Con il presente elaborato si intende indagare quali possono essere gli effetti dell’inquinamento ambientale, nello specifico il particolato atmosferico, sulla salute e sullo sviluppo di malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer. Nel primo capitolo introdurremo il Disturbo Neurocognitivo Maggiore, che accoglie al suo interno un gruppo di disturbi in cui il deficit clinico primario è nella funzione cognitiva, e che sono acquisiti piuttosto che evolutivi, comunemente noti con il nome di ‘demenza’, di cui l’Alzheimer rappresenta il 60-80% dei casi. Dopo un breve excursus storico sulla scoperta di questa patologia, avvenuta nei primi anni del Novecento, passeremo alle basi biologiche, tra cui i fattori di rischio per la malattia. Nonostante il fattore di rischio primario, l’invecchiamento, rimanga per noi ineludibile, è possibile agire a livello personale sullo stile di vita, altro elemento cruciale, e a livello mondiale su determinanti come l’inquinamento, classificato dall’OMS come il secondo fattore di rischio per l’Alzheimer. Il secondo capitolo si propone di introdurre il concetto di esposoma e i principali componenti dell’inquinamento ambientale, come il PM2.5 e il PM0.1, capaci di avere un impatto sulla salute umana e sullo sviluppo di malattie neurodegenerative non trasmissibili. Infine, il terzo capitolo esamina l’ipotesi di influenza dell’ambiente sullo sviluppo di malattie neurodegenerative, in particolare l’Alzheimer, attraverso un’analisi dei meccanismi specifici di interazione che avvengono nel corpo in seguito all’ingresso di particolato atmosferico, e quali conseguenze possono avere.
L'inquinamento atmosferico come fattore di rischio per l'Alzheimer
PEGORARO, ARIANNA
2025/2026
Abstract
Con il presente elaborato si intende indagare quali possono essere gli effetti dell’inquinamento ambientale, nello specifico il particolato atmosferico, sulla salute e sullo sviluppo di malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer. Nel primo capitolo introdurremo il Disturbo Neurocognitivo Maggiore, che accoglie al suo interno un gruppo di disturbi in cui il deficit clinico primario è nella funzione cognitiva, e che sono acquisiti piuttosto che evolutivi, comunemente noti con il nome di ‘demenza’, di cui l’Alzheimer rappresenta il 60-80% dei casi. Dopo un breve excursus storico sulla scoperta di questa patologia, avvenuta nei primi anni del Novecento, passeremo alle basi biologiche, tra cui i fattori di rischio per la malattia. Nonostante il fattore di rischio primario, l’invecchiamento, rimanga per noi ineludibile, è possibile agire a livello personale sullo stile di vita, altro elemento cruciale, e a livello mondiale su determinanti come l’inquinamento, classificato dall’OMS come il secondo fattore di rischio per l’Alzheimer. Il secondo capitolo si propone di introdurre il concetto di esposoma e i principali componenti dell’inquinamento ambientale, come il PM2.5 e il PM0.1, capaci di avere un impatto sulla salute umana e sullo sviluppo di malattie neurodegenerative non trasmissibili. Infine, il terzo capitolo esamina l’ipotesi di influenza dell’ambiente sullo sviluppo di malattie neurodegenerative, in particolare l’Alzheimer, attraverso un’analisi dei meccanismi specifici di interazione che avvengono nel corpo in seguito all’ingresso di particolato atmosferico, e quali conseguenze possono avere.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109762