Temporal processing is considered a fundamental cognitive function for behavioral organization, the management of everyday activities, and adaptation to school contexts. In recent years, increasing attention has been devoted to the role of time perception in neurodevelopmental disorders, particularly in "Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder" (ADHD), a condition characterized by attentional difficulties, impulsivity, and impairments in self-regulation processes. Difficulties in managing temporal information may contribute to several problems frequently observed in children with ADHD, such as difficulties respecting time constraints, maintaining attention, and organizing behavior according to goals. This thesis is part of the research project “Capacità di elaborazione del tempo in bambini/e della scuola primaria: un approccio multimodale”, promoted by Vita-Salute San Raffaele University and the University of Padua. The study involved a large sample of primary school children from Lombardy and Veneto, including both typically developing children and children diagnosed with ADHD, through a multi-method approach based on questionnaires, paper-and-pencil tasks, verbal response activities, and computerized game-like tasks. The aim of the study was to analyze differences in temporal processing abilities between children with ADHD and children without a diagnosis, with particular reference to the "Time Reproduction" and "Time Discrimination" tasks. Specifically, accuracy and response variability in temporal discrimination and reproduction tasks were examined, also considering the possible involvement of cognitive processes such as attention and executive functions. The results showed significant differences between the groups in the "Time Discrimination task", in which children with ADHD demonstrated poorer performance compared to typically developing peers. Conversely, no statistically significant differences emerged in the "Time Reproduction" task. These findings suggest that some components of temporal processing, particularly the discrimination of temporal intervals, may represent a specific area of vulnerability in children with ADHD. Overall, the study contributes to expanding the understanding of the cognitive mechanisms involved in ADHD, highlighting the possible role of temporal difficulties in the academic and everyday functioning of children with the disorder. Furthermore, the study highlights how the analysis of temporal abilities may provide a useful perspective for better understanding some of the behavioral and academic difficulties frequently associated with the disorder, as well as offering relevant implications both for future research in the neuropsychological field.

L’elaborazione temporale è considerata una funzione cognitiva fondamentale per l’organizzazione del comportamento, la gestione delle attività quotidiane e l’adattamento ai contesti scolastici. Negli ultimi anni, crescente attenzione è stata rivolta al ruolo della percezione del tempo nei disturbi del neurosviluppo, in particolare nel "Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività" (ADHD), condizione caratterizzata da difficoltà attentive, impulsività e alterazioni nei processi di autoregolazione. Le difficoltà nella gestione delle informazioni temporali potrebbero contribuire ad alcune problematiche frequentemente osservate nei bambini con ADHD, come la difficoltà nel rispettare le tempistiche, mantenere l’attenzione e organizzare il comportamento in funzione degli obiettivi. La presente tesi si inserisce nel progetto di ricerca “Capacità di elaborazione del tempo in bambini/e della scuola primaria: un approccio multimodale”, promosso dall’Università Vita-Salute San Raffaele e dall’Università di Padova. Lo studio ha coinvolto un ampio campione di bambini della scuola primaria lombarda e veneta, sia con sviluppo tipico sia con diagnosi di ADHD, attraverso un approccio multi-metodo basato su questionari, prove con carta e penna, attività a risposta verbale e compiti computerizzati presentati in forma ludica. L’obiettivo della ricerca è stato analizzare le differenze nelle abilità di elaborazione temporale tra bambini con ADHD e bambini senza diagnosi, con particolare riferimento ai compiti di "Time Reproduction" e "Time Discrimination": infatti, sono state esaminate accuratezza e variabilità delle risposte nei compiti di discriminazione e riproduzione temporale, considerando anche il possibile coinvolgimento di processi cognitivi quali attenzione e funzioni esecutive. I risultati mostrano differenze significative tra i gruppi nel compito di "Time Discrimination", nel quale i bambini con ADHD hanno evidenziato prestazioni peggiori rispetto ai coetanei a sviluppo tipico. Al contrario, non sono emerse differenze statisticamente significative nel compito di "Time Reproduction". Tali evidenze suggeriscono che alcune componenti dell’elaborazione temporale, in particolare la discriminazione degli intervalli temporali, possano rappresentare una specifica area di vulnerabilità nei bambini con ADHD. Nel quadro generale, lo studio contribuisce ad ampliare la comprensione dei meccanismi cognitivi implicati nell’ADHD, mettendo in luce il possibile ruolo delle difficoltà temporali nel funzionamento scolastico e quotidiano dei bambini con il disturbo. La ricerca evidenzia inoltre come l’analisi delle abilità temporali possa offrire una prospettiva utile per comprendere meglio alcune problematiche comportamentali e scolastiche frequentemente associate al disturbo, e per fornire indicazioni rilevanti sia per future ricerche nell’ambito neuropsicologico.

