Background: L'epilessia è uno dei disturbi neurologici cronici più diffusi al mondo colpendo oltre 70 milioni di persone. Le crisi epilettiche rappresentano una delle emergenze neurologiche più frequenti, con un crescente utilizzo del Pronto Soccorso sia per i nuovi episodi, sia per le recidive in pazienti con epilessia nota. La complessità della diagnosi differenziale e l'eterogeneità delle eziologie sottostanti rendono l'iter diagnostico-terapeutico in urgenza un punto critico, in cui l'appropriatezza della consulenza neurologica e dell'EEG riveste un ruolo centrale. Scopo dello studio: Lo studio mira a valutare la prevalenza degli accessi in PS per crisi epilettica presso l'Azienda Ospedaliera di Padova, analizzare l'appropriatezza della consulenza neurologica, identificare le principali cause sottostanti e indagare i determinanti delle recidive. L'obiettivo finale è contribuire all'ottimizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici. Materiali e metodi: È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo sui pazienti inviati per consulenza neurologica dal PS dell’azienda Ospedaliera di Padova tra il 1° gennaio e il 31 marzo di quest’anno. Sono stati inclusi pazienti in valutazione per sospetta crisi epilettica, alterazione dello stato di coscienza, deficit neurologico focale transitorio. Per ciascun episodio sono stati raccolti dati clinici, EEG, neuroimaging e diagnosi eziologica finale. L’appropriatezza della chiamata neurologica è stata valutata in base alla diagnosi conclusiva e alla documentazione clinica disponibile. Risultati: Su 1348 consulenze neurologiche erogate nel periodo di osservazione, 254 (18.8%) presentavano sospetta crisi epilettica. Di questi, 181 (71.3%) hanno eseguito EEG. La diagnosi di crisi epilettica è stata confermata in 169 pazienti (66.5%). Le recidive di crisi epilettica hanno rappresentato il quesito diagnostico più frequente (91 casi, 35.8%); tra i 169 casi confermati, 84 (49.7%) erano recidive, delle quali 29 (33.3%) erano attribuibili a non aderenza o sottodosaggio farmacologico. Le principali cause eziologiche nelle crisi confermate erano la lesione strutturale (40 casi, 23.7%), la non aderenza farmacologica (29 casi, 17.2%), l'eziologia sconosciuta (22 casi, 13.0%) e la nuova diagnosi di epilessia (21 casi, 12.4%). L'analisi multivariata ha identificato il tipo di quesito diagnostico all'ingresso come unico predittore indipendente della conferma: lo stato confusionale è risultato il predittore negativo più forte (OR = 0.040; IC 95%: 0.009–0.180; p < 0.001), con conferma diagnostica in soli 2 dei 22 pazienti con tale presentazione. Conclusioni: La crisi epilettica rappresenta una causa rilevante di richiesta di consulenza neurologica in Pronto Soccorso, con un tasso di conferma diagnostica del 66.5%. Il quesito diagnostico all'ingresso costituisce il principale predittore dell'esito della consulenza, sottolineando l'importanza di una valutazione anamnestica accurata già nella fase di triage. La non aderenza terapeutica si conferma la prima causa di recidiva, con implicazioni dirette per la prevenzione secondaria in ambito ambulatoriale. L'eterogeneità nella tempistica di richiesta dell'EEG e la quota rilevante di referti negativi in pazienti con crisi confermata evidenziano la necessità di percorsi diagnostici standardizzati in ambito emergenziale. La prevalenza di lesioni strutturali gravi, in particolare del glioblastoma, tra le eziologie delle crisi suggerisce che l'accesso al PS per crisi epilettica possa rappresentare il momento diagnostico iniziale di una patologia neoplastica cerebrale, con implicazioni urgenti per l'iter diagnostico-terapeutico.

