Purpose :The perinatal period carries a high risk of psychiatric disorders, such as postpartum depression and psychosis. This study compares the neuropsychological profile during the third trimester of pregnancy across three cohorts of women (at risk for depression, at risk for psychosis, and healthy controls) using standardized tests. The objective is to identify specific patterns of cognitive impairment that can serve as early predictive markers, providing empirical evidence for future clinical screenings and secondary prevention programs aimed at safeguarding maternal mental health. Methods: A neuropsychological test battery was administered to women defined at risk of postpartum depression (PD, N=53) because having either a current or past diagnosis of major depressive disorder, women at risk of postpartum psychosis (PP, N=43) because of a diagnosis of bipolar disorder or schizoaffective disorder and/or a previous episode of PP and women not at risk (NR, N=48) in the third trimester of pregnancy. Generalized and specific cognitive abilities were compared between groups. Results: Women at risk of PP presented worse executive functions and processing speed compared to NR and worse performance compared to women at risk of PD across all cognitive domains. In addition, women at risk of PP who developed a psychiatric relapse in the first four weeks post-partum showed worse verbal learning and memory, visual memory, executive functions and processing speed in pregnancy compared to NR, whereas women at risk of PP who remained well presented neuropsychological performance that was intermediate between that of the women NR and those at risk of PP who developed symptoms. There were no differences in performance between women at risk of PD and the NR women, even if 31 women at risk of PD presented depressive symptoms at the time of cognitive assessment. Conclusions :Our findings in women at risk of PP align with neuropsychological findings in individuals with, or at risk of psychosis unrelated to pregnancy. In addition, initial evidence that women at risk of PP who develop a psychiatric relapse in the postpartum show a particularly poor neuropsychological performance in pregnancy suggests that this could be considered part of a phenotype for the disease and help guiding future preventive strategies in this clinical population. In women at risk of PD, the presence of depressive symptoms did not influence cognitive performance.

Scopo: Il periodo perinatale espone a un alto rischio di disturbi psichiatrici quali depressione e psicosi post-partum. Questo studio confronta il profilo neuropsicologico nel terzo trimestre di gravidanza in tre coorti di donne (a rischio depressivo, psicotico e controlli sani) tramite test standardizzati. L'obiettivo è identificare specifici pattern di compromissione cognitiva che fungano da marker predittivi precoci, offrendo evidenze empiriche per futuri screening clinici e programmi di prevenzione secondaria a tutela della salute mentale materna. Metodi: Nel terzo trimestre di gravidanza, una batteria di test neuropsicologici è stata somministrata a: donne definite a rischio di depressione postpartum (DP, N=53) in quanto aventi una diagnosi attuale o pregressa di disturbo depressivo maggiore; donne a rischio di psicosi postpartum (PP, N=43) a causa di una diagnosi di disturbo bipolare o disturbo schizoaffettivo e/o di un precedente episodio di PP; e donne non a rischio (NR, N=48). Le abilità cognitive generali e specifiche sono state confrontate tra i gruppi. Risultati: Le donne a rischio di PP hanno presentato funzioni esecutive e velocità di elaborazione peggiori rispetto al gruppo NR, e prestazioni inferiori rispetto alle donne a rischio di DP in tutti i domini cognitivi. Inoltre, le donne a rischio di PP che hanno sviluppato una ricaduta psichiatrica nelle prime quattro settimane postpartum hanno mostrato, durante la gravidanza, peggiori capacità di apprendimento e memoria verbale, memoria visiva, funzioni esecutive e velocità di elaborazione rispetto al gruppo NR; al contrario, le donne a rischio di PP che sono rimaste in salute hanno presentato prestazioni neuropsicologiche intermedie tra quelle delle donne NR e quelle delle donne a rischio di PP che hanno sviluppato sintomi. Non sono state riscontrate differenze nelle prestazioni tra le donne a rischio di DP e le donne NR, anche se 31 donne a rischio di DP presentavano sintomi depressivi al momento della valutazione cognitiva. Conclusioni: I nostri risultati nelle donne a rischio di PP sono in linea con i riscontri neuropsicologici osservati in individui con psicosi, o a rischio di essa, non correlata alla gravidanza. Inoltre, l'evidenza iniziale secondo cui le donne a rischio di PP che sviluppano una ricaduta psichiatrica nel postpartum mostrano prestazioni neuropsicologiche particolarmente scarse in gravidanza suggerisce che questo elemento potrebbe essere considerato parte di un fenotipo della malattia, e potrebbe aiutare a guidare le future strategie preventive in questa popolazione clinica. Nelle donne a rischio di DP, la presenza di sintomi depressivi non ha influenzato le prestazioni cognitive.

