Abstract Background Between the 1950s and the 1970s, Italian psychiatry underwent major therapeutic and organizational changes, mainly related to the introduction of the first psychopharmacological treatments and the gradual transition from the traditional asylum model to more modern forms of psychiatric care. Objectives The aim of this study was to analyze the clinical and care-related characteristics of patients admitted to the former Sant'Artemio Psychiatric Hospital and to describe the treatments administered, length of hospitalization, and clinical outcomes. Furthermore, the relationships between diagnoses, therapies, length of stay, and clinical outcome were investigated. Materials and Methods A retrospective study was conducted on 140 clinical records preserved in the historical archives of the former Sant'Artemio Psychiatric Hospital in Treviso, covering the period from 1956 to 1977. Socio-demographic, clinical, therapeutic, and care-related data were collected and analyzed using descriptive and inferential statistical methods. Results The study population consisted of an equal proportion of men and women, predominantly unmarried and with a low level of education. Psychotic disorders were the most frequent diagnoses, particularly those belonging to the schizophrenia spectrum. Over the two decades examined, a gradual increase in the prescription of antipsychotic drugs, the introduction of antidepressants, and a growing use of anticholinergic medications were observed. Better clinical outcomes were associated with the use of antidepressants and anticholinergic drugs. Traditional biological therapies did not disappear but coexisted for a long time with the new psychopharmacological treatments. A progressive reduction in long-term hospitalization and overall length of stay was also observed. Conclusions The findings document the gradual adoption of psychopharmacology at Sant'Artemio alongside the persistence of traditional biological therapies. The reduction in long-term hospitalization and length of stay reflects a progressive transformation of psychiatric care. Patients' clinical outcomes appeared to be influenced by the interaction between diagnosis, individual characteristics, treatments, and the care environment. The clinical records analyzed provide direct evidence of the transformations that affected Italian psychiatry in the years preceding Law 180/1978.

Abstract Presupposti dello studio La psichiatria italiana tra gli anni Cinquanta e Settanta fu interessata da forti transizioni ed innovazioni per l’introduzione delle prime psicofarmacoterapie e per il graduale passaggio dal modello manicomiale tradizionale alle forme di assistenza più moderne. Obiettivi Il presente studio si è posto l’obiettivo di analizzare le caratteristiche cliniche ed assistenziali dei pazienti ricoverati presso l'ex Ospedale Psichiatrico Sant'Artemio e di descriverne i trattamenti, la durata della degenza e l'esito clinico. Si è voluto poi esaminare la relazione che intercorreva tra diagnosi, terapie, durata della degenza ed outcome clinico. Materiali e metodi È stato condotto uno studio retrospettivo su 140 cartelle cliniche provenienti dagli archivi storici dell’ex Ospedale Psichiatrico Sant'Artemio di Treviso, risalenti agli anni tra il 1956 ed il 1977. Da esse, sono stati raccolti dati socio-demografici, clinici, terapeutici ed assistenziali ed è stata effettuata un’analisi statistica descrittiva e inferenziale. Risultati Il campione analizzato era composto in egual misura da uomini e donne prevalentemente non coniugati e con bassa scolarizzazione. Predominavano le patologie psicotiche, in particolare quelle appartenenti allo spettro schizofrenico. Lungo il ventennio in analisi, si è osservato un aumento graduale della prescrizione dei neurolettici, l’introduzione degli antidepressivi ed un aumento degli anticolinergici. Il miglior esito clinico è risultato associato all’uso di antidepressivi e farmaci anticolinergici. Le terapie biologiche non sono scomparse, ma coesistettero a lungo con le nuove psicofarmacoterapie. Vi fu una progressiva riduzione delle lungodegenze e della durata dei ricoveri. Conclusioni Vi è stato un progressivo recepimento della psicofarmacologia presso il Sant'Artemio e la contemporanea persistenza delle tradizionali terapie biologiche. La riduzione della lungodegenza e della durata dei ricoveri evidenzia una progressiva trasformazione dell'assistenza psichiatrica. L'evoluzione clinica dei pazienti appariva influenzata dall'interazione tra diagnosi, caratteristiche individuali, trattamenti e contesto assistenziale. Le cartelle cliniche analizzate offrono una testimonianza diretta delle trasformazioni che interessarono la psichiatria italiana negli anni precedenti la Legge 180/78.

Psicofarmacoterapia delle psicosi in manicomio: un'analisi storica e comparativa dei trattamenti psicofarmacologici nel manicomio "Sant'Artemio" di Treviso negli anni dal 1955 al 1980.

