Il presente elaborato descrive l’applicazione locale del progetto internazionale Many Voices 2, uno studio multisito volto ad indagare sperimentalmente, in una prospettiva cross-culturale, la interrelazione tra musica, linguaggio e socialità. La cornice teorica di riferimento è costituita dall’ipotesi del social bonding, secondo cui la musicalità ricoprirebbe un ruolo significativo nel facilitare l’evoluzione dei legami sociali, oltre le possibilità del solo linguaggio parlato. Attraverso l’adozione di un protocollo di tipo Registered Report, ci si propone di superare i limiti metodologici (quali bias di pubblicazione e campionamento, effetto sperimentatore, difficoltà nel controllo sperimentale) che hanno finora caratterizzato la letteratura, offrendo una verifica empirica più affidabile e generalizzabile della potenzialità della sincronizzazione ritmica, in particolare nel canto, nella promozione di coesione sociale. Il contributo locale qui specificatamente discusso si avvale di un campione finale di n=27 partecipanti privi di legami sociali pregressi, destinato a confluire nel massimo previsto dal progetto di n=1800 soggetti distribuito in tutto il mondo su 60 siti. Pur basandosi su un dataset ancora preliminare, le analisi condotte in questo lavoro mostrano risultati apparentemente coerenti con le ipotesi di partenza, suggerendo che le diverse forme di interazione vocale possano, in misura differente, contribuire alla costruzione di legami sociali tra individui estranei l’un l’altro.
Tra parola e musica: Interazione vocale e legame sociale nel progetto Many Voices 2
CASET, SEBASTIANO
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato descrive l’applicazione locale del progetto internazionale Many Voices 2, uno studio multisito volto ad indagare sperimentalmente, in una prospettiva cross-culturale, la interrelazione tra musica, linguaggio e socialità. La cornice teorica di riferimento è costituita dall’ipotesi del social bonding, secondo cui la musicalità ricoprirebbe un ruolo significativo nel facilitare l’evoluzione dei legami sociali, oltre le possibilità del solo linguaggio parlato. Attraverso l’adozione di un protocollo di tipo Registered Report, ci si propone di superare i limiti metodologici (quali bias di pubblicazione e campionamento, effetto sperimentatore, difficoltà nel controllo sperimentale) che hanno finora caratterizzato la letteratura, offrendo una verifica empirica più affidabile e generalizzabile della potenzialità della sincronizzazione ritmica, in particolare nel canto, nella promozione di coesione sociale. Il contributo locale qui specificatamente discusso si avvale di un campione finale di n=27 partecipanti privi di legami sociali pregressi, destinato a confluire nel massimo previsto dal progetto di n=1800 soggetti distribuito in tutto il mondo su 60 siti. Pur basandosi su un dataset ancora preliminare, le analisi condotte in questo lavoro mostrano risultati apparentemente coerenti con le ipotesi di partenza, suggerendo che le diverse forme di interazione vocale possano, in misura differente, contribuire alla costruzione di legami sociali tra individui estranei l’un l’altro.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109682