In Italia l’educazione alla sessualità non è obbligatoria in alcun grado scolastico e non esiste, al momento, un curriculum ministeriale unitario per la sua implementazione nelle scuole. L’ipotesi alla base del progetto è che un incontro focalizzato sull’educazione globale alla sessualità possa portare a dei cambiamenti nella percezione di questa in un campione di genitori di bambini della scuola dell’infanzia. Le finalità sono la sensibilizzazione a tali tematiche (con particolare attenzione all’uguaglianza di genere) e la condivisione di conoscenze utili e di informazioni relative all’avviamento precoce di percorsi educativi dedicati. L’elaborato di tesi è rivolto ad indagare quali sono le opinioni e le conoscenze dei genitori partecipanti riguardo all’educazione alla sessualità nel contesto della scuola dell’infanzia, nonché le percezioni riguardo agli insegnanti e l’utilità attribuita a tale educazione come strumento di promozione dell’uguaglianza di genere. Il metodo adottato è quello della ricerca-intervento; il progetto ha previsto infatti la partecipazione diretta dei soggetti osservati. Sono stati somministrati due questionari: il primo è stato inviato a coloro che avevano espresso la volontà di partecipare alla ricerca; sulla base dei risultati ottenuti sono state apportate delle modifiche all’incontro che è stato svolto successivamente con i partecipanti; il secondo questionario è stato somministrato immediatamente dopo l’incontro. I genitori che hanno completato entrambi i questionari sono stati 53. Gli standard europei per l’educazione sessuale in Europa, pubblicati dall’Ufficio Regionale per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in collaborazione con il Centro Federale per l’Educazione alla Salute (BZgA), sono stati il principale testo utilizzato nella costruzione del progetto di ricerca. Il modello educativo di riferimento, utilizzato sia per l’incontro che per la scelta della bibliografia dell’elaborato, è quello della Comprehensive Sexuality Education (CSE): modello sostenuto dall’OMS e basato su rigorose evidenze scientifiche, il cui obiettivo non è solo la prevenzione delle gravidanze indesiderate o delle malattie sessualmente trasmissibili, ma lo sviluppo completo delle capacità di scelta e relazionali di una persona. I risultati conseguiti sono stati significativi e positivi, mostrando cambiamenti rilevanti tra il questionario pre-intervento e quello post-intervento. Gli esiti hanno mostrato un atteggiamento maggiormente favorevole all’introduzione dell’educazione alla sessualità a partire dalla scuola dell’infanzia. I genitori hanno inoltre riconosciuto la scuola come luogo fondamentale nella promozione di questa educazione e hanno mostrato, rispetto al primo questionario, maggiore fiducia nei confronti del corpo docente nella capacità di fornire informazioni e gestire situazioni legate ad essa. I partecipanti hanno inoltre manifestato una maggiore fiducia nell’educazione alla sessualità come strumento di promozione dell’uguaglianza di genere e di prevenzione della violenza di genere.

Educazione alla sessualità: prima è meglio? Progetto di ricerca su opinioni e conoscenze dei genitori in merito all’educazione alla sessualità nella scuola dell’infanzia

SCOPEL, ENRICO
2025/2026

Abstract

In Italia l’educazione alla sessualità non è obbligatoria in alcun grado scolastico e non esiste, al momento, un curriculum ministeriale unitario per la sua implementazione nelle scuole. L’ipotesi alla base del progetto è che un incontro focalizzato sull’educazione globale alla sessualità possa portare a dei cambiamenti nella percezione di questa in un campione di genitori di bambini della scuola dell’infanzia. Le finalità sono la sensibilizzazione a tali tematiche (con particolare attenzione all’uguaglianza di genere) e la condivisione di conoscenze utili e di informazioni relative all’avviamento precoce di percorsi educativi dedicati. L’elaborato di tesi è rivolto ad indagare quali sono le opinioni e le conoscenze dei genitori partecipanti riguardo all’educazione alla sessualità nel contesto della scuola dell’infanzia, nonché le percezioni riguardo agli insegnanti e l’utilità attribuita a tale educazione come strumento di promozione dell’uguaglianza di genere. Il metodo adottato è quello della ricerca-intervento; il progetto ha previsto infatti la partecipazione diretta dei soggetti osservati. Sono stati somministrati due questionari: il primo è stato inviato a coloro che avevano espresso la volontà di partecipare alla ricerca; sulla base dei risultati ottenuti sono state apportate delle modifiche all’incontro che è stato svolto successivamente con i partecipanti; il secondo questionario è stato somministrato immediatamente dopo l’incontro. I genitori che hanno completato entrambi i questionari sono stati 53. Gli standard europei per l’educazione sessuale in Europa, pubblicati dall’Ufficio Regionale per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in collaborazione con il Centro Federale per l’Educazione alla Salute (BZgA), sono stati il principale testo utilizzato nella costruzione del progetto di ricerca. Il modello educativo di riferimento, utilizzato sia per l’incontro che per la scelta della bibliografia dell’elaborato, è quello della Comprehensive Sexuality Education (CSE): modello sostenuto dall’OMS e basato su rigorose evidenze scientifiche, il cui obiettivo non è solo la prevenzione delle gravidanze indesiderate o delle malattie sessualmente trasmissibili, ma lo sviluppo completo delle capacità di scelta e relazionali di una persona. I risultati conseguiti sono stati significativi e positivi, mostrando cambiamenti rilevanti tra il questionario pre-intervento e quello post-intervento. Gli esiti hanno mostrato un atteggiamento maggiormente favorevole all’introduzione dell’educazione alla sessualità a partire dalla scuola dell’infanzia. I genitori hanno inoltre riconosciuto la scuola come luogo fondamentale nella promozione di questa educazione e hanno mostrato, rispetto al primo questionario, maggiore fiducia nei confronti del corpo docente nella capacità di fornire informazioni e gestire situazioni legate ad essa. I partecipanti hanno inoltre manifestato una maggiore fiducia nell’educazione alla sessualità come strumento di promozione dell’uguaglianza di genere e di prevenzione della violenza di genere.
2025
Sexuality education: is earlier better? A research project on parents' opinions and knowledge regarding sexuality education in preschool
Educazione sessuale
Genitori
Scuola dell'infanzia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109057