BOGGIAN, MIRIAM
2025/2026

Abstract

Abstract Background Between the 1950s and the 1970s, Italian psychiatry underwent major therapeutic and organizational changes, mainly related to the introduction of the first psychopharmacological treatments and the gradual transition from the traditional asylum model to more modern forms of psychiatric care. Objectives The aim of this study was to analyze the clinical and care-related characteristics of patients admitted to the former Sant'Artemio Psychiatric Hospital and to describe the treatments administered, length of hospitalization, and clinical outcomes. Furthermore, the relationships between diagnoses, therapies, length of stay, and clinical outcome were investigated. Materials and Methods A retrospective study was conducted on 140 clinical records preserved in the historical archives of the former Sant'Artemio Psychiatric Hospital in Treviso, covering the period from 1956 to 1977. Socio-demographic, clinical, therapeutic, and care-related data were collected and analyzed using descriptive and inferential statistical methods. Results The study population consisted of an equal proportion of men and women, predominantly unmarried and with a low level of education. Psychotic disorders were the most frequent diagnoses, particularly those belonging to the schizophrenia spectrum. Over the two decades examined, a gradual increase in the prescription of antipsychotic drugs, the introduction of antidepressants, and a growing use of anticholinergic medications were observed. Better clinical outcomes were associated with the use of antidepressants and anticholinergic drugs. Traditional biological therapies did not disappear but coexisted for a long time with the new psychopharmacological treatments. A progressive reduction in long-term hospitalization and overall length of stay was also observed. Conclusions The findings document the gradual adoption of psychopharmacology at Sant'Artemio alongside the persistence of traditional biological therapies. The reduction in long-term hospitalization and length of stay reflects a progressive transformation of psychiatric care. Patients' clinical outcomes appeared to be influenced by the interaction between diagnosis, individual characteristics, treatments, and the care environment. The clinical records analyzed provide direct evidence of the transformations that affected Italian psychiatry in the years preceding Law 180/1978.
2025
Psychopharmacotherapy of psychoses in the asylum: an historical and comparative analysis of psychopharmacological treatments at the Sant’Artemio psychiatric hospital in Treviso from 1955 to 1980.
Abstract Presupposti dello studio La psichiatria italiana tra gli anni Cinquanta e Settanta fu interessata da forti transizioni ed innovazioni per l’introduzione delle prime psicofarmacoterapie e per il graduale passaggio dal modello manicomiale tradizionale alle forme di assistenza più moderne. Obiettivi Il presente studio si è posto l’obiettivo di analizzare le caratteristiche cliniche ed assistenziali dei pazienti ricoverati presso l'ex Ospedale Psichiatrico Sant'Artemio e di descriverne i trattamenti, la durata della degenza e l'esito clinico. Si è voluto poi esaminare la relazione che intercorreva tra diagnosi, terapie, durata della degenza ed outcome clinico. Materiali e metodi È stato condotto uno studio retrospettivo su 140 cartelle cliniche provenienti dagli archivi storici dell’ex Ospedale Psichiatrico Sant'Artemio di Treviso, risalenti agli anni tra il 1956 ed il 1977. Da esse, sono stati raccolti dati socio-demografici, clinici, terapeutici ed assistenziali ed è stata effettuata un’analisi statistica descrittiva e inferenziale. Risultati Il campione analizzato era composto in egual misura da uomini e donne prevalentemente non coniugati e con bassa scolarizzazione. Predominavano le patologie psicotiche, in particolare quelle appartenenti allo spettro schizofrenico. Lungo il ventennio in analisi, si è osservato un aumento graduale della prescrizione dei neurolettici, l’introduzione degli antidepressivi ed un aumento degli anticolinergici. Il miglior esito clinico è risultato associato all’uso di antidepressivi e farmaci anticolinergici. Le terapie biologiche non sono scomparse, ma coesistettero a lungo con le nuove psicofarmacoterapie. Vi fu una progressiva riduzione delle lungodegenze e della durata dei ricoveri. Conclusioni Vi è stato un progressivo recepimento della psicofarmacologia presso il Sant'Artemio e la contemporanea persistenza delle tradizionali terapie biologiche. La riduzione della lungodegenza e della durata dei ricoveri evidenzia una progressiva trasformazione dell'assistenza psichiatrica. L'evoluzione clinica dei pazienti appariva influenzata dall'interazione tra diagnosi, caratteristiche individuali, trattamenti e contesto assistenziale. Le cartelle cliniche analizzate offrono una testimonianza diretta delle trasformazioni che interessarono la psichiatria italiana negli anni precedenti la Legge 180/78.
psicosi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109089