Correlati neuropsicologici del rischio di depressione postpartum e psicosi postpartum: Studio PRAM

PESERICO, AURORA
2025/2026

Abstract

Purpose :The perinatal period carries a high risk of psychiatric disorders, such as postpartum depression and psychosis. This study compares the neuropsychological profile during the third trimester of pregnancy across three cohorts of women (at risk for depression, at risk for psychosis, and healthy controls) using standardized tests. The objective is to identify specific patterns of cognitive impairment that can serve as early predictive markers, providing empirical evidence for future clinical screenings and secondary prevention programs aimed at safeguarding maternal mental health. Methods: A neuropsychological test battery was administered to women defined at risk of postpartum depression (PD, N=53) because having either a current or past diagnosis of major depressive disorder, women at risk of postpartum psychosis (PP, N=43) because of a diagnosis of bipolar disorder or schizoaffective disorder and/or a previous episode of PP and women not at risk (NR, N=48) in the third trimester of pregnancy. Generalized and specific cognitive abilities were compared between groups. Results: Women at risk of PP presented worse executive functions and processing speed compared to NR and worse performance compared to women at risk of PD across all cognitive domains. In addition, women at risk of PP who developed a psychiatric relapse in the first four weeks post-partum showed worse verbal learning and memory, visual memory, executive functions and processing speed in pregnancy compared to NR, whereas women at risk of PP who remained well presented neuropsychological performance that was intermediate between that of the women NR and those at risk of PP who developed symptoms. There were no differences in performance between women at risk of PD and the NR women, even if 31 women at risk of PD presented depressive symptoms at the time of cognitive assessment. Conclusions :Our findings in women at risk of PP align with neuropsychological findings in individuals with, or at risk of psychosis unrelated to pregnancy. In addition, initial evidence that women at risk of PP who develop a psychiatric relapse in the postpartum show a particularly poor neuropsychological performance in pregnancy suggests that this could be considered part of a phenotype for the disease and help guiding future preventive strategies in this clinical population. In women at risk of PD, the presence of depressive symptoms did not influence cognitive performance.
2025
Neuropsychological Correlates of the Risk for Postpartum Depression and Postpartum Psychosis: The PRAM Study
Scopo: Il periodo perinatale espone a un alto rischio di disturbi psichiatrici quali depressione e psicosi post-partum. Questo studio confronta il profilo neuropsicologico nel terzo trimestre di gravidanza in tre coorti di donne (a rischio depressivo, psicotico e controlli sani) tramite test standardizzati. L'obiettivo è identificare specifici pattern di compromissione cognitiva che fungano da marker predittivi precoci, offrendo evidenze empiriche per futuri screening clinici e programmi di prevenzione secondaria a tutela della salute mentale materna. Metodi: Nel terzo trimestre di gravidanza, una batteria di test neuropsicologici è stata somministrata a: donne definite a rischio di depressione postpartum (DP, N=53) in quanto aventi una diagnosi attuale o pregressa di disturbo depressivo maggiore; donne a rischio di psicosi postpartum (PP, N=43) a causa di una diagnosi di disturbo bipolare o disturbo schizoaffettivo e/o di un precedente episodio di PP; e donne non a rischio (NR, N=48). Le abilità cognitive generali e specifiche sono state confrontate tra i gruppi. Risultati: Le donne a rischio di PP hanno presentato funzioni esecutive e velocità di elaborazione peggiori rispetto al gruppo NR, e prestazioni inferiori rispetto alle donne a rischio di DP in tutti i domini cognitivi. Inoltre, le donne a rischio di PP che hanno sviluppato una ricaduta psichiatrica nelle prime quattro settimane postpartum hanno mostrato, durante la gravidanza, peggiori capacità di apprendimento e memoria verbale, memoria visiva, funzioni esecutive e velocità di elaborazione rispetto al gruppo NR; al contrario, le donne a rischio di PP che sono rimaste in salute hanno presentato prestazioni neuropsicologiche intermedie tra quelle delle donne NR e quelle delle donne a rischio di PP che hanno sviluppato sintomi. Non sono state riscontrate differenze nelle prestazioni tra le donne a rischio di DP e le donne NR, anche se 31 donne a rischio di DP presentavano sintomi depressivi al momento della valutazione cognitiva. Conclusioni: I nostri risultati nelle donne a rischio di PP sono in linea con i riscontri neuropsicologici osservati in individui con psicosi, o a rischio di essa, non correlata alla gravidanza. Inoltre, l'evidenza iniziale secondo cui le donne a rischio di PP che sviluppano una ricaduta psichiatrica nel postpartum mostrano prestazioni neuropsicologiche particolarmente scarse in gravidanza suggerisce che questo elemento potrebbe essere considerato parte di un fenotipo della malattia, e potrebbe aiutare a guidare le future strategie preventive in questa popolazione clinica. Nelle donne a rischio di DP, la presenza di sintomi depressivi non ha influenzato le prestazioni cognitive.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109094