BACKGROUNG Interleukin-6 (IL-6) and tumor necrosis factor-α (TNF-α) are central mediators of systemic inflammation and are consistently associated with disease severity and adverse outcomes in cardiovascular and chronic systemic conditions. Beyond their well-established hemodynamic and neurohormonal effects, β-blockers have been hypothesized as agents capable of exerting additional anti-inflammatory actions; however, the evidence remains fragmented and heterogeneous. PURPOSE OF THE STUDY The aim of this study is to systematically evaluate the association between β-blocker therapy and circulating levels of IL-6 and TNF-α in different clinical contexts. MATERIALS AND METHODS A systematic review and meta-analysis was conducted according to PRISMA guidelines. PubMed, Embase, Scopus, Web of Science, and the Cochrane Library were searched from inception to January 2026. Randomized and observational studies reporting circulating levels of IL-6 and/or TNF-α in patients receiving β-blockers versus comparators were included. Study quality was assessed using the Newcastle–Ottawa Scale. Random-effects meta-analyses (DerSimonian–Laird) were performed to estimate standardized mean differences (SMD), with heterogeneity assessed using I² statistics. RESULTS Eight studies including several hundred participants in heterogeneous clinical contexts were included. The meta-analysis of four studies (n=242) showed significantly lower IL-6 levels in patients treated with β-blockers (SMD −0.66; 95% CI −1.24 to −0.08; P=0.027), with moderate heterogeneity (I²=34.5%). The meta-analysis of five studies (n=209) showed significantly lower TNF-α levels associated with β-blocker therapy (SMD −0.72; 95% CI −1.18 to −0.26; P=0.002), with moderate heterogeneity (I²=56.6%). CONCLUSIONS These data demonstrate that β-blocker therapy is associated with significant reductions in circulating IL-6 and TNF-α levels, supporting a potential anti-inflammatory effect beyond traditional cardiovascular actions. However, these effects are context-dependent and may reflect downstream consequences of physiological and neurohormonal stabilization rather than direct immunomodulation.

PRESUPPOSTI L’interleuchina-6 (IL-6) e il fattore di necrosi tumorale-α (TNF-α) sono mediatori centrali dell’infiammazione sistemica e sono costantemente associati alla gravità della malattia e agli esiti avversi nelle patologie cardiovascolari e sistemiche croniche. Oltre ai loro consolidati effetti emodinamici e neuroormonali, i β-bloccanti sono stati ipotizzati come agenti capaci di esercitare azioni anti-infiammatorie accessorie; tuttavia, le evidenze rimangono frammentate ed eterogenee. OBIETTIVI DELLO STUDIO Lo scopo di questo studio è valutare sistematicamente l’associazione tra terapia con β-bloccanti e livelli circolanti di IL-6 e TNF-α in diversi contesti clinici. MATERIALI E METODI Revisione sistematica e meta-analisi condotta secondo le linee guida PRISMA. Sono stati interrogati PubMed, Embase, Scopus, Web of Science e la Cochrane Library dall’inizio fino a gennaio 2026. Sono stati inclusi studi randomizzati e osservazionali che riportavano livelli circolanti di IL-6 e/o TNF-α in pazienti che ricevevano β-bloccanti rispetto a comparatori. La qualità degli studi è stata valutata con la Newcastle–Ottawa Scale. Le meta-analisi a effetti random (DerSimonian–Laird) sono state eseguite per stimare le differenze standardizzate delle medie (SMD), con eterogeneità valutata tramite statistiche I². RISULTATI Otto studi comprendenti diverse centinaia di partecipanti in contesti clinici eterogenei sono stati inclusi. La meta-analisi di quattro studi (n=242) ha dimostrato livelli di IL-6 significativamente inferiori nei pazienti trattati con β-bloccanti (SMD −0.66; IC 95% −1.24 a −0.08; P=0.027), con eterogeneità media (I²=34.5%). La meta-analisi di cinque studi (n=209) ha mostrato livelli di TNF-α significativamente inferiori associati alla terapia con β-bloccanti (SMD −0.72; IC 95% −1.18 a −0.26; P=0.002), con eterogeneità moderata (I²=56.6%). CONCLUSIONI Questi dati dimostrano come la terapia con β-bloccanti sia associata a riduzioni significative dei livelli circolanti di IL-6 e TNF-α, a supporto di un potenziale effetto anti-infiammatorio che va oltre le tradizionali azioni cardiovascolari. Tuttavia, questi effetti sono dipendenti dal contesto clinico e potrebbero riflettere conseguenze a valle di una stabilizzazione fisiologica e neuroormonale piuttosto che una diretta immunomodulazione.

