Questa ricerca analizza empiricamente la relazione che intercorre tra la consapevolezza, ovvero la mindfulness, la capacità di dereificazione e il benessere psicologico. Si è focalizzata su come la consapevolezza e la capacità di percepire i propri pensieri come eventi mentali transitori, congiuntamente a processi affini come il non attaccamento, il decentramento e l’autocompassione, si associno con il benessere eudaimonico, riducendo il disagio. Le ipotesi della ricerca sono: maggiori livelli di consapevolezza e di dereificazione si traducono in livelli più alti di benessere psicologico e significato della vita e le dimensioni della mindfulness e della dereificazione correlano negativamente con indicatori di malessere quali lo stress percepito e la ruminazione. Lo strumento utilizzato per testare le ipotesi e misurare le variabili d'interesse è stato un questionario self-report, somministrato a 50 partecipanti. Dall’analisi dei dati (Alpha di Cronbach, T-Test per campioni indipendenti e Coefficienti r di Pearson) è emerso che la mindfulness totale correla positivamente e significativamente con il benessere eudaimonico e con il significato di vita, mentre è associata negativamente e in maniera significativa con lo stress percepito e la ruminazione. Questi risultati indicano come all’aumentare della consapevolezza e dell’autocompassione aumentino anche il benessere psicologico e la percezione di significato della propria vita, mentre diminuiscono la ruminazione mentale e i livelli di stress percepito, confermando così le ipotesi di partenza. Future ricerche in questo ambito dovrebbero utilizzare un campione maggiormente rappresentativo e impostare un disegno di ricerca longitudinale, in modo da poter trarre conclusioni di tipo causale.
Mindfulness e dereificazione: associazioni con il benessere psicologico
MILANI, MATTEO
2025/2026
Abstract
Questa ricerca analizza empiricamente la relazione che intercorre tra la consapevolezza, ovvero la mindfulness, la capacità di dereificazione e il benessere psicologico. Si è focalizzata su come la consapevolezza e la capacità di percepire i propri pensieri come eventi mentali transitori, congiuntamente a processi affini come il non attaccamento, il decentramento e l’autocompassione, si associno con il benessere eudaimonico, riducendo il disagio. Le ipotesi della ricerca sono: maggiori livelli di consapevolezza e di dereificazione si traducono in livelli più alti di benessere psicologico e significato della vita e le dimensioni della mindfulness e della dereificazione correlano negativamente con indicatori di malessere quali lo stress percepito e la ruminazione. Lo strumento utilizzato per testare le ipotesi e misurare le variabili d'interesse è stato un questionario self-report, somministrato a 50 partecipanti. Dall’analisi dei dati (Alpha di Cronbach, T-Test per campioni indipendenti e Coefficienti r di Pearson) è emerso che la mindfulness totale correla positivamente e significativamente con il benessere eudaimonico e con il significato di vita, mentre è associata negativamente e in maniera significativa con lo stress percepito e la ruminazione. Questi risultati indicano come all’aumentare della consapevolezza e dell’autocompassione aumentino anche il benessere psicologico e la percezione di significato della propria vita, mentre diminuiscono la ruminazione mentale e i livelli di stress percepito, confermando così le ipotesi di partenza. Future ricerche in questo ambito dovrebbero utilizzare un campione maggiormente rappresentativo e impostare un disegno di ricerca longitudinale, in modo da poter trarre conclusioni di tipo causale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109747