Introduzione. Le esperienze psicotiche (Psychotic-Like Experiences, PLEs) sono manifestazioni subcliniche frequenti in età evolutiva, collocabili al confine inferiore del continuum psicotico. Tra i fattori ambientali modificabili associati alle PLE, i disturbi del sonno hanno acquisito crescente rilievo, in ragione della loro possibile relazione bidirezionale con le esperienze psicotiche e del loro impatto sulla regolazione emotiva, mediato dalla disregolazione dopaminergica, dalla compromissione dei circuiti talamo-corticali e dalla riduzione del controllo prefrontale sull'amigdala. Obiettivi. Descrivere la prevalenza e le caratteristiche delle PLE in un campione neuropsichiatrico alla prima ospedalizzazione, esplorare l'associazione tra disturbi del sonno ed esperienze psicotiche subcliniche e valutare il ruolo predittivo dei disturbi del sonno sulla disregolazione emotiva e sui comportamenti autolesivi e suicidari. Materiali e metodi. Studio monocentrico osservazionale retrospettivo su 487 soggetti (6-17 anni) ricoverati presso l'U.O.C. di Neuropsichiatria Infantile di Padova (2020-2025). Le PLE sono state identificate attraverso tre item dello YSR e della CBCL; i disturbi del sonno attraverso quattro item dei medesimi strumenti. I partecipanti sono stati classificati in tre gruppi: PLE− (n = 141), PLE+ (n = 303), disturbo psicotico (n = 27). Sono stati esclusi coloro che non rientravano in alcuno di questi criteri. Le analisi statistiche hanno incluso test χ², Kruskal-Wallis con confronti post-hoc DSCF, correlazioni di Spearman, t-test di Welch e modelli di regressione lineare multipla. Risultati. Le PLE sono risultate presenti nel 64,3% del campione. Il gruppo PLE+ ha mostrato una maggiore frequenza di ideazione suicidaria (59,9%), tentativo di suicidio (28,3%) e autolesionismo non suicidario (48,6%) rispetto al gruppo PLE−. I disturbi del sonno sono risultati significativamente associati all'appartenenza al gruppo clinico. L'ipersonnia è risultata il disturbo più coerentemente associato all'intero spettro dei comportamenti autolesivi e suicidari, mentre gli incubi hanno mostrato un'associazione selettiva con la sola ideazione suicidaria. I modelli di regressione hanno confermato il contributo predittivo indipendente dei disturbi del sonno sulla disregolazione emotiva (β = 0,229; β = 0,243), al di sopra di variabili sociodemografiche e anamnestiche. Conclusioni. I disturbi del sonno si configurano come predittori indipendenti della disregolazione emotiva e marcatori di rischio per i comportamenti autolesivi e suicidari nei soggetti con PLE, sottolineando la necessità di una loro valutazione sistematica nella pratica clinica neuropsichiatrica infantile.
Esperienze psicotiche e disturbi del sonno in età evolutiva: studio clinico retrospettivo in pazienti neuropsichiatrici ricoverati dal 2020 al 2025
ORSILI, VERONICA
2025/2026
Abstract
Introduzione. Le esperienze psicotiche (Psychotic-Like Experiences, PLEs) sono manifestazioni subcliniche frequenti in età evolutiva, collocabili al confine inferiore del continuum psicotico. Tra i fattori ambientali modificabili associati alle PLE, i disturbi del sonno hanno acquisito crescente rilievo, in ragione della loro possibile relazione bidirezionale con le esperienze psicotiche e del loro impatto sulla regolazione emotiva, mediato dalla disregolazione dopaminergica, dalla compromissione dei circuiti talamo-corticali e dalla riduzione del controllo prefrontale sull'amigdala. Obiettivi. Descrivere la prevalenza e le caratteristiche delle PLE in un campione neuropsichiatrico alla prima ospedalizzazione, esplorare l'associazione tra disturbi del sonno ed esperienze psicotiche subcliniche e valutare il ruolo predittivo dei disturbi del sonno sulla disregolazione emotiva e sui comportamenti autolesivi e suicidari. Materiali e metodi. Studio monocentrico osservazionale retrospettivo su 487 soggetti (6-17 anni) ricoverati presso l'U.O.C. di Neuropsichiatria Infantile di Padova (2020-2025). Le PLE sono state identificate attraverso tre item dello YSR e della CBCL; i disturbi del sonno attraverso quattro item dei medesimi strumenti. I partecipanti sono stati classificati in tre gruppi: PLE− (n = 141), PLE+ (n = 303), disturbo psicotico (n = 27). Sono stati esclusi coloro che non rientravano in alcuno di questi criteri. Le analisi statistiche hanno incluso test χ², Kruskal-Wallis con confronti post-hoc DSCF, correlazioni di Spearman, t-test di Welch e modelli di regressione lineare multipla. Risultati. Le PLE sono risultate presenti nel 64,3% del campione. Il gruppo PLE+ ha mostrato una maggiore frequenza di ideazione suicidaria (59,9%), tentativo di suicidio (28,3%) e autolesionismo non suicidario (48,6%) rispetto al gruppo PLE−. I disturbi del sonno sono risultati significativamente associati all'appartenenza al gruppo clinico. L'ipersonnia è risultata il disturbo più coerentemente associato all'intero spettro dei comportamenti autolesivi e suicidari, mentre gli incubi hanno mostrato un'associazione selettiva con la sola ideazione suicidaria. I modelli di regressione hanno confermato il contributo predittivo indipendente dei disturbi del sonno sulla disregolazione emotiva (β = 0,229; β = 0,243), al di sopra di variabili sociodemografiche e anamnestiche. Conclusioni. I disturbi del sonno si configurano come predittori indipendenti della disregolazione emotiva e marcatori di rischio per i comportamenti autolesivi e suicidari nei soggetti con PLE, sottolineando la necessità di una loro valutazione sistematica nella pratica clinica neuropsichiatrica infantile.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109194