Il presente elaborato analizza il rapporto tra valutazione scolastica e inclusione, evidenziando come le pratiche valutative incidano in modo significativo sui processi di apprendimento e di partecipazione degli alunni. A partire da un inquadramento teorico, la ricerca approfondisce il concetto di valutazione nelle sue diverse funzioni e ne ricostruisce l’evoluzione storica in relazione ai principali paradigmi educativi e al quadro normativo italiano. In particolare, viene messo in luce il passaggio da una concezione prevalentemente misurativa e selettiva a una visione formativa, orientata al miglioramento continuo e alla valorizzazione delle differenze individuali. In questa prospettiva, l’inclusione scolastica viene analizzata come paradigma educativo fondato sul riconoscimento della diversità e sulla partecipazione attiva di tutti gli studenti. L’elaborato si sofferma inoltre sulle principali pratiche di valutazione inclusiva, con particolare attenzione all’autovalutazione e alla valutazione tra pari, mettendone in evidenza potenzialità e criticità. La parte empirica presenta una ricerca esplorativa volta a indagare le rappresentazioni e le pratiche valutative dei docenti, analizzando i significati attribuiti alla valutazione, le modalità operative adottate, i benefici e i desideri emergenti. I risultati evidenziano una crescente attenzione verso approcci formativi e inclusivi, ma anche la presenza di difficoltà e ambivalenze nella loro attuazione. In conclusione, la valutazione emerge non solo come strumento di rilevazione degli apprendimenti, ma come leva pedagogica strategica per promuovere equità, partecipazione e successo formativo all’interno del contesto scolastico.
Valutazione e inclusione. Uno studio di caso con insegnanti di scuola primaria
VETTORAZZO, GLORIA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato analizza il rapporto tra valutazione scolastica e inclusione, evidenziando come le pratiche valutative incidano in modo significativo sui processi di apprendimento e di partecipazione degli alunni. A partire da un inquadramento teorico, la ricerca approfondisce il concetto di valutazione nelle sue diverse funzioni e ne ricostruisce l’evoluzione storica in relazione ai principali paradigmi educativi e al quadro normativo italiano. In particolare, viene messo in luce il passaggio da una concezione prevalentemente misurativa e selettiva a una visione formativa, orientata al miglioramento continuo e alla valorizzazione delle differenze individuali. In questa prospettiva, l’inclusione scolastica viene analizzata come paradigma educativo fondato sul riconoscimento della diversità e sulla partecipazione attiva di tutti gli studenti. L’elaborato si sofferma inoltre sulle principali pratiche di valutazione inclusiva, con particolare attenzione all’autovalutazione e alla valutazione tra pari, mettendone in evidenza potenzialità e criticità. La parte empirica presenta una ricerca esplorativa volta a indagare le rappresentazioni e le pratiche valutative dei docenti, analizzando i significati attribuiti alla valutazione, le modalità operative adottate, i benefici e i desideri emergenti. I risultati evidenziano una crescente attenzione verso approcci formativi e inclusivi, ma anche la presenza di difficoltà e ambivalenze nella loro attuazione. In conclusione, la valutazione emerge non solo come strumento di rilevazione degli apprendimenti, ma come leva pedagogica strategica per promuovere equità, partecipazione e successo formativo all’interno del contesto scolastico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109062