to recognize not only its physical dimension, but also its relational and symbolic aspects.
2025
Children’s Conception of Violence: A Teaching Project in a Fourth-Grade Primary Classroom
La presente tesi indaga la concezione che i bambini della scuola primaria hanno della violenza, con particolare attenzione alle rappresentazioni che costruiscono rispetto a tale fenomeno e al ruolo educativo della scuola nello sviluppo di una comprensione critica delle relazioni sociali. Il lavoro nasce dalla consapevolezza che la violenza, nelle sue forme fisiche, verbali, simboliche e strutturali, costituisca una realtà presente nella quotidianità dei bambini, ma ancora poco affrontata in modo esplicito nel contesto scolastico. La ricerca si articola in una prima parte teorica, nella quale il concetto di violenza viene approfondito dal punto di vista biologico, sociale e culturale, attraverso il contributo di studiosi quali Johan Galtung, Pierre Bourdieu e Hannah Arendt. Successivamente, il fenomeno viene analizzato in prospettiva storica mediante lo studio della violenza in tre civiltà antiche: Egizi, Greci e Romani, evidenziando il legame tra violenza, organizzazione sociale e sistemi culturali. La parte empirica presenta un percorso didattico realizzato in una classe quarta di scuola primaria, ispirato all’approccio laboratoriale UMDA di Walter Panciera. Attraverso questionari, attività di riflessione e discussioni guidate, il progetto ha esplorato le concezioni spontanee dei bambini sulla violenza e l’evoluzione delle loro rappresentazioni in seguito alle attività svolte. Il percorso ha affrontato il tema della definizione di violenza, della violenza nelle civiltà antiche e delle sue manifestazioni nel presente, con particolare riferimento al bullismo. I risultati evidenziano come gli alunni abbiano progressivamente sviluppato una comprensione più articolata del fenomeno, riconoscendone non solo la dimensione fisica, ma anche gli aspetti relazionali e simbolici.
Violenza
Bambini
bullismo
didattica storia
guerra
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Perin_Valentina.pdf.pdf

accesso aperto

Dimensione 1.98 MB
Formato Adobe PDF
1.98 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109048