L'appropriatezza della consulenza neurologica per sospetta crisi epilettica in Pronto Soccorso: studio osservazionale retrospettivo

BELPIETRO, VERONICA
2025/2026

Abstract

Background: L'epilessia è uno dei disturbi neurologici cronici più diffusi al mondo colpendo oltre 70 milioni di persone. Le crisi epilettiche rappresentano una delle emergenze neurologiche più frequenti, con un crescente utilizzo del Pronto Soccorso sia per i nuovi episodi, sia per le recidive in pazienti con epilessia nota. La complessità della diagnosi differenziale e l'eterogeneità delle eziologie sottostanti rendono l'iter diagnostico-terapeutico in urgenza un punto critico, in cui l'appropriatezza della consulenza neurologica e dell'EEG riveste un ruolo centrale. Scopo dello studio: Lo studio mira a valutare la prevalenza degli accessi in PS per crisi epilettica presso l'Azienda Ospedaliera di Padova, analizzare l'appropriatezza della consulenza neurologica, identificare le principali cause sottostanti e indagare i determinanti delle recidive. L'obiettivo finale è contribuire all'ottimizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici. Materiali e metodi: È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo sui pazienti inviati per consulenza neurologica dal PS dell’azienda Ospedaliera di Padova tra il 1° gennaio e il 31 marzo di quest’anno. Sono stati inclusi pazienti in valutazione per sospetta crisi epilettica, alterazione dello stato di coscienza, deficit neurologico focale transitorio. Per ciascun episodio sono stati raccolti dati clinici, EEG, neuroimaging e diagnosi eziologica finale. L’appropriatezza della chiamata neurologica è stata valutata in base alla diagnosi conclusiva e alla documentazione clinica disponibile. Risultati: Su 1348 consulenze neurologiche erogate nel periodo di osservazione, 254 (18.8%) presentavano sospetta crisi epilettica. Di questi, 181 (71.3%) hanno eseguito EEG. La diagnosi di crisi epilettica è stata confermata in 169 pazienti (66.5%). Le recidive di crisi epilettica hanno rappresentato il quesito diagnostico più frequente (91 casi, 35.8%); tra i 169 casi confermati, 84 (49.7%) erano recidive, delle quali 29 (33.3%) erano attribuibili a non aderenza o sottodosaggio farmacologico. Le principali cause eziologiche nelle crisi confermate erano la lesione strutturale (40 casi, 23.7%), la non aderenza farmacologica (29 casi, 17.2%), l'eziologia sconosciuta (22 casi, 13.0%) e la nuova diagnosi di epilessia (21 casi, 12.4%). L'analisi multivariata ha identificato il tipo di quesito diagnostico all'ingresso come unico predittore indipendente della conferma: lo stato confusionale è risultato il predittore negativo più forte (OR = 0.040; IC 95%: 0.009–0.180; p < 0.001), con conferma diagnostica in soli 2 dei 22 pazienti con tale presentazione. Conclusioni: La crisi epilettica rappresenta una causa rilevante di richiesta di consulenza neurologica in Pronto Soccorso, con un tasso di conferma diagnostica del 66.5%. Il quesito diagnostico all'ingresso costituisce il principale predittore dell'esito della consulenza, sottolineando l'importanza di una valutazione anamnestica accurata già nella fase di triage. La non aderenza terapeutica si conferma la prima causa di recidiva, con implicazioni dirette per la prevenzione secondaria in ambito ambulatoriale. L'eterogeneità nella tempistica di richiesta dell'EEG e la quota rilevante di referti negativi in pazienti con crisi confermata evidenziano la necessità di percorsi diagnostici standardizzati in ambito emergenziale. La prevalenza di lesioni strutturali gravi, in particolare del glioblastoma, tra le eziologie delle crisi suggerisce che l'accesso al PS per crisi epilettica possa rappresentare il momento diagnostico iniziale di una patologia neoplastica cerebrale, con implicazioni urgenti per l'iter diagnostico-terapeutico.
2025
Appropriateness of neurological consultation for suspected epileptic seizures in the Emergency Department: a retrospective observational study
Epilessia
Crisi epilettiche
Pronto Soccorso
Appropriatezza
Aderenza terapeutica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109874