"Oltre il Beta-blocco: modulazione delle citochine infiammatorie come effetto pleiotropico dei β-bloccanti"

BACCARIN, ANNA
2025/2026

Abstract

BACKGROUNG Interleukin-6 (IL-6) and tumor necrosis factor-α (TNF-α) are central mediators of systemic inflammation and are consistently associated with disease severity and adverse outcomes in cardiovascular and chronic systemic conditions. Beyond their well-established hemodynamic and neurohormonal effects, β-blockers have been hypothesized as agents capable of exerting additional anti-inflammatory actions; however, the evidence remains fragmented and heterogeneous. PURPOSE OF THE STUDY The aim of this study is to systematically evaluate the association between β-blocker therapy and circulating levels of IL-6 and TNF-α in different clinical contexts. MATERIALS AND METHODS A systematic review and meta-analysis was conducted according to PRISMA guidelines. PubMed, Embase, Scopus, Web of Science, and the Cochrane Library were searched from inception to January 2026. Randomized and observational studies reporting circulating levels of IL-6 and/or TNF-α in patients receiving β-blockers versus comparators were included. Study quality was assessed using the Newcastle–Ottawa Scale. Random-effects meta-analyses (DerSimonian–Laird) were performed to estimate standardized mean differences (SMD), with heterogeneity assessed using I² statistics. RESULTS Eight studies including several hundred participants in heterogeneous clinical contexts were included. The meta-analysis of four studies (n=242) showed significantly lower IL-6 levels in patients treated with β-blockers (SMD −0.66; 95% CI −1.24 to −0.08; P=0.027), with moderate heterogeneity (I²=34.5%). The meta-analysis of five studies (n=209) showed significantly lower TNF-α levels associated with β-blocker therapy (SMD −0.72; 95% CI −1.18 to −0.26; P=0.002), with moderate heterogeneity (I²=56.6%). CONCLUSIONS These data demonstrate that β-blocker therapy is associated with significant reductions in circulating IL-6 and TNF-α levels, supporting a potential anti-inflammatory effect beyond traditional cardiovascular actions. However, these effects are context-dependent and may reflect downstream consequences of physiological and neurohormonal stabilization rather than direct immunomodulation.
2025
"Beyond β-blockade: modulation of inflammatory cytokines as a pleiotropic effect of β-adrenergic blockers"
PRESUPPOSTI L’interleuchina-6 (IL-6) e il fattore di necrosi tumorale-α (TNF-α) sono mediatori centrali dell’infiammazione sistemica e sono costantemente associati alla gravità della malattia e agli esiti avversi nelle patologie cardiovascolari e sistemiche croniche. Oltre ai loro consolidati effetti emodinamici e neuroormonali, i β-bloccanti sono stati ipotizzati come agenti capaci di esercitare azioni anti-infiammatorie accessorie; tuttavia, le evidenze rimangono frammentate ed eterogenee. OBIETTIVI DELLO STUDIO Lo scopo di questo studio è valutare sistematicamente l’associazione tra terapia con β-bloccanti e livelli circolanti di IL-6 e TNF-α in diversi contesti clinici. MATERIALI E METODI Revisione sistematica e meta-analisi condotta secondo le linee guida PRISMA. Sono stati interrogati PubMed, Embase, Scopus, Web of Science e la Cochrane Library dall’inizio fino a gennaio 2026. Sono stati inclusi studi randomizzati e osservazionali che riportavano livelli circolanti di IL-6 e/o TNF-α in pazienti che ricevevano β-bloccanti rispetto a comparatori. La qualità degli studi è stata valutata con la Newcastle–Ottawa Scale. Le meta-analisi a effetti random (DerSimonian–Laird) sono state eseguite per stimare le differenze standardizzate delle medie (SMD), con eterogeneità valutata tramite statistiche I². RISULTATI Otto studi comprendenti diverse centinaia di partecipanti in contesti clinici eterogenei sono stati inclusi. La meta-analisi di quattro studi (n=242) ha dimostrato livelli di IL-6 significativamente inferiori nei pazienti trattati con β-bloccanti (SMD −0.66; IC 95% −1.24 a −0.08; P=0.027), con eterogeneità media (I²=34.5%). La meta-analisi di cinque studi (n=209) ha mostrato livelli di TNF-α significativamente inferiori associati alla terapia con β-bloccanti (SMD −0.72; IC 95% −1.18 a −0.26; P=0.002), con eterogeneità moderata (I²=56.6%). CONCLUSIONI Questi dati dimostrano come la terapia con β-bloccanti sia associata a riduzioni significative dei livelli circolanti di IL-6 e TNF-α, a supporto di un potenziale effetto anti-infiammatorio che va oltre le tradizionali azioni cardiovascolari. Tuttavia, questi effetti sono dipendenti dal contesto clinico e potrebbero riflettere conseguenze a valle di una stabilizzazione fisiologica e neuroormonale piuttosto che una diretta immunomodulazione.
Inflammaging
IL6 e TNFalpha
Beta-bloccanti
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109349