Elaborazione temporale e percezione del tempo nei bambini con ADHD: uno studio comparativo

CORNELIO, SARA
2025/2026

Abstract

Temporal processing is considered a fundamental cognitive function for behavioral organization, the management of everyday activities, and adaptation to school contexts. In recent years, increasing attention has been devoted to the role of time perception in neurodevelopmental disorders, particularly in "Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder" (ADHD), a condition characterized by attentional difficulties, impulsivity, and impairments in self-regulation processes. Difficulties in managing temporal information may contribute to several problems frequently observed in children with ADHD, such as difficulties respecting time constraints, maintaining attention, and organizing behavior according to goals. This thesis is part of the research project “Capacità di elaborazione del tempo in bambini/e della scuola primaria: un approccio multimodale”, promoted by Vita-Salute San Raffaele University and the University of Padua. The study involved a large sample of primary school children from Lombardy and Veneto, including both typically developing children and children diagnosed with ADHD, through a multi-method approach based on questionnaires, paper-and-pencil tasks, verbal response activities, and computerized game-like tasks. The aim of the study was to analyze differences in temporal processing abilities between children with ADHD and children without a diagnosis, with particular reference to the "Time Reproduction" and "Time Discrimination" tasks. Specifically, accuracy and response variability in temporal discrimination and reproduction tasks were examined, also considering the possible involvement of cognitive processes such as attention and executive functions. The results showed significant differences between the groups in the "Time Discrimination task", in which children with ADHD demonstrated poorer performance compared to typically developing peers. Conversely, no statistically significant differences emerged in the "Time Reproduction" task. These findings suggest that some components of temporal processing, particularly the discrimination of temporal intervals, may represent a specific area of vulnerability in children with ADHD. Overall, the study contributes to expanding the understanding of the cognitive mechanisms involved in ADHD, highlighting the possible role of temporal difficulties in the academic and everyday functioning of children with the disorder. Furthermore, the study highlights how the analysis of temporal abilities may provide a useful perspective for better understanding some of the behavioral and academic difficulties frequently associated with the disorder, as well as offering relevant implications both for future research in the neuropsychological field.
2025
Temporal processing and time perception in children with ADHD: a comparative study
L’elaborazione temporale è considerata una funzione cognitiva fondamentale per l’organizzazione del comportamento, la gestione delle attività quotidiane e l’adattamento ai contesti scolastici. Negli ultimi anni, crescente attenzione è stata rivolta al ruolo della percezione del tempo nei disturbi del neurosviluppo, in particolare nel "Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività" (ADHD), condizione caratterizzata da difficoltà attentive, impulsività e alterazioni nei processi di autoregolazione. Le difficoltà nella gestione delle informazioni temporali potrebbero contribuire ad alcune problematiche frequentemente osservate nei bambini con ADHD, come la difficoltà nel rispettare le tempistiche, mantenere l’attenzione e organizzare il comportamento in funzione degli obiettivi. La presente tesi si inserisce nel progetto di ricerca “Capacità di elaborazione del tempo in bambini/e della scuola primaria: un approccio multimodale”, promosso dall’Università Vita-Salute San Raffaele e dall’Università di Padova. Lo studio ha coinvolto un ampio campione di bambini della scuola primaria lombarda e veneta, sia con sviluppo tipico sia con diagnosi di ADHD, attraverso un approccio multi-metodo basato su questionari, prove con carta e penna, attività a risposta verbale e compiti computerizzati presentati in forma ludica. L’obiettivo della ricerca è stato analizzare le differenze nelle abilità di elaborazione temporale tra bambini con ADHD e bambini senza diagnosi, con particolare riferimento ai compiti di "Time Reproduction" e "Time Discrimination": infatti, sono state esaminate accuratezza e variabilità delle risposte nei compiti di discriminazione e riproduzione temporale, considerando anche il possibile coinvolgimento di processi cognitivi quali attenzione e funzioni esecutive. I risultati mostrano differenze significative tra i gruppi nel compito di "Time Discrimination", nel quale i bambini con ADHD hanno evidenziato prestazioni peggiori rispetto ai coetanei a sviluppo tipico. Al contrario, non sono emerse differenze statisticamente significative nel compito di "Time Reproduction". Tali evidenze suggeriscono che alcune componenti dell’elaborazione temporale, in particolare la discriminazione degli intervalli temporali, possano rappresentare una specifica area di vulnerabilità nei bambini con ADHD. Nel quadro generale, lo studio contribuisce ad ampliare la comprensione dei meccanismi cognitivi implicati nell’ADHD, mettendo in luce il possibile ruolo delle difficoltà temporali nel funzionamento scolastico e quotidiano dei bambini con il disturbo. La ricerca evidenzia inoltre come l’analisi delle abilità temporali possa offrire una prospettiva utile per comprendere meglio alcune problematiche comportamentali e scolastiche frequentemente associate al disturbo, e per fornire indicazioni rilevanti sia per future ricerche nell’ambito neuropsicologico.
Tempo
ADHD
Percezione temporale
Elaborazione tempo
Studio comparativo
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Temps_Final_Dissertation_Bachelor's (1).pdf

accesso aperto

Dimensione 339.14 kB
Formato Adobe PDF
339.14 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109609